Sulla cresta dell'onda

ITALIA

Eugenio Rodriguez, cap. di fregata della Marina napoletana
crociera dell' "Urania" verso l'Impero del Brasile

Un'opera non comune, presso la Biblioteca dell'Istituto Idrografico della Marina , è il resoconto di un viaggio verso il Brasile, effettuato nel 1844 dal capitano di fregata Eugenio Rodriguez della Marina napoletana, di cui il titolo completo è:
Guida generale / della / navigazione per le coste settentrionali ed orientali / dell'America del Sul dal Rio della Plata al Parà
accompagnata dalle descrizione / de' principali gruppi di Madera, delle Canarie, delle Azore e del Capo Verde, / delle isole / di Fernando Noronha, della Trinità, del Penedo di San Pietro, e delle Bocche di Martino Vaz
NELLA QUALE SI TRATTA / De' fenomeni più notevoli dell'Oceano Atlantico, de' Venti, delle Correnti, degli Uragani, del Mar di Sargasso, / dello Scoloramento delle Acque, del Miraglio, delle Nubi Magellaniche / della Temperaturae e della profondità del Mare,
aggiuntavi l'esposizione / DELLE CARTE DEI VENTI E DELLE CORRENTI DEL MAURY / NON CHE DE' BREVI CENNI / SU TALUNI DEGLI ANIMALI CHE S'INCONTRANO NELL'OCEANO, E SULLA IGIENE NAVALE
OPERA CORREDATA / DI DISEGNI, TAVOLE, VEDUTE DE' PRINCIPALI ANCORAGGI, DELLE COSTE E DELLE ISOLE DELL'ATLANTICO / E D'UNA COLLEZIONE / delle migliori e più recenti piante de' porti, delle rade e degli atterraggi / per facilitare la navigazione delle coste e de' principali fiumi,
per / Eugenio Rodriguez / CAPITANO DI FREGATA DELLA MARINA NAPOLETANA
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Entrata nella baia di Rio de Janeiro

L'opera si compone di due volumi e di un atlante. Il volume primo, stampato a Napoli presso la Reale Tipografia Militare nel 1854, si compone di 975 pagine e di 57 tra carte e vedute, e di 12 tavole sulle rotte New York-Rio de Janeiro, sui pericoli della navigazione, sul regime dei venti e delle correnti, sugli Alisei, sulla temperatura, sulla batimetria e sulla declinazione magnetica dell'Atlantico.

Il secondo volume, stampato nel 1857, comprende 1246 pagine incluso l'indice analitico di nomi, luoghi e cose notevoli, 57 tra carte e vedute, e 12 tavole.

L'atlante, di cm 33 x 46, comprende 32 tavole di carte generali e particolari, piani di porti e splendide vedute. Le carte, a scale diverse, in parte riprese da precedenti carte inglesi e francesi, furono incise da Giulio Danesi presso l' Officio Topografico di Napoli; le vedute, non firmate, sono attribuibili ai celebrati disegnatori dell'Officio stesso, tra i quali - in particolare - Federico Gatti e Gaetano Dura, autori certi della Veduta della città di S. Sebastiano, e Gioacchino Forino.

Il primo volume esordisce con una lettera di presentazione dell'opera - diretta al Maresciallo di Campo Giuseppe Ruffo Scilla, presidente della Commissione preposta all'esame delle opere di interesse militare - da parte del brigadiere Ferdinando Visconti , già operante agli inizi del secolo presso l'Osservatorio Astronomico di Brera, da cui era transitato nell'Istituto Geografico Militare dello Stato Maggiore Austriaco a Milano, per poi diventare direttore dell'Officio Topografico di Napoli e infine Ispettore dello stesso.

