Sulla cresta dell'onda

FRANCIA

La dinastia dei Roux

Con la cartografia ufficiale dell'ente cartografico di Stato coesisteva la vasta produzione dei cartografi "liberi professionisti", i quali si contendevano il privilegio di operare in un settore che offriva forti guadagni, potere e prestigio.

Essi continuarono pertanto a stampare carte anche dopo la fondazione del Dépôt, spesso spacciandole per documenti ufficiali, tanto che il Governo aveva dovuto emanare misure contro il plagio il 5 ottobre 1773, rese ancor più restrittive il 18 agosto 1775, e rinnovate il 10 giugno 1786 con particolare riferimento alla pubblicazione di cartografia nautica.

Tra tali editori privati, un caso emblematico é quello di Joseph Roux, di cui si sa che apparteneva a una famiglia di idrografi e conduceva una tipografia specializzata in Marsiglia con il figlio Joseph junior. Un C. Roux è l'autore di vedute di costa inserite nell'edizione italiana del terzo volume di De Nieuwe Groote Lichtende Zee-Fakkel, intitolata La nuova grande illuminante face del mare, pubblicata da J. Van Keulen ad Amsterdam nel 1695.

Joseph Roux junior, con i discendenti Antoine e Frédéric, si dedicò successivamente alla pittura a sfondo marinaro.

Nel 1764 Roux aveva pubblicato un album intitolato Recueil des principaux plans des ports et rades de la Mer Méditerranée ... di soli 242 x 174 mm, comprensivo di 121 tavole di rade e piani di porti, senza testo esplicativo né didascalie. Le carte sono incise piuttosto grossolanamente, contengono poche informazioni nautiche e hanno scala e orientamento variabili, in conseguenza del piccolo formato delle carte. Prive di coordinate geografiche, presentano una rosa centrale semplificata, di otto o sedici venti; della cartografia tipica del secolo precedente hanno conservato i profili di agglomerati urbani o edifici cospicui, disegnati in prospettiva all'interno della linea di costa.

L'opera incontrò largo favore, probabilmente per la sua maneggevolezza, e fu ristampata alla fine del secolo: il Museo Correr di Venezia possiede una ristampa del 1799, pubblicata da Yves Gravier, Libraire derrière la Loge de Banchi, che pubblicò le edizioni successive. E' interessante il legame tra Roux, marsigliese, e il francese Gravier, operante a Genova.

L'album ebbe una riedizione nel 1804, ampliata a 163 tavole dal titolo Recueil ... de la Mer Méditerranée dont 40 ont été derniérement publiés par Jean Joseph Allezard ancien Capitaine de Marine et plusieurs des autres corrigés, à Gênes chez Yves Gravier Libraire sous la Loge de Banchi; e fu ancora riedita nel 1848, come Nouveau Recueil ... de la Mer Méditerranée publiés nouvellement par les meilleur Auteurs, Gênes 1848, chez Yves Gravier, Libraire derrière la Loge de Banchi, in 179 tavole con l'aggiunta di un foglio di bandiere navali e mercantili di tredici Paesi europei e una carta ripiegata di Odessa, con il porto fitto di scandagli, di circa 29x20.5 cm, anonima, non datata e scritta in italiano, posta alla fine del volumetto.

L'edizione include carte, scritte in inglese, di Ayrouard (firmate quelle di Portofino, Savona e S. Fiorenzo; attribuibili di Portovenere, Porto Ercole, Porto Longone); di Rizzi-Zannoni (firmate quelle di Salerno, Policastro, S. Eufemia; attribuibile quella di Messina); e una carta del Mar di Marmara di J. N. Bellin.

E' famosa una sua carta del Mediterraneo in dodici fogli, passata alla storia per essere stata impiegata a bordo della " Victory" al comando di Nelson nel 1805, intitolata Carte de la Mer Méditerranée en douze feuilles. Dediée a M.gr le Duc de Choiseul ... Ministre de le Guerre et de la Marine par son très humble serviteur Joseph Roux hydrographe du Roy, sur le port à St. Jean, à Marseille, 1764. Una copia è conservata sia al National Maritime Museum di Greenwich, sia presso il Museo Civico Navale di Genova (n°inv. 1953), che possiede anche una Raccolta di carte nautiche (n° inv. 2044) di Roux e Bellin, presente anche al Museo Correr.

La dedica che compare sulla carta era quasi un caso di millantato credito, alla luce delle norme emanate nel 1773-75, e il 6 novembre 1786 il ministro della Marina fece requisire una "carte de l'Océan occidental ... du s.r Joseph Roux se disan ingénieur à Marseille, qu'il s'est permis de faire imprimer et qui est remplie d'erreurs".

Non da meno furono suo figlio che, durante il Direttorio, spacciava per documenti del Dépôt carte proprie, stampate a Genova, e suo nipote Antoine, che cinquant'anni dopo riproduceva carte ufficiali del Golfo del Leone, della Grecia e del Mar Nero.

(Le notizie sono tratte dalla recente panoramica della cartografia francese di Olivier Chapuis, A la mer comme au ciel: Beautemps-Beaupré & la naissance de l'hydrographie moderne (1700-1850), 1060 p. e 130 tra figure e tavole, Parigi, 1999)
Zante, in una veduta sciolta, acquerellata probabilmente su richiesta.
La stessa tavola in b/n fa parte del Recueil ... de la Mer Méditerranée.
(Collezione privata)
La carta è stata pubblicata in Coste del Mediterraneo nella cartografia europea 1500-1900, Pavone Canavese, Priuli & Verlucca Editori, 2004, 179 p., 318 ill.


A cura di Paola Presciuttini, 2002
en