Sulla cresta dell'onda
Cristoforo Colombo, nel celebre ritratto attribuito al Ghirlandaio. Lo si può ammirare presso il "Galata" Museo del Mare a Genova, inaugurato il 31 luglio 2004.

20 maggio 2006: 500° anniversario della morte di Colombo
Valladolid, 20 maggio 1506

Francobollo emesso il 6 maggio 2006 dalle Poste italiane per commemorare il V centenario colombiano.
Il Comitato Nazionale per Colombo, presidente il com.te dr Bruno Aloi,
ha onorato la memoria del Genovese con due eventi.

Una cerimonia articolata è stata organizzata lo stesso 20 maggio presso il Liceo Colombo, la scuola più antica di Genova, presenti Autorità civili e militari.
Il programma ha incluso la lettura del testamento di Colombo, la rappresentazione teatrale "L'ammiraglio dell'oceano e delle anime" di Pier Maria Rosso di San Secondo, esibizioni canore del "Coro Soreghina" e del "Gruppo Corale Nugae".

Il secondo prestigioso evento si è svolto nei giorni 15 e 16 luglio 2006 a Noli (SV), da dove Colombò lasciò la Patria il 31 maggio 1476. Alla pagina apposita il fitto calendario di manifestazioni, che hanno incluso la presentazione di numerosi documenti colombiani rinvenuti presso l'Archivio di Stato di Genova da Aldo Agosto, studioso colombiano già direttore dell'Archivio stesso.

Il Premio Premio Internazionale “Cristoforo Colombo e il Mare”, istituito nel 2006 dal Comitato Nazionale per Colombo, è giunto alla sua terza edizione, a Noli (SV) nel 2008.

Ci sembra quindi interessante riproporre l'interpretazione elaborata dallo stesso dr Agosto del celebre criptogramma che fu la firma di Colombo.

Parimenti interessante è l'analisi grafologica effettuata dalla dott. Maria Teresa Morasso, consulente grafologa, su due lettere autografe del 1502 e del 1504, oggi conservate presso il "Galata" Museo del Mare a Genova.

Desideriamo anche ricordare alcuni esempi meno noti di iconografia colombiana, quali si ritrovano nella "Casa Carbone", a Lavagna; a Palazzo Tursi, sede del Comune di Genova; oppure presso il "Castello d'Albertis" a Genova o il Liceo Colombo, la scuola pubblica più antica di Genova.


Un busto vigoroso, che sembra esprimere il travaglio interiore dello Scopritore, rispecchia lo stile inconfondibile di Francesco Messina. La scultura risale al 1934 e si trova a Genova, nell'atrio del Palazzo della Regione in Piazza De Ferrari.

Sulla scheda alla base dell'opera: "Donazione di Paola Messina, Milano. The Mitchell Wolfson Jr Collection. Fondazione Regionale C. Colombo, Genova". (Foto V. Rossi)

Un secondo busto - probabilmente una copia del precedente - su di un alto piedistallo, si trova presso la Stazione Marittima di Genova

Colombo in musica: nel 1892 andò in scena a Genova, al teatro lirico "Carlo Felice", l'opera di A. Franchetti a lui dedicata, mentre successivi componimenti furono rappresentati in altri teatri.

Le celebrazioni colombiane del 1892 portarono a Genova i Reali sullo yacht "Savoia", al quale fecero da contorno numerose navi da guerra convenute nel porto della Città e immortalate in raccolte fotografiche e in quadri celebri...

Una questione controversa da oltre un secolo, tornata d'attualità nell'imminenza delle celebrazioni per il V centenario della sua morte, riguarda il mistero sulla vera sorte dei resti mortali di Colombo, rivendicati sia dalla Spagna sia dalla Repubblica Dominicana. In questa vicenda si inserisce la presenza, presso il "Galata" Museo del Mare a Genova e presso l'Università di Pavia, di teche contenenti presunti residui pulvirulenti del Genovese.

Le vicissitudini delle spoglie di Colombo hanno condotto a recenti studi sul suo DNA, effettuati al fine di sciogliere il mistero. Uno dei tanti che circondano la figura dello Scopritore.

