Sulla cresta dell'onda

Palazzo Tursi, Genova

Palazzo Tursi (architetti Domenico e Giovanni Ponsello, 1564-1575) è la sede del Comune di Genova. Per il suo splendore fu acquistato da Vittorio Emanuele I nel 1819 come residenza dei Sabaudi a Genova, adeguatamente protetto alle spalle dal Castelletto"; rimase proprietà dei Savoia fino alla morte della regina Maria Teresa, e divenne sede del Municipio della Città nel 1850.

In occasione della "VI Settimana della cultura" e della contestuale "Mostra dei Rolli" - ossia i palazzi patrizi designati nel Cinquecento ad ospitare Sovrani, Papi e altri personaggi di gran riguardo - è stato aperto al pubblico.

La storia e l'architettura di tali nobili residenze sono raccontate nell'opera, riccamente illustrata, L'invenzione dei Rolli / Genova, città di palazzi, (a cura di Ennio Poleggi, Genova 2004), alla quale rimandiamo per la descrizione degli edifici, molti dei quali ordinariamente non visitabili.

Tra i tanti tesori d'arte di Palazzo Tursi, desideriamo qui segnalare un "pezzo" imponente e singolare di iconografia colombiana, ossia un mosaico che riproduce le presunte fattezze del Genovese - di cui, come è noto, non si conoscono ritratti certi, realizzati in vita - che si ispira al celebre olio di Sebastiano Del Piombo (cica 1485-1547), oggi al Metropolitan Museum of Art.

Si trova nella Sala del Consiglio Vecchio, di norma non aperta al pubblico, sulla parete di sinistra. Come l'analogo mosaico opposto, che rappresenta Marco Polo, è opera di Enrico Podio.

Incisa nella targa di marmo nero, come di marmo nero è la base del mosaico, la dedica:" Di Colombo e di Polo le natìe città un tempo rivali / ora stringendosi alla gran Madre si abbracciano / MDCCCLXVII

Sulla parete di destra l'effigie di Marco Polo, con l'iscrizione: "Polo! Colombo! Pisani! Doria! Le vostre immagini in Genova ed in Venezia / Mutuo ricordo di patrie glorie suggellano perennemente l'italiana unità / MDCCCLXVII"