Sulla cresta dell'onda

FRANCIA

Gian Domenico Cassini e il problema della longitudine

Nel frattempo Gian (Gio) Domenico Cassini (Perinaldo, IM 1625 - Parigi 1712) aveva intrapreso la carta della Francia, passata alla storia con il nome di "carta di Cassini", perché ad essa lavorarono quattro generazioni della stessa famiglia e fu, infatti, condotta a termine da Jean Dominique Cassini IV, figlio di César-François Cassini de Thury detto Cassini III, nel 1790, in 182 fogli.

Tuttavia l'attenzione preminente del capostipite era rivolta al problema della determinazione della longitudine, divenuto oggetto di ricerca assidua all'inizio del XVIII secolo: in Inghilterra, con il Longitude Act del 1714, era stato istituito un premio cospicuo per chi vi avesse trovato soluzione, come del resto aveva già fatto, senza successo, il Re di Spagna alla fine del Cinquecento.

Si continuava pertanto ad usare il metodo fondato sulle distanze lunari, elaborato alla fine del XV secolo, e sicuramente impiegato da Amerigo Vespucci nel 1497 e dai successivi esploratori fino a James Cook, nella seconda metà del Settecento. Era quindi evidente la necessità di un cronometro marino che, regolato sull'ora di un meridiano di riferimento, consentisse la determinazione della longitudine attraverso il confronto con il tempo locale ricavato da osservazioni astronomiche.

Nel 1735 John Harrison presentò a Londra il suo primo cronometro, che fu perfezionato negli anni successivi, dopo alcune sperimentazioni in navigazione. In Francia analoghe ricerche venivano condotte da studiosi diversi, finché Pierre Le Roy e Ferdinand Berthoud a loro volta presentarono due cronometri che furono sperimentati con successo nel 1767.

L'anno successivo fu armata la fregata " Enjouée" al comando del capitano di vascello De Tronjoly, che raggiunse Terranova e poi l'Africa, la Spagna e il Portogallo, sulla quale imbarcarono lo stesso Le Roy e l'astronomo Cesare Francesco Cassini, perché verificasse l'efficacia del cronometro attraverso osservazioni astronomiche.

Al ritorno dalla spedizione questi pubblicò il resoconto intitolato Voyage / fait par ordre du Roi / en 1768, / pour éprouver les montres marines inventées par M. le Roy, / par M. Cassini, Fils. / Avec le Mémoire / sur la meilleure manière / de Mesurer le temps en mer, / Qui a remporté le prix double en jugement de l'Académie / Royale des Sciences. / Contenant la description de la montre à longitudes, présentée / à Sa Majesté la 5 Août 1766. / Par M. Le Roy l'aîné, Horloger du Roi / a Paris, Rue Dauphine, / Chez Charles-Antoine Jombert, Libraire du Roi pour / l'Artillerie & le Genie, à l'image Notre-Dame. / M.DCC.LXX. / Avec approbation et privilege du Roi. (Genova, Istituto Idrografico della Marina)

Durante il viaggio di ritorno lungo le coste africane sull'Atlantico, l' "Enjouée" fece scalo nel porto marocchino di Salé, di cui Cassini disegnò una veduta descrivendone i monumenti e le usanze locali.

A cura di
Paola Presciuttini, 2002
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