Sulla cresta dell'onda

GRAN BRETAGNA

La "Thames School"

Con le prime carte a stampa coesistevano e godevano di largo favore, probabilmente perché più resistenti all'ambiente inidoneo della nave, le carte manoscritte su pergamena della cosiddetta "Thames School", fondata il secolo precedente forse da Sebastiano Caboto, nelle vicinanze della Torre di Londra, in una località contrassegnata come "At the signe of the Platt". Essa vantò tra i trenta e i quaranta rappresentanti che, per avere uno status giuridico, sembra si iscrivessero alla Drapers' Company, cioè la Corporazione dei Tappezzieri, tramandandosi l'arte gli uni con gli altri dopo un apprendistato di almeno sette anni, e produsse - fino all'inizio del XVIII secolo - alcune migliaia di carte: solo a William Hack ne sono attribuite circa 1600.

Il portafoglio copriva tutti i mari del mondo, comprese le aree più remote e quindi più trascurate dalla concorrenza e - anche se non scaturiva da rilievi originali, essendo le carte spesso copiate da prototipi olandesi - ebbe il merito di stimolare la produzione a stampa. Tali carte erano simili in stile, per ricercatezza e uso del colore, a quelle tipiche della tradizione mediterranea, anche se meno ricche di raffigurazioni decorative: colori brillanti, rose policrome, cartigli ornati, acque increspate solcate da velieri, e il tipico fitto intreccio di semi-rette orientate secondo i venti che si irraggiano da punti di intersezione o rose, distribuiti regolarmente sulla superficie della carta, in modo da creare un reticolo di riferimento.

Le carte della Thames School erano definite sea platts perché venivano incollate su tavolette di legno incernierate per essere chiuse in guisa di libro, in modo da proteggere la rappresentazione che restava all'interno.

Basil Ringrose era invece un bucaniere della nave corsara "Trinity" al comando di Bartholomew Sharpe che, nel 1681, catturò la nave spagnola "Rosario" al largo dell'odierno Ecuador. Il bottino comprendeva una raccolta di carte delle coste da Acapulco a Capo Horn, di grande interesse per l'Inghilterra che contrastava l'egemonia spagnola lungo le coste dell'America del Sud.

California [ca 1:2.000.000]. Basil Ringrose, ca 1682
Inchiostro e acquerello, mm.184 x 147, senza scala.

Le carte furono quindi riprodotte in svariate edizioni manoscritte dallo stesso capitano Sharpe - che ne curò la traduzione in inglese, mentre il disegno fu eseguito da William Hack, esponente di spicco della "Thames School" - e furono riunite in un atlante, intitolato Waggoner of the Great South Sea, che fu donato al re Carlo II. Basil Ringrose ne realizzò a sua volta un'ulteriore versione, che corredò di dati di scandagliamento, di esaurienti istruzioni nautiche e di simboli per contrassegnare scogli e acque basse.

Il disegno fa parte del portolano manoscritto The South Sea Waggoners shewing the making and bearing of all the coasts from California to the strieghts of Le Maire done from the Spanish original by Basil Ringrose.
Rappresenta la costa della California - all'epoca ritenuta un'isola - da un non identificato Cavo de Sant Andreus a Capo Mendocino e Punta Baja; sotto il profilo di costa continua con Punta de los Reys, i Triangulos, ovvero le isole Farallon, fino a Point Año Nuovo.
(Greenwich, National Maritime Museum)
Moka. Agustine Fitzhugh, 1683
Ms. acquerellato, mm. 385 x 325,
scala grafica in miglia inglesi, [ca 1:50.000]
(Parigi, Bibliothèque Nationale de France)

Anche Agustine Fitzhugh apparteneva a quella prolifica fucina di cartografia manoscritta che fu la "Thames School". Sua è una splendida carta di Moka, sul Mar Rosso a poca distanza dallo stretto di Bab-el-Mandeb: la città acquistò nel XVII secolo tale rilevanza come nodo mercantile tra il Mediterraneo e l'Oceano Indiano, che le Compagnie per le Indie dell'Olanda e dell'Inghilterra vi istituirono sedi ed empori, intorno al 1680. Orientata con il Nord a sinistra, la carta raffigura la città, racchiusa entro una linea punteggiata che rappresenta l'antica cinta muraria, all'interno della quale si distinguono i principali monumenti cittadini. In alto due vedute mostrano la costa quale appare in condizioni di perfetta visibilità, sopra, e in presenza di foschia, sotto; l'effetto della nebbia - che, nascondendo le colline retrostanti, fa sì che la città appaia ancor più nitida - è stato reso graficamente disegnando la veduta in basso a scala maggiore.

Membro della Thames School fu Joseph Moxon, più conosciuto per le sue mappe a sfondo biblico, che fu tuttavia tra i primi autori di atlanti nautici con il Book of Sea Platts, pubblicato nel 1657. Con lui iniziò attivamente la tradizione cartografica inglese, che trovò in John Seller il suo "fondatore".

Le opere sono state riprodotte in Coste del Mondo nella cartografia europea: 1500-1900, (179 p., circa 300 immagini), da Priuli & Verlucca, editori, Ivrea, 2000.)
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