Sulla cresta dell'onda

PORTOGALLO

Dal Seicento alla fondazione dell' Instituto Hidrografico

Alla fine del secolo il Paese cadde sotto la dominazione spagnola e gradualmente perse il suo poter marittimo e commerciale: gli Olandesi avevano nel 1606 fondato la Compagnia per le Indie Orientali che si impadroný delle colonie portoghesi in India e, nel 1624, inizi˛ l'occupazione del Brasile.

A quell'epoca risalgono diverse carte manoscritte di JoŃo Teixeira (ca 1602-1666), "Cosmografo del Re", oggi importanti testimonianze delle rivendicazioni territoriali portoghesi nei confronti della Spagna che, nonostante gli accordi del trattato di Tordesillas, continuarono per oltre 150 anni a venire.

Nel 1668, riacquistata l'autonomia, il Portogallo ristabilý il controllo in Mozambico, in Angola, a Macao e in Brasile, definitivamente abbandonato dagli Olandesi nel 1654, mentre l'alleanza con gli Inglesi era stata ottenuta per effetto del matrimonio di Caterina di Braganza con Carlo II.

Intorno alla fine del 1600 il Portogallo aveva raggiunto un forte potere economico fondato sulle ricchezze importate dal Brasile dove, verso il 1750, fu creata la Compagnia del ParÓ.

A Lisbona veniva intanto fondato, nel 1798, l'Ente idro-cartografico di Stato - tra i pi¨ antichi nel mondo - che cambi˛ diverse volte denominazione fino alla costituzione dell'attuale Instituto Hidrografico.

en