Sulla cresta dell'onda

MAR EGEO

Capolavori turchi

Gli isolari italiani certamente furono di modello al portolano-atlante del Mediterraneo di Ahmet Muhiddin Pri, noto come Pri Re'is. Nato a Gallipoli sui Dardanelli intorno al 1470, questi era nipote di Kemal Re'is, influente ammiraglio della flotta turca, ed era a sua volta arrivato al vertice dell'organizzazione navale di Solimano il Magnifico, per poi cadere in disgrazia ed essere giustiziato nel 1554.

Nel 1513 Pri Re'is produsse una carta del mondo, di cui sopravvissuto un frammento che raffigura le coste dell'Atlantico, conservato presso il Topkapi di Istanbul, e il Kitab-i Bahriyy, ovvero "Il libro del mare", di cui si conoscono una trentina di esemplari variamente datati: della versione originale sono note due edizioni, del 1521 e del 1526, di cui la prima doveva essere destinata alla flotta ottomana, al tempo impegnata nella conquista del Mediterraneo, perch descrive i Paesi rivieraschi e comprende un manuale di navigazione; la seconda invece, molto pi curata, era stata probabilmente confezionata per la biblioteca del Sultano.

Un esemplare, attribuito al 1570-1580 e conservato presso la Biblioteca Universitaria di Bologna, privo della parte descrittiva e si compone di 206 tavole policrome, di cui 33 dedicate all'Italia, fino alla Liguria, e 19 al Meridione.

Il percorso inizia da Gallipoli e costeggia le coste europee del Mediterraneo fino a Gibilterra, per poi toccare l'Africa settentrionale e tornare al punto di partenza.

Secondo lo stile tipico dell'Autore, le carte presentano coste "smerlate" dalle insenature tondeggianti, punti d'intersezione di otto venti, colori tenui e agglomerati turriti nello stile stereotipato dell'epoca, emblematici di citt importanti.

La Sicilia nel Kitab-i Bahriyy, nella riproduzione dell'editore Capone.
(Bologna, Biblioteca Universitaria, Ms 3609).

Una splendida carta del Mar Egeo, orientata con il sud in alto, rappresenta le coste da Valona in Albania a Fethiye in Turchia, con tutte le isole greche.

E' opera di Mehmed Reis che si firma in basso a destra, sotto la scala grafica, affermando di essere un capitano, figlio di Menemenli, e di averla disegnata nel 999 dell'Egira, ossia nel 1590.

Presenta una rosa di sedici venti al centro e altre sedici analoghe lungo la periferia della carta, evidenziate da un circoletto in oro; le coste sono disegnate in blu e le isole in verde, rosso, blu e oro, mentre i toponimi sono scarsi.

Mehemed Reis. Pergamena, mm 825x595
(Venezia, Museo Correr)
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