Sulla cresta dell'onda
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Pietre che parlano: l'Agnello mistico a Ventimiglia (IM)

di Sergio Pallanca

Il 7 febbraio 1503, vescovo della Diocesi Domenico Vaccari, fu fondato il convento dell'Annunziata dei Frati Minori Osservanti (Frati Zoccolanti) dell'Ordine Francescano, ultimo ordine monastico introdotto a Ventimiglia.

Tale convento "Si ergeva a un trar di balestra fuori della porta occidentale della città, sopra una cresta stagliata di monte, che mena a precipizio nel mare)" (G. Rossi, Storia di Ventimiglia).

Nel 1831, a seguito della soppressione degli ordini monastici, i frati cedono, obtorto collo), il convento al Governo per l'erezione del forte o ridotta dell'Annunziata.

A seguito della distruzione del convento, quindi, i beni artistici del complesso sono dispersi, l'altar maggiore, dedicato all'Annunciazione, viene spostato nella chiesa di San Francesco, mentre l'altare del Carmine sarà sistemato nella chiesa di San Michele.

Nella chiesa di San Michele si trova tuttora l'altare dedicato alla Madonna del Carmelo, ridotto nelle sue dimensioni dopo i restauri del 1949 del Prof. Lamboglia; l'altare è sormontato da un candido gruppo marmoreo rappresentante la Madonna del Carmine col Bambino in braccio. Nella cripta si può vedere la pietra tombale della cappella della famiglia gentilizia dei Massa già all'Annunziata.

Tutti gli altri beni artistici sono andati dispersi; oggi parleremo di un tondo della stessa provenienza che si può osservare in Vico Saonese, murato su una facciata a circa tre metri di altezza, difficilmente visibile: giacché il vicolo è stretto occorre fermarvisi giusto di fronte.

l'Agnello mistico a Ventimiglia

Il tondo, di circa 20 centimetri di diametro in pietra calcarea rappresenta in altorilievo l'Agnello Mistico.

L'Agnello appartiene alla cultura paleocristiana e nella scultura medioevale mantiene il suo significato di vittima sacrificale, il figlio di Dio Gesù Cristo, dal Profeta Isaia : "Come agnello condotto al macello, come pecora muta di fronte ai suoi tosatori".

La Chiesa fa di questo simbolo lo stemma di Cristo per indicare la sua intima filosofia: il debole e l'umile saranno innalzati e i potenti dispersi.

In genere questo simbolo si trova nelle chiese, raffigurato sulle lunette dei portali e in corrispondenza della sommità degli archi, ed è associato al simbolo della Croce per richiamare la Passione e a volte, come nel nostro caso, è unito a uno stendardo che reca impressa una Croce, per richiamare il tema del Cristo Risorto.

Il tondo di cui parliamo è frutto di spoliazione, quindi materiale di "reimpiego", un riutilizzo di cui esistono moltissimi esempi in Ventimiglia Alta e di cui abbiamo già in parte scritto, proveniente, come si evince da vecchie fonti, probabilmente dalla chiesa di San Lazzaro del convento dei frati dell'Annunziata in località Cassin, ora Forte dell'Annunziata.

Settembre 2011