Sulla cresta dell'onda
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Andromeda

Il mito di Andromeda fu trattato nella omonima tragedia di Euripide, di cui ci son giunti alquanti frammenti.

Figlia di Cefeo re dell'Etiopia e di Cassiopea, la giovane era stata offerta quale vittima espiatoria per il peccato di vanità commesso dalla madre contro le dee. Era stata pertanto legata a una roccia, destinata a morire, ma fu salvata da Perseo che, al ritorno dalla sua impresa contro Medusa, se ne innamorò e promise a Cefeo che avrebbe ucciso il mostro mandato a flagellare l'Etiopia quale castigo, se avesse acconsentito a dargliela in moglie. Medusa era una delle tre Gorgoni, figlie di divinità marine, che avevano la testa circondata da serpenti, zanne come cinghiali, mani di bronzo e ali d'oro che consentivano loro di volare; ma soprattutto avevano il potere di pietrificare chi ne avesse incrociato lo sguardo. Anche Fineo, fratello di Cefeo, aspirava alla mano della giovane, e pertanto complottò contro Perseo. Questi allora rivolse contro i nemici la testa di Medusa, che li trasformò in pietra, e portò Andromeda come propria moglie ad Argo.

costellazione Andromeda

Secondo un'altra versione del mito, riferita dal mitografo Conone, Cefeo regnava sulla terra che poi sarebbe stata chiamata Fenicia dal nome di Fenice. Questi si era innamorato di Andromeda, che era tuttavia corteggiata anche dallo zio paterno. Cefeo, per non scontentare il fratello, preferendogli Fenice come sposo per la figlia, escogitò uno stratagemma: Andromeda, trovandosi sull'isoletta dove venerava la dea Afrodite, sarebbe stata rapita da Fenice sulla nave chiamata Balena. Tuttavia Andromeda, ignorando la messa in scena ideata dai due uomini, si spaventò e cominciò a lanciare alte grida d'aiuto. La sentì Perseo che si trovava nei dintorni, il quale si innamorò di lei a prima vista, devastò la nave e trasse in salvo la ragazza, che portò con sé a Tirinto, dove regnò con lei.

La costellazione fu introdotta da Tolomeo nel cielo boreale a sud di Cassiopea e di Pegaso. Le stelle più luminose formano in cielo una linea retta che prolunga la diagonale del "quadrato di Pegaso". Presso la stella gAndromedae c'è la famosa nebulosa di Andromeda, galassia del tutto simile alla Via Lattea, l'unica esterna visibile a occhio nudo e la più vicina dopo le nubi di Magellano, che sono considerate piuttosto galassie satelliti del nostro sistema.

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