Sulla cresta dell'onda

FRANCIA

Re Sole e la carta generale del Mediterraneo

Per tutto il Seicento i Paesi Bassi detennero il primato nautico e cartografico, e la Francia perse la propria rilevanza. Tuttavia. durante il regno di Re Sole i cartografi ritrovarono il loro ruolo, ottenendo a Corte protezione e finanziamenti. Emersero personaggi quali Jaillot, i Sanson, Delisle e i Cassini. Il capostipite di questa stirpe di astronomi-cartografi era un italiano naturalizzato francese, nominato direttore dell'Osservatorio di Parigi nel 1669, e incaricato sia di elaborare un metodo per calcolare la longitudine, sia di effettuare il rilievo delle coste francesi.

La Francia aspirava intanto ad ottenere il controllo del Mediterraneo - dove le flotte inglesi e olandesi facevano avvertire la propria ingombrante presenza - in un'epoca di belligeranza latente con la Spagna. La Marina ricevette pertanto il compito di redigere una carta generale del Mediterraneo sulla base di rilievi costieri accurati e sistematici, tali da restituire l'esatta morfologia di città, porti, approdi, difese costiere, fortificazioni e quant'altro potesse rivestire importanza strategica per l'attacco dal mare oppure offrire postazioni difensive al nemico da terra.

L'incarico venne affidato agli "ingegneri del Re", un corpo creato da Jean Baptiste Colbert nel 1666, cui erano assegnati il rilevamento costiero e la difesa dal mare, che già aveva provveduto al rilievo delle coste atlantiche. Tale carta generale, ad opera di Charles Pène e Jacques Petré, iniziata nel 1679 e completata nel 1685, constava di quasi 130 tra carte generali e particolari, e vedute di costa da Gibilterra fino allo Stretto dei Dardanelli.

Questo corpus di manoscritti e documenti è oggi conservato presso gli archivi del Service Historique de la Marine a Vincennes, e affianca il Neptune François ..., ovvero l'idrografia completa delle coste atlantiche da Gibilterra alla Norvegia, eseguito anch'esso per volere del ministro Colbert, in ventiquattro carte alle quali collaborarono Pène, Cassini e altri, pubblicate in forma di atlante da Hubert Jaillot nel 1693, e riedite fino alla metà del secolo successivo.

Oneglia nella VEUE DE LA VILLE D'ONEILLE AUX COSTES A OVEST DE LA RIVIERE DE GENES nella carta generale, realizzata tra il 1679 e il 1685 in circa 130 tra carte generali e particolari e vedute di costa da Gibilterra fino allo Stretto dei Dardanelli (Vincennes, Service Historique de la Marine)
La carta è stata pubblicata in Coste del Mediterraneo nella cartografia europea 1500-1900, Pavone Canavese, Priuli & Verlucca Editori, 2004, 179 p., 318 ill.

A cura di
Paola Presciuttini, 2002
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