Sulla cresta dell'onda

FRANCIA

Il Servizio idrografico francese, ossia il Dépôt des cartes ...

Sebbene la cartografia fosse commissionata dai governi per necessità militari e amministrative, fino alla fondazione degli enti cartografici di Stato essa rimase un'attività privata, i cui prodotti - realizzati a totale carico degli autori - restavano di loro proprietà.

Plan de Gibraltar, tav. 35 (particolare)

Fu il caso anche del Neptune François, rimasto nelle mani degli eredi di Pène, che fu acquistato dalla Marina e andò a costituire il nucleo iniziale del Dépôt des cartes et plans, journeaux et mémoires concernant la navigation, istituito a Parigi nel 1720, sotto la direzione del capitano di vascello de Luynes al quale, l'anno dopo, succedette il generale Jacques Nicolas Bellin, fondatore dell'idrografia francese.

Questi, rielaborando il Neptune François, ne ottenne - e pubblicò in diverse edizioni - l' Hydrographie Française, receuil des cartes dressées au Dépôt des plans de la Marine, pour le service des vaisseaux du Roy, di cui un esemplare è conservato presso il Museo Correr di Venezia. Consta di due volumi di 52 carte prodotte tra il 1749 e il 1772, che complessivamente coprono il mondo conosciuto, e sono corredate di istruzioni per il navigante e di informazioni a carattere storico e geografico.

Il Dépôt des cartes era diretto da un ufficiale generale coadiuvato da un ingegnere - che, nel 1741, ebbe il titolo di "idrografo" - mentre il corpo tecnico era composto da un certo numero di ingegneri subalterni.

A loro spettava la compilazione delle carte nautiche sulla scorta dei rilievi eseguiti dal personale di mare, mentre alcuni astronomi provvedevano alle operazioni di triangolazione, cosicché le prime carte prodotte dall'Ente furono pubblicate nel 1737.

Plan de l'Ile de Pianosa ... publié per ordre de l'Empereur ... en 1854, 1:20.000. Inc. Ch. Dyonnet, dis. J. M. Hacq e V. Carré ( Istituto Idrografico della Marina)

Nel 1755 apparve la Carte réduite des parties connues du globe terrestre, che descrive le terre note prima delle grandi spedizioni scientifiche nel Pacifico: la costa della Nouvelle-Hollande è rappresentata con una linea punteggiata pressoché diritta, mentre una leggenda informa che "On n'a aucune connoissance de cette partie".

Nel 1784 il primo volume dell' Hydrographie françoise ne pubblicò una riedizione "augmentée des nouvelles découvertes".

All'attività cartografica si affiancava la costruzione di strumenti nautici e pertanto - alla fine degli anni Settanta - il Dépôt era in grado di soddisfare pienamente la richiesta di documenti nautici e strumentazione per l'uso di bordo.

Per un breve periodo dopo la Rivoluzione, esso venne incorporato nell'analogo Dépôt de la Guerre appartenente all'Esercito ma nei primi anni Novanta riacquistò il proprio status e, sotto la direzione tecnica dell'ingegnere-idrografo Charles-François Beautemps-Beaupré, fondò i presupposti dell'idrografia di precisione.

A quest'ultimo si deve il Pilote français, pubblicato nel 1823, il cui frontespizio esibisce una delle rare incisioni che raffigurano gli idrografi al lavoro al largo di Brest, nell'atto di effettuare rilevamenti. Gli ingegneri, da compilatori, divennero operatori sul campo e, entro la metà del secolo, provvidero ai rilievi della Manica, delle coste atlantiche e mediterranee fino all'Adriatico.


A cura di
Paola Presciuttini, 2002
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