Sulla cresta dell'onda
artetitle

Sagittario

Anche di questa costellazione si trovano tracce di epoca babilonese ed egizia. Fu introdotta nello zodiaco ellenico da Cleostrato di Tenedo alla fine del VI secolo a. C.

Narra il mito che Crono, marito di Rea, per eludere la gelosia di quest'ultima, si tramutò in cavallo e rapì la ninfa Filira, nata da Oceano e Teti, da cui ebbe come figlio il centauro Chirone. Questi, immortale per dono divino, era di carattere mite, molto dotto ed esperto di medicina, ragione per la quale fu l'amato maestro di molti dei ed eroi.

Sagittario

Durante il combattimento contro i Giganti, Ercole accidentalmente si lasciò sfuggire una freccia, che si conficcò nel ginocchio del suo maestro, provocandogli irrimediabile atroce dolore, perché le sue frecce erano state intinte nel sangue avvelenato dell'Idra di Lerna.

Tra mille sofferenze Chirone si trascinò in una grotta, senza speranza di guarire né di morire; implorò allora Zeus di revocargli il dono dell'immortalità, e di restituire in cambio la libertà a Prometeo, che era stato condannato a rimanere incatenato in eterno nel Tartaro.

Poco dopo la morte di Chirone, per onorarne la saggezza e generosità, Zeus lo accolse nei cieli in forma di costellazione.

Una diversa versione del mito narra che Apollo, figlio di Zeus, aveva avuto un figlio, Asclepio - l'Esculapio romano, dio della medicina - da Coronide, figlia del re di Tessaglia, secondo la tradizione più accreditata. Il giovane, affidato dal padre al centauro Chirone, imparò la medicina e anche il modo per resuscitare i morti (cfr. la costellazione del Serpentario. Tuttavia, intimorito dalle conseguenze di tale potere, Zeus lo fulminò e Apollo, per vendicarne la morte, trafisse i Ciclopi - artefici delle saette di Zeus - con una freccia di grandezza smisurata. Poi la nascose nel tempio rotondo a lui dedicato, al centro della città degli Iperborei, popolo mitico collocato all'estremo nord, da dove soffia Borea. Era una freccia prodigiosa, che trasportò un Iperboreo in un viaggio attorno al mondo, fornendogli gli alimenti per sopravvivere nel lungo cammino. Successivamente la freccia volò in cielo e dette forma alla costellazione del Sagittario.

Il Sagittario è molto al di sotto dell'equatore celeste e quindi alle nostre latitudini è poco visibile. Occupa un'area di 867° quadrati e passa in meridiano alla fine d'agosto nella tarda serata. Confina con il Serpente, lo Scudo e l'Aquila; a est con il Capricorno e il Microscopio, a sud con il Telescopio e la Corona Australe, e a ovest con lo Scorpione e l'Ofiuco.

en