Sulla cresta dell'onda

PORTOGALLO

Il Cinquecento

Agli anni tra il 1538 e il 1541 risalgono invece gli atlanti nautici di João de Castro, 13° governatore e 4° viceré dell'India nonché idrografo sommo del suo tempo.

Allievo del matematico Pedro Nuñes, calcolò la declinazione magnetica ed effettuò corrette determinazioni di longitudine che raramente si discostano di oltre 10' da quelle odierne.

Suo è il Primeiro Roteiro da Costa da India desde Goa até Dio narrando a viagem que fez o Vice - Rei D. Garcia de Noronha ... 1538 - 39, corredato di 16 tra piani dei porti e vedute di costa.

Il manoscritto, pubblicato da Diogo Köpke a Oporto nel 1843, è conservato presso il British Museum dove fu danneggiato da un incendio nel 1731. Sembra sia appartenuto a sir Walter Raleigh che lo aveva fatto tradurre in inglese. Successivamente fu pubblicato in edizione ridotta da Purchas nel 1625, da Antonio Matheus - in latino - in Veteris aevi analecta (2 ed., Hagae Comitum 1738), e in francese da Antoine François Prévost in Histoire générale de voyages, ou nouvelle collection de toutes les relations des voyages par mer et par terre qui ont été publiées jusq'au present ... (12 vol., Paris 1747-1754).

João de Castro è anche autore del Roteiro de Lisboa a Goa, 1538, pubblicato da João de Andrade Corvo a Lisbona nel 1882, e del Roteiro en que se contem a viagem que fizeram os portuguezes no anno de 1541, partindo da nobre cidade de Goa até Soez, pubblicato nel 1833 a Parigi da Antonio Nuñes de Carvalho.

Esemplari di queste opere sono oggi conservati alla Biblioteca Nazionale di Lisbona e presso la James Ford Bell Collection di Minneapolis mentre la produzione cartografica di J. de Castro è stata riprodotta in Portugaliae Monumenta Cartografica, pubblicato a Lisbona da Armando Cortesão e Avelino Tixeira da Mota nel 1960, in occasione del quinto centenario della morte di Enrico il Navigatore.

J. de Castro. Cifardarm

Cartografi prolifici furono gli Homen, attivi durante tutto il 1500 - considerati i più importanti esponenti del Rinascimento cartografico portoghese in virtù degli oltre venti documenti che ci hanno tramandato - i quali peraltro lasciarono il Paese per stabilirsi prima a Londra e poi definitivamente a Venezia.

Le coste asiatiche fino al Giappone furono invece rilevate da Fernão Vaz Dourado che, nel 1571, produsse un atlante utilizzato e riedito per tutto il secolo successivo.

Una carta interessante, anonima e non datata ma attribuita alla metà del secolo e sicuramente portoghese, rappresenta l'Atlantico con le caratteristiche consuete della cartografia dell'epoca. Un elemento nuovo è una scala delle latitudini inclinata SSO-NNO, nella zona di Terranova, che dà il valore della declinazione magnetica in un'area fortemente sensibile al magnetismo terrestre. Nell'America del Sud è tracciato, seppur approssimativamente, il corso del Rio Gramde das Allmazonas, esplorato da Orellana, compagno di Pizarro, che raccontò di avere scoperto una città, popolata unicamente da feroci donne guerriere, da cui il nome del fiume.

Di tipico stile nautico è la carta di Gaspar Viegas, unico documento noto di questo cartografo, di cui non si ha alcuna notizia. E' firmata e datata 1534, e ignora l'interno del territorio, mentre presenta la toponomastica perpendicolare alla linea di costa, il consueto reticolo di direttrici di rotta, le rose di venti e la scale delle distanze, mentre la bandiera portoghese compare sui territori sotto l'influenza del Portogallo.

Gaspar Viegas, 1534. Carta su pergamena, mm 700x960
(Parigi, Bibliothèque Nationale de France)
Rari esemplari di cartografia portoghese si trovano presso la Henry E. Huntington Library and Art Gallery, San Marino, California, che ne ha messo in rete immagini in scala 1:1.

Le carte sono state riprodotte in Coste del Mondo nella cartografia europea:1500-1900, (179 p., circa 300 immagini), da Priuli & Verlucca, editori, Ivrea, 2000.)
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