Sulla cresta dell'onda
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Gemelli

Intorno alle vicende dei gemelli Dioscuri, Castore e Polluce, esiste una leggenda particolarmente strana: Zeus si invaghì di Leda, moglie di Tindaro, re di Lacedemone, e si unì a lei sotto forma di cigno, facendole generare due uova. Da uno nacquero, nelle vicinanze di Sparta, i gemelli Polluce ed Elena, dall'altro Castore e Clitennestra. Questi ultimi, tuttavia, erano figli di Tindaro, che si unì a Leda dopo gli amori di questa con Zeus. Pertanto Polluce, figlio del dio, era immortale, a differenza del fratello "umano". Erano eroi spartani per eccellenza, di cui il primo indomito pugilatore, mentre il secondo era un intrepido guerriero.

costellazione Gemelli

Combatterono contro l'ateniese Teseo, aiutarono in più occasioni Giasone e parteciparono alla spedizione degli Argonauti. Per aver placato una tempesta in quella circostanza, furono considerati protettori dei naviganti. Seconda una versione della leggenda, i due gemelli - invitati alle nozze delle figlie di Leucippo - rapirono le ragazze; nella lotta che ne derivò, Castore rimase ucciso e scese negli Inferi. Polluce, ferito, fu portato in cielo da Zeus ma, non volendo separarsi dall'amato fratello, chiese a Zeus di liberarlo dall'immortalità per potersi riunire a Castore. Commosso, Zeus concesse loro di restare insieme, un giorno negli Inferi e un giorno tra gli dei. Successivamente, come premio per tale amore fraterno, portò entrambi nei cieli, sotto forma di costellazione.

I Gemelli si vedono in aprile a ponente, verso le ore 22. La costellazione, ampia 514° quadrati, confina a nord con Auriga e Lince, a ovest con Toro e Orione, a sud con Unicorno e Cane Minore, e a est con il Cancro. Poiché è attraversata dalla Via Lattea, contiene molti corpi galattici. Nei Gemelli il Sole raggiunge il solstizio d'estate.

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