Sulla cresta dell'onda

SPAGNA

La carta Dulcert

Come l'Italia, anche la Spagna dette un contributo precoce alla nautica e alla cartografia, fin dal XIV secolo, con una vasta produzione di carte portolaniche, ossia carte generali descrittive dell'intero bacino mediterraneo fino al Mar Nero. Sono prevalentemente disegnate su di un'unica pelle con il collo generalmente a sinistra, e presentano un'accentuata disorientazione verso Est, cosicché il bacino occidentale è praticamente allineato al bacino orientale.

Sono attraversate dal consueto reticolo di "rombi" o semirette incentrate su rose dei venti regolarmente distribuite. Il disegno è policromo e ulteriormente ravvivato dall'oro e dall'argento, mentre i diversi colori hanno una precisa funzione nel distinguere, per esempio, i venti principali dai mezzi venti e dalle quarte, oppure le località costiere più rilevanti. Le prime carte, tuttavia, sono solitamente lineari, rappresentando solo la linea di costa con i relativi toponimi ad essa fittamente perpendicolari, mentre l'entroterra è spoglio, sia perché i dettagli interni erano inutili ai fini della navigazione, sia perché l'informazione geografica era carente.

Queste caratteristiche si ritrovano sulla carta di Angelino Dulcert del 1339, tra i primissimi documenti cartografici medievali, sulla quale un'iscrizione informa che 'hoc opus fecit Angelino Dulcert ano M CCC XXX VIIII de mense Augusti in civitate maioricarum'. Sembrerebbe quindi un capolavoro di origine maiorchina. Tuttavia gli studiosi hanno dibattuto per oltre mezzo secolo sulla questione della nazionalità dell'autore. Nel 1887 era stata infatti scoperta a Firenze una carta sicuramente italiana, del 1325 o 1330 (la data in numeri romani non è chiaramente leggibile), di cui l'autore era stato con difficoltà individuato in Angelino Dalorto o Dalorco, dal paese ligure di Orco Feglino: la somiglianza fra le due carte induceva a considerarle opera dello stesso cartografo. Il nome del cartografo è lo stesso, ed è un nome tipicamente ligure; l'iscrizione della carta italiana è del tutto simile a quella della carta Dulcert, e su quest'ultima compare una scritta che esprime un elogio all'Italia, definita 'grande tra tutte le altre regioni', che sembra poco verosimile da parte di un artefice maiorchino.

Angelino Dulcert, 1339. Due fogli di pergamena incollati, mm 1020x750
(Parigi, (in nuova finestra)">Bibliothèque Nationale de France).
La carta è stata pubblicata su Les Portulans: cartes marines du XIIIe siècle / par Monique de La Roncière et Michel Mollat du Jourdin, Fribourg, Office du Livre, 1984. L'opera, corredata di ottime riproduzioni esemplificative del patrimonio cartografico della Biblioteca Nazionale di Francia, è accompagnata da ampie esaurienti schede analitiche.)
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