Sulla cresta dell'onda

SPAGNA

Vicente Tofiņo

Nel 1783 il re Carlo III aveva ordinato la copertura cartografica delle acque sotto la giurisdizione spagnola. La direzione dei lavori fu affidata al capitano di vascello Vicente Tofiņo de San Miguel y Van der Walle, giā da qualche anno direttore del Colegio de Guardias Marinas a Cadice.

Nel 1789 fu cosė pubblicato l' Atlas Maritimo de Espaņa, composto di una Parte I in 16 tavole e di una Parte II in 31 tavole, con un magnifico frontespizio allegorico con le armi di Spagna e il Collare di Carlo III: il disegno fu composto da Rafael Mengs, comandante del Corpo degli Ingegneri reali, e fu realizzato da Manuel Salvador Carmona, incisore e direttore dell'Accademia di Belle Arti di San Fernando.

Fu un'opera somma che combinava operazioni terrestri e marittime, astronomiche e geometriche, con metodi geodetici d'avanguardia, e pertanto riscosse l'ammirazione dei geografi europei, collocandosi tra i capolavori cartografici del tempo. Vi compaiono anche, per la prima volta, lettere maiuscole a descrivere la qualitā del fondo, cosicché A = arena, P = piedra, C = cascajo (ghiaia), L = lama (fango).

Tale conciso e pratico metodo di descrizione diventō di uso generale solo nella prima metā del secolo successivo. Nel 1989 l' Instituto Hidrografico de la Marina spagnola ha pubblicato l'edizione fac-simile dell' Atlas Maritimo de Espaņa, in occasione del bicentenario dell'opera.

La tav. XXIX, incisa da B. Vasquez, esibisce la costa da Cadice a Trafalgar, con Madeira e Porto Santo.
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