Sulla cresta dell'onda

MAR EGEO

Atlanti di origine greca

(Venezia, Museo Correr).

Nel 1520 Giovanni Xenodocos produsse un atlante, datato e firmato Ego Ioanis Xenodocos da Corfui composuit. Ano domino MCCCCCXX. Ex dies XXIIII setebrio.

Si compone di tre carte che raffigurano le coste atlantiche dell'Europa e dell'Africa, e il Mediterraneo occidentale (I), il Mediterraneo orientale, il Mare Egeo e il Mar Nero (II) e il Mediterraneo centrale (III). Ogni foglio, all'interno di una cornice decorativa che contiene al centro la scala grafica, presenta una rosa elaborata di 32 venti, il consueto reticolo di rombi, prospetti di città rilevanti e vari elementi decorativi sottolineati dal colore brillante.

Il terzo foglio, dedicato al Mediterraneo centrale, ha fitti toponimi interni e perpendicolari alla linea di costa; isole in rosso, verde, blu e oro; rilievi montuosi in verde, nel consueto stile "a mucchio di talpa"; bandiere rosse, salvo quella di Genova e quella di Venezia, più grande delle altre. L'uso di vocaboli veneziani e l'accurato prospetto della città fanno supporre che l'atlante sia stato realizzato a Venezia, che ospitava un affermato centro cartografico.

Ancora a Venezia è stata realizzata una carta che rappresenta il bacino mediterraneo, l'Africa e le coste atlantiche delle Americhe, firmata - sul margine in basso a destra - "Georgio Callapodha cretensis meffecit nell'anno domini 1550 die 14 luius".

L'autore, il cui vero nome è Giorgio Sideri, di origine cretense, lavorò a Venezia tra il 1537 e il 1565, e ci ha lasciato una decina tra atlanti e carte sciolte.

Giorgio Sideri [Callapoda da Candia], 1550. Pergamena, mm 1060x720
(Venezia, Museo Correr)

L' Anonimo di Lucca (Lucca, Biblioteca Statale, MS 1898) - non datato ma attribuito alla prima metà del Cinquecento - si compone di sei carte manoscritte e acquerellate, che vanno dalle coste delle isole britanniche al Mar Nero; è scritto in greco e riveste quindi particolare significato quale testimonianza della toponomastica dell'epoca.

Include una carta della Sicilia e del mare Ionio con le sue isole, il che costituisce un elemento di notevole interesse, considerata la poca attenzione rivolta tradizionalmente al Meridione italiano dai cartografi: se ne potrebbe dedurre che la regione fosse l'area di provenienza o di attività del committente.

Antonio Millo - sulla cui nazionalità esistono divergenze tra coloro che lo considerano l'unico autore veneziano del tempo, e coloro che invece lo ritengono un Greco al servizio della Serenissima, originario di Milos - realizzò nove isolari manoscritti fra il 1582 e il 1591.

Sono opere chiaramente intese per l'uso nautico, dato che non contengono commenti di tipo letterario come altre analoghe, mentre sono accompagnate da descrizioni delle isole e da manuali di nautica.

Il Museo Correr di Venezia ha recentemente pubblicato un avvincente catalogo della propria ricchissima collezione (Navigare e descrivere ..., a cura di C. Tonini e P. Lucchi, Venezia, Marsilio editore, 2001)
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