Nel 1669 John Seller, produttore di strumenti nautici e libraio, espresse pubblicamente la convinzione che l'Inghilterra dovesse produrre un proprio "waggoner", che emancipasse i naviganti inglesi dalle dispendiose forniture di documentazione nautica acquistate in Olanda; e pertanto dichiarò la propria volontà di provvedere personalmente alla compilazione di un portolano, corredato di carte e di istruzioni nautiche per la navigazione nei mari del mondo. Era tuttavia un progetto troppo ambizioso che Seller poté attuare parzialmente, pubblicando nel 1671 il solo primo volume dell' English Pilot, per la navigazione lungo le coste atlantiche dall'Europa all'Africa.
Immediatamente dopo di lui, e nel corso di tutto il secolo successivo, altri cartografi misero mano all'opera, arricchendola di carte e aggiungendo altri volumi, fino quasi a completare la copertura mondiale. Seller aveva tuttavia attinto da precedenti opere olandesi, di cui riutilizzava a volte le matrici originali, datate anche decenni prima, che adattava al mercato inglese con poche modifiche marginali. L'opera comprendeva istruzioni per la navigazione ed era quindi una via di mezzo tra il portolano e l'atlante nautico, secondo una consuetudine perdurata sino alla fine del 1700.
Inghilterra, costa orientale dalla foce del Tamigi al Norfolk. John Seller, [1671]