Dopo l'occupazione francese il Regno di Piemonte fondò - nel 1814 - il Reale Corpo dello Stato Maggiore Generale con il compito di provvedere alla copertura cartografica del territorio "continentale", che fu realizzata tra il 1830 e il 1859, mentre il generale Alberto Ferrero della Marmora, comandante della Regia Scuola di Marina fondata a Genova nel 1816, compilava la carta della Sardegna al 250.000, di cui una copia è presso l'Istituto Idrografico della Marina.
Contemporaneamente la Marina sabauda riceveva il compito di redigere atlanti nautici delle coste, porti e rade della Sardegna e della Liguria, pubblicati rispettivamente nel 1842 e nel 1855 dall'ammiraglio G. Albini. L'Istituto Idrografico possiede una copia del secondo, in 24 tavole di porti e rade da Nizza al fiume Magra, con le isole toscane.
Un esemplare del primo si trova invece presso il Museo Navale Internazionale di Imperia.
Una vasta collezione di carte è corservata presso il Consiglio della Regione Sardegna.