Sulla cresta dell'onda

Istituto Idrografico della Marina
Passo all'Osservatorio, 4   16121 Genova    tel.: 01024431
e-mail iim.relazioniesterne@marina.difesa.it
sito web: http://www.marina.difesa.it/conosciamoci/comandienti/scientifici/idrografico/Pagine/home.aspx


Non si può parlare di cartografia in Italia, senza accennare all' Istituto Idrografico della Marina - a Genova - ossia l'organo cartografico dello Stato preposto alla produzione di cartografia nautica.

L'ente fu fondato nel 1872 con il nome di Ufficio Idrografico della Regia Marina, affidato alla direzione di G. B. Magnaghi, ma già nel 1865 il ministro della Marina, Luigi Federico Menabrea, aveva esposto al Re, nell'udienza del Senato del 27 aprile, una relazione sulla necessità di istituire un servizio scientifico per la Marina, analogo a quelli esistenti nelle altre nazioni marinare, che provvedesse alla cartografia e alla tutela della navigazione nelle acque metropolitane.

In effetti all'epoca esistevano molte carte nautiche di provenienza varia, tuttavia disomogenee per scala, lingua, terminologia, formato, metodo di costruzione, di cui la  Biblioteca dell'Istituto conserva alcuni pregevoli esemplari.

Pertanto il Governo recepì la necessità di una produzione nazionale e istituì, nel 1866, l'Ufficio Scientifico Centrale a Livorno, da cui dipendevano l'Ufficio Scientifico Dipartimentale di Genova e la Commissione Idrografica di Livorno, poi denominata "Spedizione Idrografica". Quest'ultima, diretta dal Capitano di Vascello Antonio Imbert, era costituita da un numero modesto di ufficiali di Marina e da due disegnatori, e disponeva della corvetta a ruote Monzambano, la prima nave idrografica del Regno.

Nel 1867 la Commissione iniziò i lavori sul litorale veneto, sistematicamente estendendoli a tutte le coste adriatiche, di concerto con la Marina austriaca che, a seguito di accordi presi tra i due Governi, collaborava allo scandagliamento d'altura. Nel 1875 la Spedizione Idrografica aveva concluso il rilievo dell'Adriatico fino al golfo di Taranto, e l'anno successivo fu sciolta, mentre la direzione dei lavori idrografici veniva assunta dal comandante Rossi, al comando della nave "Washington", al quale nel 1878 subentrò il C. F. Giovan Battista Magnaghi, pur conservando la direzione dell'Ufficio Idrografico.

Gli elementi raccolti dalla Commissione venivano elaborati dall'Ufficio di Genova, collocato nell'osservatorio astronomico ricavato nel Forte che i Sabaudi avevano costruito sul Bastione di San Giorgio, della cinta muraria cinquecentesca.

I compiti di quell'Ufficio furono demandati, nel 1872, all'Ufficio Idrografico che, avvalendosi di disegnatori e incisori di fama, nell'arco di poco più di 30 anni, produsse ben 230 carte a copertura delle acque nazionali. A quel periodo risale la prima carta italiana di Genova, ossia il Piano del Porto e della Città di Genova, pubblicato nel 1884 e riedito nel 1888, 1:4000, realizzato con procedimento calcografico.

Anche oggi, quale organo cartografico dello Stato, l'Istituto è preposto all'effettuazione dei rilievi idrografici, alla produzione della cartografia ufficiale dei mari nazionali, integrata da numerose pubblicazioni complementari, al concorso nella diffusione mondiale dell'informazione nautica. A questi compiti primari se ne affiancano altri, quali la ricerca oceanografica e il servizio mareografico, la formazione del personale idrografo, la collaborazione con altre istituzioni pubbliche e private operanti nell'ambito della tutela dell' ambiente marino, della prospezione, della ricerca archeologica sottomarina, della definizione dei confini marittimi, della didattica nautica.

Tra i suoi progetti pilota vi sono un Centro di oceanografia che provvede alla raccolta, controllo, uniformazione, georeferenziazione e memorizzazione strutturata di informazioni sull'ambiente marino, e si propone pertanto quale punto di riferimento per la comunità scientifica; e il Centro di cartografia elettronica, che produce carte digitali interattive, equivalenti a quelle cartacee tradizionali, anch'esse documenti ufficiali di Stato, a differenza - quindi - dei sistemi di cartografia elettronica da anni prodotti da imprese commerciali.

Nel mese di luglio 2006 sono state inoltre avviate la produzione
e la vendita della cartografia specifica per il

Un'iniziativa di ampio respiro dell' Istituto Idrografico della Marina, in collaborazione con l' Università di Genova, dalle importanti potenzialità occupazionali, riguarda l'istituzione di un Master universitario di secondo livello in Geomatica marina, aperto ai cittadini italiani e stranieri, in possesso di laurea specialistica.

L'encomiabile attività dell'Istituto Idrografico della Marina nel suo ultracentenario cammino al servizio del Paese ha ricevuto in passato riconoscimenti significativi: un "diploma di benemerenza" e un "diploma d'onore" all'Esposizione Internazionale di Milano nel 1906, un "diploma di gran premio" all'Esposizione Internazionale di Genova nel 1914, e un premio fuori concorso ad Anversa nel 1930.

Nel 1973, in occasione del centenario della fondazione, le Poste Italiane hanno emesso un francobollo commemorativo.

Nel 2002 sono stati conferiti il primo premio dell'esposizione cartografica alla XVI Conferenza Idrografica Internazionale (Principato di Monaco, 2002); l' "Ustica Award", consegnato dall'Accademia Internazionale di Scienze e Tecniche Subacquee di Ustica; e il premio "Una vita dedicata al mare", dell'Accademia di Marina dei Cavalieri di Santo Stefano. A questi si sono aggiunti altri riconoscimenti negli anni successivi.

Il diploma di gran premio all'Esposizione Internazionale di Genova nel 1914.
La storia e l'attività dell'Istituto Idrografico della Marina sono state descritte nei volumi recentemente pubblicati dall'Ente: L'Istituto Idrografico della Marina in Forte San Giorgio (Genova, IIM, 1995); 125 anni al servizio del Paese (Genova, IIM, 1998); L'Istituto Idrografico della Marina 125 anni al servizio del Paese: catalogo della mostra celebrativa (Genova, IIM, 1998).

Ultimo aggiornamento : luglio 2006.