Willem Barentsz, nato verso la metà del XVI secolo, dopo aver effettuato due memorabili viaggi alle alte latitudini alla ricerca di un passaggio verso la Cina, raggiungendo nel giugno 1594 i 77°N nella Novaja Zemlja, intraprese una navigazione nello Stretto di Kara, per trovare poi la morte nel 1597 sulla via del ritorno da un terzo viaggio alle isole Spitzbergen. Fu il primo olandese che scrisse un portolano per il Mediteranno, nel 1595.
Frontespizio, De Spieghel der Zeevaerdt
L'esemplare più antico per la navigazione atlantica invece risale alla metà del 1200 e appartiene al Codice Valedemar, conservato nella Biblioteca Reale di Copenaghen. Come i manoscritti successivi fino al XV secolo, dà indicazioni di rotta orientate secondo il sole o la stella polare, mentre le distanze sono misurate in base al tempo necessario a percorrerle; e, sebbene illustrato da rudimentali profili di costa, non contiene carte nautiche.
Il primo portolano corredato di carte è De Spieghel der Zeevaerdt, pubblicato nel 1583-84 da Lucas Janszoon Waghenaer, che ne curò la traduzione in francese, inglese e tedesco, al fine di dominare il mercato europeo.
Fu un'opera tanto pregevole che l'Ammiragliato inglese ne commissionò un rifacimento a Sir Anthony Ashley, pubblicato, probabilmente nel 1588, sotto il titolo di The Mariners' Mirrour. Analogamente ne apparve, nel 1590, un'edizione in francese ad Anversa "chez Jean Bellère, à l'Aigle d'or", intitolata Du Miroir de la navigation, de la Mer Occidentale contenant toutes les cartes de France, Espaigne, et la principale partie de l'Angleterre, le tout compris en plusieurs diuerses Cartes Marines; ensenble l'usage d'icelles, presentement auecq fort grand travail & diligence pratiqué & assemblé, par Lucas fils de I. Chartier, con lo stesso frontespizio che figurava sull'edizione inglese.
Lo Spieghel, che constava di una Parte I, con 22 carte dal Mar del Nord fino al Portogallo, e di una Parte II in 25 carte dalla Manica ai paesi nord europei, fu riedito fino al 1615 e godette di tale fama e diffusione che in Inghilterra, fino al XVIII secolo, i portolani furono chiamati "waggoners".