Sulla cresta dell'onda

ITALIA

L'Atlante Luxoro

L' atlante, conservato alla Biblioteca Civica Berio a Genova, proviene dalle raccolte dell'artista e collezionista genovese Tammar Luxoro, presso il quale fu acquistato nel 1899 dal Comune di Genova. E' attribuito al cartografo genovese Pietro Vesconte per effetto delle sue somiglianze con gli altri atlanti dello stesso Autore, e pertanto risale probabilmente agli inizi del XIV secolo. Non si può escludere, malgrado le ridotte dimensioni delle tavole che lo compongono (8 tav., mm. 157x112), che fosse originariamente destinato all'uso pratico durante la navigazione. La rappresentazione geografica inizia dalle isole britanniche e dalla costa occidentale dell'Africa fino al Mare Mediterraneo, al Mar Nero e al Mar d'Azof. Erano indubbiamente regioni frequentate dai Genovesi nel corso dei loro traffici mercantili.

Presenta caratteristiche comuni alle carte medievali: la scala grafica è in miglia e mancano la proiezione e la graduazione; è assente ogni informazione sul territorio interno, mentre particolarmente ricca è la toponomastica costiera, tracciata perpendicolarmente alla linea di costa, disegnata in nero, che comprende numerosi nomi di luoghi, alcuni dei quali in forma dialettale, scritti in caratteri gotici, con inchiostro nero o rosso, probabilmente per distinguere le località in funzione della loro importanza.

In ogni tavola è presente il consueto reticolo di "rombi", o semirette di colori diversi, che si dipartono da una rosa centrale secondo la direzione dei venti: il nero per il vento cardinale, il rosso per il quarto e il verde per il mezzo vento. A differenza di atlanti certi del Vesconte, le carte sono orientate con il Nord in alto.

c. 1v: Irlanda, Inghilterra meridionale, Paesi Bassi, Fiandre,
Francia settentrionale ed occidentale, Spagna settentrionale

A cura di
Paola Presciuttini, 2002
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