Sulla cresta dell'onda
artetitle

Scorpione

Lo Scorpione è legato al mito di Orione, proprio come il Cancro a quello di Ercole. Orione era un cacciatore di forme gigantesche, forse figlio di Euriale e Poseidone, o forse - secondo alcuni mitografi - nato da Gaia, ossia la Terra, come quasi tutti i Giganti. Era bello, forte e sapeva camminare sulle acque, come Poseidone.

Scorpione

Un giorno fu chiamato da Enopione, re di Chio, a liberare l'isola dalle belve, e qui egli si innamorò di Merope, la figlia del Re. Rifiutato da questa, avendo forse tentato di molestarla, fu accecato da Enopione mentre dormiva sulla spiaggia. Si recò allora nella fucina di Efesto e lì si pose un bambino sulle spalle, il quale lo guidò fino all'Aurora che gli restituì la vista. Ella tuttavia si innamorò di lui e lo rapì, portandolo a Delo, dove Orione si invaghì di Artemide o forse di una sua ancella. Comunque, avendo tentato di prendere l'una o l'altra con la violenza, la Dea lo punì aizzandogli contro un immenso scorpione. Orione, morso nel tallone, morì e fu accolto nei cieli sotto forma di costellazione, e così pure lo scorpione, che Artemide volle immortalare in segno di gratitudine. Anche nei cieli la costellazione di Orione fugge in eterno da quella dello Scorpione che la insegue: poiché sono opposte, quando lo Scorpione sale ad Est per attaccare, Orione fugge verso Occidente per sparire.

Alle nostre latitudini lo Scorpione appare molto basso sull'orizzonte, sullo sfondo della Via Lattea. Le tre stelle occidentali delineano la testa dell'animale, Antares - la stella principale - ne indica il cuore, gli astri orientali disegnano la coda ricurva con il velenoso pungiglione.

La costellazione occupa 497° quadrati; il Sole vi transita durante l'ultima settimana di novembre; la maggiore visibilità si ottiene tra aprile, quando lo Scorpione è in meridiano all'alba, e luglio, sul far della notte.

en