Sulla cresta dell'onda
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Il Museo Archeologico Regionale Eoliano
"Luigi Bernab˛ Brea"

Via del Castello - Lipari (Messina)
Tel. 090/9880174 - 9880594 - Fax 090/9880175

A Lipari, al centro di un'ampia baia sulla costa orientale, si protende nel mare una cupola imponente di lava vulcanica, alta circa 50 metri sul mare, detta " il Castello".

Circondata da scoscese pareti inaccessibili, culmina in un pianoro ondulato ed Ŕ, quindi, una sorta di fortezza naturale, nei secoli rifugio in caso di attacchi dal mare, con evidenze di insediamenti sovrapposti, dal Neolitico all'etÓ del Bronzo, alla civiltÓ greco-romana, fino ovviamente al presente.

Oggi il Castello Ŕ il perno della vita culturale delle Isole Eolie, offrendo un itinerario storico scandito dagli scavi archeologici, dai diversi padiglioni del Museo Archeologico, dalle mura cinquecentesche, fino all'architettura di splendide chiese dal XII al XVIII secolo.

Il Museo Archeologico, fondato negli anni Cinquanta con l'avvio degli scavi, si Ŕ via via arricchito di sezioni dedicate a fasi e aspetti diversi della variegata storia e morfologia locale, che hanno trovato sede adeguata con il recupero di edifici di interesse storico.

Tra i reperti di epoca classica, i corredi di circa 3000 tombe, maschere della tragedia e della commedia greca, anfore da trasporto, contenitori quali crateri, lebeti, lekanai, lekythoi, olpai e pissidi, e poi manufatti di etÓ bizantina, monili in oro e pietre preziose, e una vasta raccolta di monete, dalle emissioni greche del IV sec.a.C. - con Efesto e delfini, agli esemplari di etÓ ellenistica, ai pezzi di etÓ romana.

Nella sala dedicata all'Archeologia sottomarina il materiale proviene da circa venti relitti di navi e dalle aree di discariche portuali, o da punti di approdo, dove le navi in sosta scaricavano anfore o vasi inutilizzabili.

Al centro della sala, sono esposte, in una suggestiva composizione a piramide, i reperti di uno dei relitti pi¨ ricchi, rinvenuto sui fondali di Filicudi nel 1974, che trasportava anfore dette "greco-italiche", databili tra la fine del IV e il principio del III sec. a.C., associate ad un carico di ceramica a vernice nera. Attorno, in ordine cronologico, altri reperti, tra cui vasellame vario, dall'etÓ preistorica all'etÓ moderna.

anfore Filicudi
Le anfore"greco-italiche", di Filicudi, sec. IV-III a.C. (Da Il Museo Eoliano di Lipari, visto da Oreste Ragusi, testo di Madeleine Cavalier, Ragusi Editore.