Sulla cresta dell'onda
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CREST
Mezzi navali

espero

ESPERO F 576

Fregata

Classe Maestrale

Fincantieri S.p.A - Riva Trigoso

Dislocamento: 3.040 t.pc.

Dimensioni: 122,7 x 12,9 x 4,2 (5,9) m

Motto: "A nessuno secondo"


Espero è la brezza che soffia da ponente, nell'ora del tramonto.Nella mitologia greca, come gli altri venti, Espero era figlio di Astreo e di Eos. Secondo una versione del mito, era salito sulle spalle di Atlante, condannato a sorreggere la volta del cielo, per vedere le stelle più da vicino, ma fu sorpreso da un uragano e scomparve. In sua memoria, venne dato il suo nome all'astro che compare per primo, sul far della sera, e annuncia il tempo del riposo.

Secondo una versione diversa, Espero era talmente bello da voler competere con Afrodite, la splendida dea greca dell'amore. Ella, indignata, lo trasformò in astro ed egli divenne così l'astro più bello del cielo.

Nel 1482 il Botticelli dipinse la Nascita di Venere, la dea romana corrispondente ad Afrodite, e raffigurò l'antagonismo della dea con Espero rappresentando i capelli della dea mossi lievemente da una brezza leggera, proveniente da ovest.

Il crest dell'Unità rappresenta dunque - oltre alla la rosa dei venti, simbolo delle unità della "classe Maestrale" - la Venere del Botticelli e la costellazione dell'Orsa Maggiore, così come appariva rispetto al pianeta Venere al crepuscolo del 19 novembre 1983, giorno in cui la fregata Espero fu varata.


Per conoscere la storia delle navi della Marina Militare, dei comandanti in carica, di Unità precedenti con lo stesso nome, e dei personaggi cui alcune sono intitolate, visitare il sito www.marina.difesa.it/unita/index.asp