Sulla cresta dell'onda

Genova - “Columbus Day” 2008

La 17^ edizione dei "Chiostri del tempo di Colombo" a Genova, è stata sicuramente il momento più pittoresco, intenso e pieno di significati, della giornata nazionale colombiana.

La spettacolare manifetazione I Chiostri del tempo di Colombo è nata da un'idea di Bruno Aloi, presidente del Comitato Nazionale per Colombo ed organizzatore dell'evento, che ha ribadito come si sia voluto promuovere non solo l'epopea della scoperta del continente americano, ma anche la storia e le tradizioni folcloristiche e musicali dei popoli latinoamericani e l'incontro tra le culture del Vecchio e del Nuovo Mondo, esaltando i valori della pace, della solidarietà e della fratellanza tra i popoli.

Alle 15.30, dinanzi alla Casa di Colombo, una studentessa del Nautico San Giorgio ha letto l'atto notarile con il quale, il 18 gennaio 1455, veniva data al padre di Cristoforo Colombo una casa bottega.

Immediatamente dopo aveva inizio il corteo con l'attore Daniele Pellegrino nelle vesti del Grande Ammiraglio del Mare Oceano, seguito dai gonfaloni della Regione Liguria, Provincia e Comune di Genova , dagli sbandieratori "Alfieri delle Terre Astesi" e da gruppi medievali genovesi e piemontesi alternati a gruppi latinoamericani.

Chiudevano il variopinto serpente umano studenti dell'Istituto Nautico San Giorgio di Genova, accompagnati dal prof. Emilio Barbetti, e cadetti dell'Accademia Italiana Marina Mercantile, accompagnati dal dr. Massimo Ghiglia, a significare l'appartenenza di Colombo al mondo marinaro. Il corteo, lungamente applaudito da Genovesi e turisti, ha riscosso l'entusiastico appoggio della comunità latinoamericana, che assisteva numerosa ai bordi delle strade genovesi.

Cadetti dell'Accademia della Marina Mercantile e studenti del Nautico seguono la manifestazione

E poi un susseguirsi di azioni spettacolari, come uno scontro all'arma bianca e lotte tra gli Adorno ed i Campofregoso, famiglie che all'epoca di Colombo si contendevano il potere cittadino, o la recita breve ma intensa del pezzo teatrale "L'ammutinamento".

In ogni piazza danze dei gruppi storici del Vecchio Mondo (Compagnia dei Viandanti di Arenzano, La Medioevale di Savona, I Fieschi di Casella, La Sestrese di Genova) e dei gruppi del Nuovo Mondo (entusiasmante la coreografia del gruppo boliviano Urcupina di Bergamo con danze come la Diablada, il Toba ed il Tinku, e dei gruppi peruviani ed ecuadoriani scatenati con la Marinera , la Guayaquilena, etc).

La danza del Tinku al Porto antico

Un grande momento si è verificato al Porto Antico, quando un cadetto dell'Accademia Italiana della Marina Mercantile ha letto la lettera lettera inviata nel 1501 da Colombo ai Serenissimi Re Cattolici, nota come "Arte de navegar" , dove il Grande Ammiraglio scriveva: "tutti i mari che oggi si navigano li ho percorsi, ovunque è possibile navigare io ho navigato".

Davanti alla cattedrale di San Lorenzo l'atteso torneo di tiro alla fune in omaggio agli equipaggi della Nina, Pinta e Santa Maria, che scoprirono il Nuovo Mondo, vinto dai cadetti dell'Accademia Italiana Marina Mercantile dopo una vera e propria battaglia di muscoli contro gli studenti del Nautico San Giorgio, che hanno ceduto con gli onori delle armi.

E poi il momento clou della giornata che ha visto il Coro della Cura Pastorale per i Latinoamericani di Santa Caterina Fieschi intonare il "Salve Regina", inno che gli equipaggi di Cristoforo Colombo cantarono spontaneamente al momento del sorger dalle acque del Nuovo Mondo, all'alba del fatidico 12 ottobre 1492.

Hanno collaborato all'ottima riuscita della manifestazione Marlon Gutierrez, presidente dell'Associazione italo-latinoamericana "Fratelli nel Mondo"; la giovane speaker dell'evento Antonietta Di Rienzo, che ha saputo destreggiarsi egregiamente tra nomi di danze medievali e rinascimentali e latinoamericane senza una sbavatura, riscuotendo ovviamente la sua nutrita dose di applausi; e Carmelo Murdica, presidente del gruppo di Protezione Civile "Città di Genova", che ha coadiuvato Bruno Aloi coordinando ogni movimento ed azione del lunghissimo e numeroso corteo, nei tortuosi vicoli della Genova antica, in mezzo a migliaia di genovesi e turisti che hanno potuto assistere alla manifestazione in tutta sicurezza.

La manifestazione, che il quotidiano La Repubblica ha voluto sottolineare come il momento più spettacolare e significativo dell'intera giornata colombiana, è stata sostenuta finanziariamente in toto dal Comitato Nazionale per Colombo.

Così ha scritto [12 ottobre 2008] La Repubblica:
Il momento più pittoresco e significativo dei festeggiamenti che ricordano la scoperta dell'America sono stati "I chiostri al tempo di Colombo", organizzati dal Comitato Nazionale per Colombo, con il lungo corteo che ha preso simbolicamente via dal chiostro di Sant'Andrea, su cui si affaccia la casa di Cristoforo Colombo. Colorati e applauditi i gruppi latinoamericani che hanno portato nella rassegna le coreografie e i ritmi della tradizione andina, in particolare, nel contrasto con le movenze dei gruppi tradizionali locali, con i panneggi rinascimentali e le danze cortigiane, e in anticipo di qualche secolo - il gruppo storico medievale savonese, con i Crociati e gli Ottomani.


26 ottobre 2008