"Fin dalla lettera di Cassiodoro scritta ai Tribuni maritimorum nel 537, per interessarli al trasporto di olio e vino dalle coste dell'Istria a Ravenna, viene sottolineata la propensione alla navigazione delle genti della Venetia marittima. La coscienza di essere legati al mare e ai prodotti del mare portò presto i Veneziani a commerciare con l'entroterra, navigando attraverso i canali maggiori per poi allacciarsi alle principali aste fluviali che solcavano il territorio. La possibilità di contare sul controllo di una rete di piazze del commercio mediterraneo medievale (Grecia, Mar Nero, isole dell'Egeo, Asia Minore, Egitto, Tunisi, Bugia e Ceuta) consentì alle imbarcazioni veneziane di raggiungere gli scali dell'Impero bizantino e consolidare il commercio per tutto l'Adriatico."
Con queste parole l' Associazione A.R.E.S. , in collaborazione con l'Associazione Culturale Giov@ne Europa, ha presentato a Venezia (5 - 22 settembre 2008) la mostra Golfo di Venezia: Adriatic Sea Ancient Maps from the XV to the XIX century.
La mostra, allestita presso il Museo Storico Navale - con il patrocinio della Regione Veneto, della Provincia di Venezia e dell'Istituto Geografico Militare di Firenze, e con la collaborazione della Marina Militare e dell'A.P.T. della Provincia di Venezia - è stata incentrata su parte della collezione di Gianni Brandozzi, che ne ha pubblicato il catalogo, con la riproduzione di 45 carte e i testi introduttivi dei relatori.
L'inaugurazione, avvenuta presso i suggestivi locali dell'Arsenale Militare, è stata aperta dalle prolusioni del comandante G. Guiduzzi, direttore del Museo Navale; di Gianni Brandozzi e di Mario Rosso, presidente dell' Associazione A.R.E.S. Sono seguiti gli interventi del maggiore Marco Belogi, Ufficiale geografo del Corpo Ingegneri dell'Esercito (Il patrimonio geotopocartografico e storico-cartografico dell'Istituto Geografico Militare per la comunità scientifica nazionale e internazionale ; di Paola Presciuttini, bibliotecaria dell'Istituto Idrografico della Marina, (La cartografia del Golfo di Venezia nelle collezioni dell'Istituto Idrografico della Marina ; e di Davide Busato, ricercatore, (Viaggi e rotte marittime nel Medioevo.)
Dal catalogo della mostra abbiamo selezionato - per esigenze di spazio - alcuni dei pezzi esposti (tra i quali diversi fogli della rara Carta del Mditerraneo di Joseph Roux), con le relative didascalie.
Rosa dei venti italiana a 32 venti, 1477, mm 466x610.
Esemplare manoscritto con inchiostro di noce di ferrogallico, risalente al tempo delle grandi scoperte, quando le carte nautiche non erano ancora dotate di meridiani e paralleli.
Le rose, di grande fascino decorativo, indicavano la direzione dei venti, indispensabile per tracciare la rotta.
Sebastian Muenster
Tabula Italiae in Cosmographia Universale, 1542.
Carta tolemaica intagliata in legno