Sulla cresta dell'onda

Genova - “Columbus Day” 2010

La 19^ edizione del Corteo Storico "I chiostri del tempo di Colombo", ideato e organizzato da Bruno Aloi presidente del Comitato Nazionale per Colombo, ha visto la partecipazione di ben quaranta associazioni per trecentocinquanta figuranti in sfilata per le vie della città antica di Genova.

La giornata gelida, con la pioggia sospesa ad un filo ed un vento che non ha dato un attimo di respiro ai partecipanti, ha visto la partecipazione di nuovi gruppi storici (Contrada delle Braide di Mortara, Compagnia di Landolfo di Chieri, Compagnia dell'Unicorno di Vische (TO), Compagnia degli Alabardieri di Genova) alla spettacolare manifestazione, che si è così consolidata e resta l'unica in Italia che porta in piazza la figura del grande ammiraglio, con precisi riferimenti storici che la contraddistinguono.

Il Corteo patrocinato da Regione Liguria, Provincia e Comune di Genova, ha percorso strade, piazze, chiostri e sagrati, della città antica, attenendosi scrupolosamente all'epopea ed alla vita del grande navigatore.

Piazza Dante - inizia il corteo con la Regione in testa

Al chiostro di Sant'Andrea attiguo alla cosiddetta casa di Colombo, una studentessa dell'Istituto Nautico San Giorgio di Genova, leggeva con bella e chiara voce l'atto notarile del 18 gennaio 1455, con il quale veniva data in locazione a Domenico Colombo, padre di Cristoforo, un terreno in Vico Dritto Ponticello.

Contrada delle Braide al Chiostro di S. Andrea

Al termine della lettura partiva il Corteo con in testa Daniele Pellegrino nelle vesti di Cristoforo Colombo e gli attori della Compagnia Teatrale San Fruttuoso, seguivano i gonfaloni della Regione Liguria, Provincia e Comune di Genova, e ad aprire il Corteo vero e proprio i bravi sbandieratori “Alfieri delle Terre Astesi”. Poi una lunghissima processione con i gruppi storici di Genova (Comune, Sestrese, Sextum, Balestrieri del Mandraccio, Alabardieri, I Gatteschi), seguivano i gruppi ospiti, l'Associazione Nazionale Marinai d'Italia con gli studenti del Nautico San Giorgio di Genova e Cristoforo Colombo di Camogli e gli allievi dell'Accademia Italiana Marina Mercantile, le associazioni latinoamericane e per la prima volta le Comunità Filippine, Eritree, Somale, Capoverdiane e Nigeriane, di Genova e della Liguria, che hanno fortemente voluto partecipare, considerandosi oramai genovesi a tutti gli effetti. Spettacolari i bambini dell'Associazione Ecuadoriana e Hispana di Chiavari condotti dal presidente Magdalena Burgos Zambrano, nei loro costumi variopinti.

Compagnia degli Alabardieri di Genova

Al chiostro e sagrato della chiesa gentilizia di San Matteo il Gruppo Storico "I Gatteschi" creava una vera e propria corte rinascimentale, dando poi lettura della missiva di Colombo indirizzata il 27 dicembre 1504 al conte Gianluigi Fieschi.

Momento magico sul grandioso piazzale antistante la cattedrale di San Lorenzo, con la Compagnia degli Alabardieri che rievocava in una serie di scontri all'arma bianca, di notevole effetto, le lotte tra gli Adorno ed i Campofregoso, famiglie che all'epoca si contendevano il potere cittadino. Domenico Colombo era un seguace di Giano Campofregoso che, divenuto Doge, lo nominò custode della porta e torre dell'Olivella, uno dei luoghi che potrebbe aver dato i natali a Cristoforo Colombo.

Momenti di duello
San Lorenzo. L'ammutinamento
Cristoforo Colombo alias Daniele Pellegrino

E poi il clou della manifestazione, con gli attori Giulio La Salandra (Gutierrez), Luigi Massa e Massimiliano Parodi ( i marinai), e Daniele Pellegrino (Cristoforo Colombo) nella recita dell'Ammutinamento. Al fatidico grido "Terra, terra", il numeroso pubblico presente, esplodeva in un fragoroso applauso che ripagava l'impegno degli attori.

La giornata continuava con il richiestissimo torneo di tiro alla fune che si tiene in omaggio agli equipaggi della Pinta, Nina e Santa Maria. Si misuravano, in scontri al cardiopalmo vinti a gran fatica, quasi tutti i gruppi partecipanti, comprese le ragazze. Emergevano sopra tutti i ragazzi dell'Accademia Marina Mercantile e le ragazze del Nautico San Giorgio.

Chiudeva la sosta a San Lorenzo "La rivolta dei funghi", rievocazione dell'episodio che vide, il 2 luglio 1506, Bartolomeo Fieschi, capitano della Vizcayna nel quarto viaggio di Colombo alle Indie, coinvolto al mercato di San Lorenzo in una sanguinosa rivolta popolare.

Il lungo e colorato corteo si spostava al Porto Antico dove dal mattino, Valentina Mazza delegata del Comitato Nazionale per Colombo in collaborazione con Thérèse Théodor di Haititalia, Associazione Haitiani in Italia, avevano creato uno spaccato di vita medievale e un mercatino latinoamericano solidale (artigianato e gastronomia) a sostegno della popolazione di Haiti (l'isola Hispaniola di colombiana memoria) colpita dal recente tragico terremoto.

Gli sbandieratori "Alfieri delle Terre Astesi" rendevano omaggio al Banco di San Giorgio dove, all'epoca di Colombo, alcune famiglie di mercanti astigiani, come i Malabaila, detenevano delle quote. Un allievo dell'Accademia Marina Mercantile leggeva di fronte allo specchio acqueo del Mandraccio la famosa lettera del 1501, riportata nelle Historie di don Fernando e indirizzata da Cristoforo Colombo ai Serenissimi Re Cattolici e nota come "Arte de navegar".

I gruppi storici Sestrese, La Medievale di Savona, Compagnia Balestrieri del Mandraccio, Compagnia dei Viandanti di Arenzano, I Viaggiatori nel Tempo di Cogoleto (città che rivendica aver dato i natali al grande ammiraglio), e Contrada delle Braide di Mortara, si sbizzarrivano in una serie di deliziose danze d'epoca.

Infine la chiusura della grandiosa manifestazione, con la Corale della Cura Pastorale per i Latinoamericani di Santa Caterina Fieschi che intonava il "Salve Regina", inno che gli equipaggi di Colombo cantavano in coperta la sera al calar del sole, che si alzò spontaneo al momento del sorger del Nuovo Mondo dalle acque, all'alba del fatidico 12 ottobre 1492.


ottobre 2010
Testi di Bruno Aloi - Foto di Giancarlo Merialdi