Sulla cresta dell'onda

Nato intorno al 1240 da nobile famiglia genovese, probabilmente visse a lungo in Oriente e divenne un personaggio eminente dell'Impero di Bisanzio, ricevendo in feudo la città di Focea. Era un possedimento molto prospero per via della produzione di allume, usato nella lavorazione delle pelli e dei tessuti, quindi ricercato da mercanti e pirati: Zaccaria, con la sua flotta capitanata dalla nave ammiraglia Divitia, smerciava il prezioso minerale dal Mar Nero, dove possedeva vari fondaci, fino alla Spagna, monopolizzandone per diversi anni il commercio.

Quando scoppiarono le ostilità fra Aragonesi e Angioini, questi ultimi mirando alla conquista dell'Impero d'Oriente per affermare la propria egemonia nel Mediterraneo, Zaccaria fu inviato in Spagna presso il re Pietro d'Aragona dalla Repubblica di Genova, favorevole agli Aragonesi, ma lo scoppio dei Vespri Siciliani nel 1282 distolse Carlo d'Angiò dai suoi progetti militari.

Due anni dopo Zaccaria combatteva di nuovo sui mari per contrastare le mire pisane sulla Sardegna e sulla Corsica, avamposti fondamentali per il commercio di Genova con l'Africa settentrionale: fondamentale per l'esito degli scontri e per lo smantellamento di Porto Pisano fu l'intervento della sua flotta, che attuò l'innovativa pratica del blocco navale. Partecipò successivamente alle battaglie nei Regni Latini d'Oriente ma, sconfessato dalla Repubblica, si mise al servizio di Castiglia con le sue navi per la riconquista delle regioni in mano araba, avendone in cambio il feudo ereditario di Porto Santa Maria, vicino Cadice; la sua schiacciante vittoria sulla flotta marocchina gli ottenne il titolo di "ammiraglio del mare".

La sua fama di stratega e di condottiero si era diffusa in Europa, e Filippo IV il Bello di Francia lo volle al suo servizio, per elaborare e condurre un piano d'attacco contro l'Inghilterra. Dopo il 1300 Zaccaria lasciò la Francia e tornò in Oriente per difendere i suoi feudi, minacciati dai pirati di varia nazionalità: ancora una volta fu richiesto il suo intervento, in quest'occasione dall'imperatore Andronico, che gli concesse in feudo Chio come base strategica contro la pirateria; ma l'isola era anche il solo centro mediterraneo di produzione del mastice, e Zaccaria poté ulteriormente sviluppare le sue attività mercantili.

Giunto all'apice della gloria e della fortuna, il grande ammiraglio si riconciliò con la sua città natale, dove fece ritorno nel 1308, per trovarvi di lì a poco la morte.

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