Sulla cresta dell'onda
filateliatitle

Antartide

Jean-Baptiste Charcot, 1867-1936

Charcot, figlio di un celebre neurologo, divenne medico lui stesso contro la sua vera vocazione che lo conduceva al mare. Fece costruire una splendida nave, la "FRANÇAIS", per allestire una spedizione verso la Groenlandia quando si diffuse la notizia che la spedizione anatartica di Otto Nordenskjöld era dispersa. Cambiò pertanto i suoi programmi e nel 1903 partì da Le Havre, per fare ritorno in patria due anni dopo con osservazioni scientifiche e mappe delle regioni antartiche che rimasero insuperate per decenni.

Francobollo britannico da 10 pence (courtesy J.-M. Urvoy)

La sua seconda spedizione con la "Pourquoi-pas?" (1908-1910) si spinse fino a 70° S, oltre la Terra di Alessandro I, dove esplorò la zona che verrà denominata - appunto - Terra Charcot, segnando il confine delle terre antartiche note all'epoca, a sud dell'America Latina.

La Spedizione, in aggiunta a osservazioni geografiche generali, effettuò studi di climatologia, oceanografia fisica e dinamica marina; cartografò le zone esplorate e compilò una sorta di portolano per la navigazione dalle isole Shetland all'arcipelago Palmer alla baia di Pendleton, dalle Biscoe all'isola Adelaide fino alla Terra Alessandro I e alla Terra Charcot.

Le osservazioni scientifiche, le descrizioni delle coste e le vedute furono pubblicate in Deuxèmie expédition antarctique française/(1908-1910) / commandée par le / Dr Jean Charcot. / Description des cotes et banquises / instructions nautiques / par / M. Bongrain / Lieutenant de Vaisseau, détaché à l'Expédition par le Ministere de la Marine / Paris, Masson et Cie, Editeurs, 1914.


L'Antartide nei francobolli al sito www.south-pole.com

Alcune pagine dedicate all'Antartide nel sito www.filateliastoria.altervista.org/polari.htm, con una fotografia della nave Krassin che partecipò al salvataggio della spedizione Nobile.

Collezionare i francobolli italiani, alla pagina apposita delle Poste italiane

I francobolli suddivisi per valore facciale al sito www.ibolli.it