Sulla cresta dell'onda

PORTOGALLO

L' "Atlante Miller"

Un documento fondamentale nella storia della cartografia, anonimo ma prevalentemente ritenuto di scuola portoghese, è l' "Atlante Miller", attribuito al 1519 e conosciuto con il nome del suo ultimo proprietario prima che il manoscritto confluisse nelle collezioni della (in nuova finestra)">Biblioteca Nazionale francese.

Oggi è mutilo delle tavole dell'Africa, ma rappresentava all'epoca tutto il mondo conosciuto prima dell'impresa di Magellano, ed è splendido per ricchezza e varietà di colori e decorazioni, dalle rose policrome, alle decine di galeoni di nazionalità diverse, agli stemmi e bandiere miniate e dorate, che indicano l'appartenenza dei territori alla Spagna o al Portogallo, agli agglomerati turriti emblematici di luoghi importanti, alla vivacità delle numerose "vignette" di vita locale, all'abbondanza di flora e fauna multicolore.

Il Brasile, qui rappresentato, fu raggiunto da Cabral il 22 aprile 1500. La carta è ricca di immagini emblematiche della vita locale, mentre una scritta in alto a sinistra informa i lettori che gli indigeni sono di pelle scura, crudeli e antropofagi, abili con arco e frecce. Il paese è popolato da pappagalli multicolori, uccelli di ogni tipo, animali mostruosi, ed è ricco dell'albero detto brasil, da cui si ricava la porpora per tingere tessuti.
L'atlante completo e ulteriori informazioni al sito http://www.moleiro.com/base.php?idioma=en&libro=AM
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