Veduta della città di S. Sebastiano di Rio de Janeiro dall'isola Das Cobras

In questa sua lettera il Visconti, oltre ad esprimere il suo sommo apprezzamento per l'operato del Rodriguez e ad offrire la collaborazione dell'Officio Topografico di Napoli per l'incisione delle carte da questi elaborate, comunica l'imminente invio, da parte di Francis Beaufort, direttore del Servizio Idrografico britannico, di una nuovissima carta del Rio della Plata, che andrà a completare l'imponente opera del comandante Rodriguez, della quale molto si avvarranno le navi del Regno che sempre più spesso navigano verso le coste dell'America Latina.

Ferdinando Visconti aveva infatti parlato del lavoro di Rodriquez in una lettera a Francis Beaufort del 28 aprile 1846:
"Un Uffiziale della nostra Marina reale, che colla fregata napolitana Urania ha recentissimamente navigato per 18 mesi lungo le coste tutte del Brasile, gli Stati Uniti dell'America, ecc. ecc. sta compilando un 'opera utilissima per la navigazione di que' paraggi, che riguarda l'idrografia delle coste, e de' porti del Rio della Plata, fino al Parà. Egli desidera sapere se dal vostro Ufficio idrografico siano state pubblicate delle carte su Porto Santo, Baja dell'Espirito Santo, entrata del Rio grande del Norte, bocca ed ancoraggio d'Inguarybe, di S. Luigi di Maranhâo, del Parà, ecc. ecc. dopo quelle che si trovano indicate nella Sezione VIII del vostro catalogo di Genn. 1° 1841, e 'l supplemento del 1842. Vi prego di darmi queste notizie."

(da: Ferdinando Visconti, Carteggio (1818-1847), a cura di Vladimiro Valerio, Leo S. Olschki 1995, lettera di Visconti a Beaufort del 28 aprile 1846, pagina 198)

E' interessante segnalare la risposta di Beaufort:
"We have published nothing about the Rio de la Plata or any part of the Brazil Coast lately - but I am now preparing a chart of the former river - of which you shall have an early copy."

(da: Ferdinando Visconti, Carteggio (1818-1847), a cura di Vladimiro Valerio, Leo S. Olschki 1995, lettera Di Beaufort a Visconti del 16 luglio 1846, pagina 202-203)

Nella Prefazione alla sua Guida Generale Rodriguez racconta che la fregata Urania lasciò il golfo di Napoli nell'agosto 1844, per una campagna d'istruzione dei giovani ufficiali. E quale migliore occasione di una navigazione transoceanica "che condensi nelle sue vere proporzioni il vasto insieme dello scibile marittimo? Qual è quel navigatore che sul limitare dell'Oceano non prenda dal bel principio ad indagare le leggi ammirevoli che regolano il corso dei venti, e non riconosca nell'origine e nel progresso de' benefici Alisei il mezzo che Natura sapientissima adopera a render facili le comunicazioni con quei lontani paesi, dove le navi arrecano i tesori dell'industria e della civiltà? Come far senza di meditare sul rapido movimento delle acque e, nella meravigliosa distribuzione che queste ricevono, come non investigar la ragione del corso, della velocità e delle fasi che presentano le correnti? E, nel percorrere le vaste solitudini oceaniche, quanto sovente il suo sguardo irrequieto interroga quei cieli, il cui aspetto varia a seconda della condizione dei climi e della posizione dei continenti!"

L'aver consultato le diverse opere a sfondo nautico che concorrevano a fornire un quadro multidisciplinare sulla navigazione nell'Atlantico (e cita i numerosi autori), lo indusse a redigere una guida per la navigazione lungo le coste occidentali dell'America latina, a particolare beneficio della marina mercantile. L'opera consta di due corposi volumi, di cui il primo - comprensivo di Introduzione e cinque capitoli - descrive la rotta da Napoli al Brasile, con particolare riferimento all'atterraggio nei porti della costa orientale; le isole Canarie e Madera, il gruppo di Capo Verde, il clima locale e il regime dei venti, delle correnti e delle maree, con l'aggiunta di considerazioni generali sui limiti degli Alisei nei due emisferi.

