Esponente sommo della "Thames School", John Thornton (1641-1708) per un certo periodo fu al servizio della Compagnia delle Indie in qualità di idrografo. Autore di numerose carte manoscritte, fu tra i primi prolifici incisori ed editori di carte a stampa, e produsse The third book describing the sea coasts ... in the Oriental navigation dell' English Pilot iniziato da John Seller.
Il repertorio, comprensivo di 35 carte nautiche, apparve a Londra nel 1703, precedendo di circa mezzo secolo gli analoghi atlanti nautici per la navigazione nei mari orientali, pubblicati in Francia da Jean-Baptist d'Aprés de Mannevillette nel 1745, e a Rotterdam dalla Casa van Keulen nel 1753.
Bombay. John Thornton, ca 1685
Incisione senza data di James Clerk, mm. 530 x 435, scala grafica in miglia, [1:78.000], Nord a sinistra.
Collaborò attivamente anche alle diverse riedizioni dell' Atlas Maritimus dello stesso Seller, in collaborazione con lui, con Fisher e altri; e finalmente, nel 1685, ne pubblicò un proprio rifacimento, da cui è tratta la carta di Bombay, che presenta una piccola veduta di costa disegnata all'interno della parte di terra, insieme con profili di edifici sparsi e di alberi lungo le coste, secondo la tecnica frequente dell'epoca.
Parallelamente all' English Pilot e all' Atlas, di grande interesse commerciale, Thornton - in qualità di idrografo della English East India Company e della Hudson's Bay Company - produsse, tra il 1667 e il 1701, un cospicuo numero di carte manoscritte, di cui almeno una trentina per la navigazione nei mari d'Oriente.
Tra queste, la carta del Golfo Persico - su pergamena di grandi dimensioni - dimostra, soprattutto per quanto riguarda le coste settentrionali dell'Arabia, la conoscenza approssimativa che gli Europei avevano di quella regione ancora alla fine del XVII secolo.
La costa della Persia è invece raffigurata con dovizia di particolari, dalla batimetria alle secche e agli scogli affioranti, alle vedute dei due porti principali del Golfo: Gombaroon - l'odierna Bandar Abbas - su cui sventolano i vessilli dell'English East India Company e dell'olandese Vereenidge Oostindische Compagnie (V.O.C.), e Buzare - oggi Basra - all'estremità occidentale del Golfo, su cui compare la sola bandiera inglese.
Vi compaiono anche due vedute disegnate a distanze diverse, dell'isola di Carack, l'odierna Khark. Come riferisce la fitta legenda vicina alla rosa dei venti, essa costituiva un'importante base di approvvigionamento di viveri e forniva piloti in grado di assistere la navigazione nelle accidentate acque antistanti la città di Basra.