Sulla cresta dell'onda
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GALLINARA

I fondali attorno all'isola di Gallinara sono stati oggetto di numerosi ritrovamenti occasionali e sistematiche esplorazioni che hanno restituito materiali di diverse epoche, databili dal V sec. a.C. all'etÓ moderna, testimonianza dell'intensitÓ dei traffici commerciali che hanno interessato questo tratto del Mar Ligure sin da epoca molto remota.

Negli anni 1964-65 ad opera del Centro Sperimentale di Archeologia Sottomarina venne condotta l'esplorazione sistematica del tratto di fondale nel quale giÓ nel 1959, durante le operazioni effettuate con la nave "Daino" era stata rilevata e recuperata un'anfora massaliota databile al V sec. a.C.; nella stessa area furono avvistati questa volta altri quattro esemplari di tali anfore, dei quali soltanto due furono recuperati, parzialmente mutili. Si tratta di contenitori di forma sferoidale prodotti per l'esportazione del vino della zona di Marsiglia, l'antica colonia greca focese di Massalia (ca. 600 a.C.).

Il loro ritrovamento costituisce una preziosa testimonianza dei traffici intercorrenti tra Liguria e Provenza lungo la rotta del Tirreno Settentrionale, in un momento cronologico ben anteriore alla conquista romana della antica Liguria (II sec. a.C.), che corrisponde alla prima espansione di Marsiglia nel Golfo Ligure.

Tra il materiale recuperato attorno all'isola si rinvennero molti altri oggetti, che sono in parte esposti nel Museo Navale di Albenga: numerosi esemplari di anfore di etÓ romana e tardo-romana, sia integri sia in frammenti, che documentano l'evoluzione dei contenitori da trasporto in diversi periodi cronologici; molti ceppi d'ancora di piombo; moltissimi esemplari di vasellame da mensa e da cucina di epoca romana a partire dall'etÓ repubblicana, alla media etÓ imperiale, fino al VI e VII secolo d. C.; e un piccolo anello bronzeo spezzato, recante sul castone la raffigurazione di un volatile tra quattro segni incisi di difficile interpretazione, forse dei pesci guizzanti.

isola Gallinara
L'isola Gallinara in un affresco del XVII secolo che rappresenta una battaglia navale tra Genova e, forse, Albenga. Albenga, Palazzo Peloso Cepolla (Gandolfi 2000)