Veduta del faro di Bahia entrando per NNE

Il secondo capitolo tratta dei venti, della circolazione atmosferica, delle tempeste e delle correnti nell'Atlantico, con particolare riferimento alla Corrente del Golfo.

Il capitolo III illustra banchi, scogli e isolotti dell'Oceano, soffermandosi a lungo sul Mar dei Sargassi e sulle isole di Fernando Noronha e delle Trinità.

Pagine significative sono dedicate alla fauna atlantica: si descrivono anatomia e comportamenti dei mammiferi marini, con brani interessanti sulla caccia, lavorazione e sfruttamento della balena; come pure sono osservati i pesci volanti, le testuggini, i grandi uccelli atlantici, dalla fregata al pellicano all'albatro ai pinguini.

Ampio spazio è riservato all'igiene navale: non solo norme di profilassi generale, ma anche descrizione e cura delle principali afflizioni psico-fisiche ed elenco dei farmaci indispensabili per l'uso di bordo.

Il quarto e il quinto capitolo trattano del Rio della Plata: geografia, meteorologia, oceanografia, navigazione, atterraggi, e istruzioni per la risalita del fiume da Buonos Ayres a La Paz, con la descrizione dei porti intermedi.

Veduta della città di San Salvador o Bahia

Il secondo volume - in 1246 pagine, 15 capitoli, 82 tra carte e vedute, e 22 tavole - fornisce una vastissima trattazione economica, politica e geografica dell'Impero del Brasile, con particolare riferimento all'orografia e al complesso sistema idrografico: l'accurata descrizione del Rio delle Amazzoni e dei suoi affluenti si conclude con l'auspicio che essi diventino una via di sviluppo del commercio marittimo con il Paese, secondo le indicazioni contenute nella dettagliata relazione della spedizione effettuata dal vapore brasiliano Marajo, al comando dei luogotenenti Herndon e Gibbon, nel settembre 1854.

Veduta del Corcovado presa dalla casa del Console inglese

E' presente la descrizione dei laghi, delle coste, del fertile territorio, della foresta amazzonica, del clima, delle nebbie e delle precipitazioni, dei venti, delle correnti, delle maree, con particolare riferimento alla Prororoca, "… quel gran fenomeno che può, in proporzioni gigantesche, paragonarsi a quel riflusso impietoso che suole avvenire sulle barre de' fiumi, e che i marini francesi nelle loro riviere chiamano col nome di Mascaret. La prororoca si riproduce durante il corso de' tre giorni prossimi ai noviluni e pleniluni, val quanto dire nel periodo delle più forti maree; però accade solo in qualche punto e non mica in tutta la estensione della foce dell'Amazzone. Nel momento che le acque àn cessato la loro discesa, s'ode lontano un rombo spaventevole che, approssimandosi rapidamente dal largo, addiviene sempre più forte e sonoro. Nella sua direzione appare tosto un'onda che si solleva un 15 piedi e inoltra a guisa d'alta muraglia che fosse cacciata innanzi con grande velocità, rovesciando quanto le si para davanti.

Veduta della città di Pernambuco
presa dall'ancoraggio della Fregata Napolitana "L'Urania"

Ampio spazio è dedicato alle devastanti trombe d'aria e all'elettricità del suolo, responsabile di catastrofiche tempeste, di cui i naviganti devono saper individuare i segni premonitori per mettersi in salvo.

Interessante è la relazione sulla produzione agricola, dai giardini botanici alla produzione di banane e altri frutti esotici, alla lavorazione del caffè, della canna da zucchero, del tabacco.

Non viene tralasciata la geologia, dalla struttura dei terreni alle rocce ai vulcani, alle altitudini delle formazioni montuose, ai minerali del sottosuolo, alle miniere di oro e pietre preziose.

L'opera si conclude con le istruzioni per la navigazione dalle coste nord-orientali del Brasile verso l'Europa, con la descrizione storico-geografica delle Azzorre.


(a cura di Paola Presciuttini, 2002)
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