Sulla cresta dell'onda
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IL SATIRO DANZANTE di MAZARA DEL VALLO

Alla pagina di YouTube un breve filmato sul recupero e sul restauro del "Satiro Danzante" a cura del Ministero Beni e Attività Culturali

Come racconta la Direttrice del Museo Archeologico Regionale di Palermo "A. Salinas", già soprintendente al Beni Culturali e Ambientali di Trapani - "nella notte tra il 4 e il 5 marzo 1998, durante una campagna di pesca nello Stretto di Sicilia, tra Pantelleria e Capo Bon il peschereccio di Mazara "Capitan Ciccio" rinveniva una statua di bronzo in grandezza naturale, che si era persa in chissà quale remoto naufragio, e ora rientrava nella storia.

Questa vicenda era cominciata circa un anno prima, quando nel Museo Civico di Mazara era stata depositata una gamba di bronzo, recuperata accidentalmente dallo stesso peschereccio. Il ritrovamento aveva quindi determinato un'indagine al sonar, in collaborazione con la Capitaneria di Porto, nello stesso tratto di mare che aveva restituito l'arto bronzeo. Le indagini evidenziavano possibili obiettivi [in forma di masse anomale, anche metalliche], che avrebbero tuttavia richiesto mezzi tecnici e finanziari fuori della portata della Soprintendenza.

Il successivo recupero fu fortunoso: nell' "arare" lo specchio di mare ad esso assegnato, le reti del "Capitan Ciccio" si impigliarono in un oggetto grande e pesante. I marinai lo issarono a bordo ... e videro uscire dall'acqua due occhi bianchi piantati su di una testa selvaggia. La statua, piena di limo e di fango, era pesantissima; lo sforzo degli uomini fu immenso. Grande fu la loro rabbia ... quando un braccio si ruppe e scivolò giù per sempre.

Il Satiro ricevette a bordo le prime cure: adagiato su un letto di reti fu accuratamente svuotato del fango con getti di acqua dolce. Poi, con una gru montata su un camioncino, la statua fu sollevata, collocata su un carrello e trasportata al Museo Civico di Mazara del Vallo. Lì fu verificato che la gamba trovata in precedenza apparteneva alla statua. Il primo problema fu quello di approntare una vasca per la desalinizzazione della statua, che fu deposta prima in un precario contenitore di tela cerata su un'anima di carpenteria, e poi in una vasca di vetroresina, piena di acqua dolce. Nel settembre 1998 la statua fu portata a Roma presso l'Istituto Centrale per il Restauro".

La Soprintendente per i Beni Culturali e Ambientali di Trapani comunica che "la statua tornerà a Mazara e sarà collocata in un'apposita struttura museale, ricavata nella cinquecentesca Chiesa di S. Egidio, nel cuore del centro storico, prospiciente la Piazza del Plebiscito. Fondata nel 1525 dalla Confraternita dedicata allo stesso santo, la Chiesa, a navata unica, presenta una cupola di rara fattura e finezza che media le tradizioni di gusto islamico con i moduli architettonici rinascimentali tardivamente diffusi in Sicilia. La Chiesa divenuta sede del Consiglio comunale, sta riacquistando la sua originaria dignità e configurazione grazie a un intervento di restauro, ormai in fase di ultimazione".

Satiro Danzante
Da Il Satiro Danzante, a cura di Roberto Petriaggi, Camera dei Deputati, Palazzo Montecitorio, 1° aprile - 2 giugno 2003, pubblicato da Leonardo International, Milano.

Il Satiro danzante, dopo i successi romani, è tornato in Sicilia, nella definitiva sistemazione in un museo dedicato, ricavato all'interno della chiesa sconsacrata di Sant'Egidio, nel cuore della vecchia citta'. Fino ad ora il Satiro e' stato in mostra prima nella sala della Regina della Camera dei deputati e poi ai Musei capitolini.

Un articolo di Michele Langella (Rivista Marittima, febbraio 1999) affronta l'argomento sotto l'interessante profilo del diritto nazionale e internazionale e della giurisprudenza, applicati ai ritrovamenti archeologici in acque internazionali.

Un CD-rom di Roberto Petriaggi " Diario di un restauro. Il Satiro danzante da Mazara del Vallo " a cura dell'Istituto Centrale per il Restauro. Tutti i particolari per l'acquisto e l'uso alla pagina dedicata di Archaeogate - il portale italiano di archeologia.