Sulla cresta dell'onda

GRAN BRETAGNA

Dell'Arcano del mare di Robert Dudley

Il primo atlante nautico compilato da un inglese, a copertura mondiale e interamente in proiezione di Mercatore, è Dell'Arcano del Mare di Robert Dudley. Anche se non propriamente un prodotto inglese, essendo stato realizzato in Italia ed essendo scritto in italiano, è una pietra miliare e un'opera monumentale, con i suoi sei volumi di cui due dedicati alla cartografia del mondo.

Dudley era figlio del ministro Leicester e cognato dell'esploratore Thomas Cavendish, che lo mise in contatto con i grandi navigatori inglesi. Alla fine del Cinquecento navigò nelle Indie Occidentali ed esplorò la Guiana; successivamente si distinse nella guerra sui mari contro la Spagna e fu nominato baronetto.

Robert Dudley. La costa nord-occidentale dell'America, sul Pacifico, 1:4.800.000.

Perso il favore della Corte fu esiliato e, nel 1605, si stabilì a Firenze, dove la sua fama ed esperienza marinara gli valsero protezione presso i Medici. Fu così in grado di pubblicare, nel 1646-47, il suo monumentale atlante scritto in italiano, famoso per la bellezza dell'incisione - opera di Antonio Lucini - e per l'eleganza calligrafica. Il Lucini dichiara, nella sua prefazione, che la sola incisione aveva richiesto dodici anni di lavoro e circa 5000 libbre di rame.

Nel cartiglio "Carta particolare dello stretto di / Iezo fra l'America è l'Isola Iezo / ... / D'America carta XXXIII".
In basso a destra la firma AF Lucini.
La carta, non colorata, non è datata ma appartiene alla seconda edizione dell'atlante, pubblicata nel 1661.
(Genova, Civico Museo Navale)
en