Sulla cresta dell'onda
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Ercole

Grande costellazione del cielo boreale, introdotta da Tolomeo tra la Lira e la Corona Boreale. E' notevole l'ammasso globale (ammasso di Ercole), visibile anche ad occhio nudo come una debolissima nebulosa. Gli antichi Greci vi riconoscevano la figura di Ercole, armato di clava e ricoperto dalla pelle del Leone Nemeo. Era questi un mostro figlio di Ortro, a sua volta figlio di Tifone e di Echidna, nonché fratello della Sfinge di Tebe. Era stato allevato da Era o da Selene, dea della Luna, ed era stato collocato nel territorio della Nemea, dove atterriva la popolazione divorando uomini e armenti. Abitava una caverna a due uscite ed era inattaccabile; Eracle ostruì una delle uscite, poi entrò nella caverna e lo soffocò, dopodiché si rivestì della sua pelle usando la testa come elmo.

Incontrò inizialmente qualche difficoltà nello scuoiare il mostro, perché la pelle non veniva scalfita né dalle armi né dal fuoco, ma alla fine ebbe l'intuizione di lacerarla con gli artigli stessi del leone e ne ebbe ragione.

costellazione Ercole
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