Sulla cresta dell'onda
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Museo Archeologico Regionale Baglio Anselmi
MARSALA

Lungomare Boéo, 91025 Marsala (Trapani)
Tel/fax (+39) 923 952535
Orario di apertura
Lunedì, Martedì, Giovedì e Venerdì 9.00 - 14.00
Mercoledì, Sabato 15.00 - 18.00
Domenica 9.00 - 13.00

Il museo archeologico ospita ciò che resta dell'unico esemplare al mondo di nave punica, del III secolo a. C., recuperato nel tratto di mare che circonda le isole Egadi e la costa di Marsala. Fu localizzata nel 1969 mentre negli anni successivi furono portati in superficie dieci metri di chiglia e altri cospicui frammenti dell'imbarcazione, nonché ceramiche ed anfore, parti di zavorra e corderia di bordo, armi, chiodi di ferro e di bronzo.

Il museo è stato installato in un baglio - dal latino vallum o ballium - ossia uno stabilimento per la produzione del vino Marsala, funzionante fino al secolo scorso, oggi inserito nel Parco Archeologico di Lilibeo.

A destra dell'entrata principale, in un'ampia stanza, è esposto lo scafo della nave punica, la cui esistenza, dopo il primo avvistamento nel 1969 da parte di un pescatore locale, fu definitivamente accertata nel 1971 al largo dell'Isola Lunga, in prossimità di Punta Scario, all'imboccatura nord della Laguna dello Stagnone di Marsala.

Il recupero dei resti lignei e il loro successivo trattamento conservativo e studio furono intrapresi, con l'assistenza di numerose istituzioni internazionali, da un gruppo di archeologi britannici guidati da Miss Honor Frost.

nave fenicia di Marsala nave fenicia di Marsala La nave punica di Marsala

Il relitto, di cui si conservano la parte poppiera e la fiancata di babordo, per circa m 10 di lunghezza, è costituito dal fasciame, rivestito originariamente sul lato esterno da lamine di piombo, con un'ossatura di madieri e semiordinate, in alternanza regolare.

Considerando le caratteristiche della nave - modesto pescaggio, linea allungata, tipo di reperti ad essa associati - si può supporre che fosse una nave da guerra. Le dimensioni si possono stimare in lunghezza totale metri 35, larghezza metri 6, pescaggio intorno ai metri 1,30 e dislocamento (con zavorra) intorno alle 155 tonnellate.

Le linee-guida e alcune lettere dell'alfabeto fenicio-punico, dipinte sul fasciame di pino con inchiostro nero, oltre a definire senza possibilità di dubbio la "nazionalità" della nave, hanno consentito di conoscere la tecnica di costruzione seguita dai mastri d'ascia.

L'esposizione include alcuni reperti rinvenuti sul relitto, tra cui la ceramica, il cordame, le foglie di Cannabis sativa e le pietre di zavorra, e altre testimonianze archeologiche della zona di Capo Lilibeo.

Notizie dettagliate ai siti:
www2.rgzm.de/Navis/Ships/Ship056/NaveMarsalaItalian.htm
www.regione.sicilia.it/beniculturali/SoprinTP/arche/Baglio_Anselmi.HTM


Una bella ricostruzione virtuale tridimensionale della nave, con cui è possibile interagire, può essere ammirata alla pagina www.graphicax.com. Nuove tecnologie 3D per il web