Infatti, dopo la scomparsa di Colombo a Valladolid il 20 maggio 1506, il suo corpo fu inumato nel 1509 nella Certosa di Santa Maria de las Cuevas a Siviglia; dopo la morte del figlio Diego, per rispettare il desiderio di Colombo di riposare nel Nuovo Mondo, i resti di entrambi furono trasportati a Santo Domingo e furono seppelliti in due cassette separate ma affiancate, sotto il pavimento della Cattedrale. Quando le scorrerie di Francis Drake, tra i tanti, cominciarono a minacciare l'Isola, dal pavimento fu asportato ogni segno di riconoscimento. Successivamente i Francesi invasero Santo Domingo: nel 1796 il Vescovo e il Governatore fuggirono a Cuba portando con sé una delle cassette, che fu sepolta nella Cattedrale di L'Avana, dove rimase fino al 1898, quando la Spagna dovette lasciare l'isola; le spoglie furono quindi riportate in Spagna e sepolte nella Cattedrale di Siviglia.

Sennonché nella Cattedrale di Santo Domingo, in occasione di lavori di restauro, nel 1877 era stata rinvenuta una cassetta in piombo con resti ossei, che una scritta all'interno del coperchio attribuiva a Colombo: i Dominicani affermano pertanto che le spoglie oggi a Siviglia, che tanto hanno peregrinato, sono quelle di Diego, prelevate per errore nella fretta della fuga. Alcuni di quei resti furono inviati in Italia per via diplomatica: sarebbero appunto i residui conservati a Genova - città natale - e a Pavia, dove - per effetto di un equivoco - si diceva che Colombo avesse frequentato l'Università. Una piccola parte sarebbe addirittura preservata in una casa privata di Genova. Altri Paesi rivendicano il possesso di parte delle spoglie e c'è chi sostiene che esse non abbiano mai lasciato la Spagna ...
Gli esami conclusi a Siviglia nel 2006 non hanno raggiunto risultati definitivi.

Ulteriori notizie alla pagina
www.andaluciainvestiga.com/espanol/noticias/4/3738.asp

Ancora un mistero riguarda la data di nascita di Colombo, generalmente collocata intorno al 1451. Tuttavia Washington Irving retrocede questa data sulla scorta delle affermazioni di Andrés Bernáldez (Fuentes, c. 1450-Los Palacios, 1513), cappellano a Siviglia, nonché storico e amico di Colombo, secondo il quale questi era morto circa settantenne (Historia de los reyes catolicos D. Fernando y Dona Isabel, c. 1513 ): "Murio en Valladolid, el ano de 1506, en el mes de Mayo, in senectute bona, de edad 70 anos, poco mas o menos". Nel 1892 l'editore Vallardi pubblicò un volume celebrativo, sulla cui copertina è indicato il 1436 come anno di nascita: un ritratto all'interno dell'opera rappresenta un uomo avanti negli anni.

Albo di onoranze internazionali a Cristoforo colombo iniziato da Angelo De Gubernatis e Cecilio Vallardi offerto in dono alla città di Milano pel fausto ricordo del quarto centenario della scoperta dell'America, Supplemento alla Natura ed Arte Casa Editrice dott. Francesco Vallardi, Roma - Milano. Courtesy Jean-Michel Urvoy

A titolo di curiosità troviamo, al sito http://tk5yp.free.fr/colomb/photocc.htm, la presunta genealogia corsa di Colombo. In breve, l'ipotesi è che per "genovese" si intendesse non necessariamente un nativo della città di Genova, ma chiunque fosse cittadino della Repubblica: quindi anche un nativo di Calvi, in Corsica, all'epoca città genovese. Alla pagina http://www.welcometocorsica.com/Balagne/Calvi/calvi3.it.html la mappa di Calvi e l'ubicazione della presunta casa natale di Cristoforo Colombo.


Tra gli svariati luoghi che rivendicano l'onore di aver dato i natali a Cristoforo Colombo o alla sua famiglia d'origine c'è Chiusanico (IM), paese dell'entroterra imperiese, nel Duecento il centro più importante della Castellanìa di Monte Arosio.


1507 - 2007: V centenario della denominazione dell'America.
Perché "America"?
La risposta alla pagina
http://it.wikipedia.org/wiki/Stati_Uniti_d'America#Etimologia


Aggiornamento dicembre 2012