Sulla cresta dell'onda

Chi era Colombo? La personalità attraverso la scrittura

12 Ottobre 2006

"Giorno di Genova e di Colombo"
Palazzo Ducale
Salone del Maggior Consiglio

"Cristoforo Colombo: l'uomo
Il racconto di una personalità
attraverso l'analisi
della sua espressione grafica"

a cura di Maria Teresa Morasso

A cinque secoli dalla morte il quesito è: chi era realmente Cristoforo Colombo?

Ripensare Colombo in una prospettiva diversa

A partire dalle innumerevoli ricerche condotte attorno alla figura di Cristoforo Colombo, che hanno sempre più arricchito il suo profilo storico e iconografico, sembra interessante oggi provare a invertire l'angolo di visuale e suggerire una riflessione centrata sull'uomo Colombo in quanto tale: un'analisi che vada indietro all'origine della sua storia, cioè all'individuo in quanto struttura di personalità, protagonista della sua vita prima che eroe di imprese leggendarie, persona prima che navigatore e scopritore.

L'obiettivo vuole essere quello di ridurre la distanza emotiva tra noi e la persona Cristoforo, mediante il racconto di una "storia" individuale.

A tal fine si propone un percorso originale di conoscenza, l'analisi della personalità su base grafologica, nel tentativo di fornire alcune risposte: come ha vissuto Colombo l'avventura che lo ha reso celebre? Che cosa lo ha ispirato? Cosa provava di fronte al compiersi del proprio destino? Quanto si è sentito protagonista e artefice delle vicende del suo tempo? Cosa gli ha dato la forza di non demordere? Qual era il suo obiettivo ultimo? Che cosa lo ha sostenuto nel credere che "l'ignoto è ciò che non si conosce e non ciò che non si può conoscere"? Quanto ha pagato in termini di sofferenza emotiva la sua determinazione a raggiungere la mèta?

Metodologia

L'analisi grafologica, basata su corrette misurazioni e adeguate combinazioni delle sindromi segniche costituenti il tracciato della scrittura, consente infatti l'osservazione diretta e l'interpretazione oggettiva dei tratti fondamentali della dinamica psico-neuro-fisiologica sottesa al comportamento grafico di ciascun soggetto, espressione unica e irripetibile dell'individualità umana in cui confluiscono - in estrema sintesi - tendenze, attitudini, predisposizioni, caratteristiche intellettive ed affettive, aspettative, modalità di relazione con il mondo e di autorealizzazione, e altro.

I materiali per l'analisi

L'analisi grafologica di Cristoforo Colombo è possibile grazie all'esistenza di preziosi manoscritti autografi, originali ed autentici, che costituiscono testimonianza viva del grande navigatore genovese, ancora oggi patrimonio del Comune di Genova e conservati nella sala a lui dedicata presso il "Galata" Museo del Mare.

Le lettere, in particolare, su cui è stata compiuta l'analisi grafologica, sono su carta e risalgono agli ultimi anni di vita di Colombo; sono datate infatti 1502 e 1504, quindi scritte prima e dopo il suo quarto e ultimo viaggio; contengono commenti e indicazioni rivolte a personaggi illustri dell'epoca, ai quali Colombo raccomanda la custodia del suo Libro dei Privilegi e la sorte del figlio Diego.

La scrittura di Colombo colpisce per vivacità e ritmo, sorprendenti considerata l'età dell'autore (51 anni) e inconsuete per lo stile grafico dell'epoca quattrocentesca, tendenzialmente più calligrafico.

Colombo incarna la modernità del nuovo secolo, il 1500, anticipandone, anche nella scrittura, la spinta alla personalizzazione.

L'analisi grafologica rivela una mente acuta, dotata di intuizione e creatività, un' intelligenza raffinata, incline alla curiosità e allo spirito di osservazione, tutt'altro che pacata.

Ne deriva un pensiero originale sempre aperto verso la novità e, nel contempo, complicato dall'ipersensibilità.

La personalità emergente dallo studio si caratterizza per indipendenza e autonomia, per forte tensione interiore bilanciata da autocontrollo: l'animo di Cristoforo Colombo si consuma nel contrapporsi di forza d'urto e vulnerabilità.

La sua mente è in costante sollecitazione per dar vita a nuovi progetti, audaci e indifferenti al pericolo.

Fanno riflettere il suo gusto per i contrasti, l'impazienza e la tendenza alla ribellione, ben visibili nel moto grafico ambivalente e teso: quanta pena per Colombo nel far buon viso a tutto ciò che impediva la realizzazione dei suoi scopi!

Seducente e ardito, delicato e fascinoso, Colombo fu uomo intrigante sul versante amoroso; tuttavia, non si può non pensare a quanto difficile fosse per le donne della sua vita il compito di fronteggiare le sue testardaggini e padroneggiare i suoi bruschi cambiamenti d'umore.

La scrittura evidenzia specie nei tratti finali e accessori delle lettere gesti inconsci, sintomatici del tentativo di dare soluzione alle contraddizioni interne di uno spirito messo costantemente alla prova dalla sua stessa natura.

In sintesi

Un temperamento reattivo, una personalità passionale e decisa, introversa e imprevedibile, fragile e inarrestabile. Un uomo devoto con una profonda fede nel Divino e nel futuro, che lo ha sostenuto nella sfida con il mondo ma prima ancora nel conflitto con se stesso.


D.ssa Maria Teresa Morasso
Grafologa Consulente
Mob: 335 8057235
mtmorasso@fastwebnet.it

Una pagina interessante sulla grafia di Colombo alla pagina www.cristobal-colon.net/Colon/C03p1.htm
10 marzo 2007