Sulla cresta dell'onda

Abbiamo creduto di far cosa gradita agli appassionati, raccogliendo i nomi delle imbarcazioni mercantili usate nel Mondo. I testi sono prevalentemente tratti dal Dizionario di Marina medievale e Moderno della Reale Accademia d'Italia (Roma 1937), mentre le immagini provengono dai testi indicati in Bibliografia. La data di pubblicazione delle opere consultate giustifica il linguaggio a volte desueto.


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Suggerimenti, aggiunte, correzioni e immagini saranno gradite: contiamo sulla vostra collaborazione per arricchire la rubrica.

CABIN-SHIP (ingl.)

No foto

Moderno tipo di nave per trasporto di passeggeri, abbastanza celere, con classe unica e tariffa economica.

CABOTARE

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Piccolo bastimento che esercita il cabotaggio.

CAGUA

Piccola barca olandese, a fondo piatto, con albero inclinato, per la navigazione e la pesca lungo fiumi e canali.


Incisione di N. F. J. Masquelier su disegno di D. Lescallier, da Traité pratique du Gréement des vaisseaux et autres batiments de mer: ouvrage publié par ordre du ROI, pour l'instruction des Elèves de la Marine ... par D. Lescallier ... Paris, 1791.

CAIAK

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Canotto per una persona, fatto di pelli di foca cucite insieme e tese su una intelaiatura di legno, usato dagli Eschimesi per la caccia.

CAIASSO

No foto

Bastimento turco.

CAICCO

No foto

Pare che questo termine sia stato usato sulle galee per designare una piccola barca a remi che esse tenevano a bordo. In tempi recenti, battello a remi, leggero e sottile, usato sul Bosforo per il trasporto delle persone. E' la gondola del Bosforo.

CALALUZ (portogh.)

No foto

Imbarcazione a remi usata dagli Indiani.

CALARIA (sec. XIII)

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Nave per il trasporto del legname.

CALO (basso lat.)

No foto

Nave per il trasporto della legna.

CAMERATA (basso lat.)

No foto

Nome di una nave (cfr. Jal).

CANARA (venez.)

No foto

Barca per il trasporto di canne.

CANARDUS (basso lat.)

No foto

Grossa nave, forse norvegese, menzionata verso il 1135.

CANDURA (portogh.)

No foto

Piccola nave dei Maldivi.

CANEVA (venez.)

No foto

Sorta di barchetta chiamata anche "padovana".

CANGIA

No foto

Sorta di barca leggera, e vela e a remo, usata in Egitto per viaggiare sul Nilo. Ve ne sono di grandi e ben guarnite e altre piccole, dall’aspetto modesto.

CANNONIERA

No foto
- Piccola nave da guerra, di poca immersione, con qualche cannone di piccolo e medio calibro, usata per la difesa delle coste.
- Anche quelle navi da guerra leggere e poco armate, ma aventi le qualità marine necessarie per la navigazione in mare largo, e, nello stesso tempo, una facile manovrabilità e poca immersione per poter risalire fiumi e canali navigabili. Sono perciò destinate a rappresentare la Nazione dovunque e proteggere i connazionali all’estero.

CANOA

No foto
- Barca degli Indiani dell’America centrale, scavata in un tronco d’albero, con poppa e prua uguali. Vi si voga con la pagaia. V. "piroga".
- La Marina da diporto dà questo nome a un battello lungo circa 5 metri, con fasciame sovrapposto, prua e poppa pontate, un albero con vela di taglio e un fiocco.

CANOTTO

No foto
- Sulle navi mercantili è la più piccola delle imbarcazioni di bordo, usata per tutti quei servizi che non richiedono le lance. Anche "gozzo".
- Grande palischermo da diporto di forma sveltissima, molto solido, con ampia velatura, capace di resistere a forti velocità.

CANTARO (term. ant.)

No foto

Specie di navi da guerra che si costruivano a Nasso.

CAORLINA

Barca peschereccia di laguna, velocissina, lunga m. 10-11, larga m. 1,50, alta m.0,70, della portata di quintali 20. In uso nelle Valli veneziane.


Modello di Sergio Borghi, Cernusco S. N. (MI), esposto alla 2a mostra di modellismo navale dell'Associazione Magellano, Bardolino sul Garda, settembre 2006.

CAPANNA (term. ant.)

No foto

Sorta di barca, da fiumi, col fondo piatto.

CARACCA

Secoli XIII-XVII. Grande nave, prevalentemente genovese o portoghese, da carico e da guerra, con due o tre alberi, due castelli a prua e a poppa, e qualche cannone, per i viaggi verso le Indie e le Americhe.


Caracca olandese alla fonda, sec., XVII, di anonimo.
Genova, Museo Civico Navale

CARACORA

Bastimento della Malesia, lungo e affilato, con delle aste e tavole sporgenti fuori bordo sì da formare dei banchi per i vogatori. A prua e a poppa dispone di un albero con una vela.


Incisione di Y. le Gouaz su disegno di D. Lescallier, da Traité pratique du Gréement des vaisseaux et autres batiments de mer: ouvrage publié par ordre du ROI, pour l'instruction des Elèves de la Marine ... par D. Lescallier ... Paris, 1791.

CARAMUSSALE

No foto

Sorta di vascello quadro da mercanzie, con poppa assai alta. Usato dai Turchi nel sec. XVII

CARAVELLA

Veliero leggero e veloce, usato soprattutto da Portoghesi e Spagnoli nei secoli XV e XVI, per la guerra e per il traffico, a tre o quattro alberi con castelli a prora e a poppa. Secondo la tradizione, le caravelle con cui Colombo compì le sue navigazioni, avevano tre alberi verticali e il albero di bompresso. L'albero di maestra, molto più alto degli altri due, portava due vele quadre, l'albero di trinchetto una vela quadra, e quello di mezzana una vela latina. Il bompresso, molto rialzato sosteneva la vela di civada.


Figure, dall'alto:
- Caravella e galea portoghesi, dalla carta nautica di Grazioso Benincasa del 1482 (Biblioteca Universitaria, Bologna)
- Affresco (particolare) nel Civico Museo "Castello D'Albertis" a Genova, raffigurante la partenze delle Caravelle di Colombo da Palos.

v. a. il diorama di Paolo Galanti, Savona, esposto alla 2a mostra di modellismo navale dell'Associazione Magellano, Bardolino sul Garda, settembre 2006.

Tutto sulle caravelle di Colombo alla pagina Cristoforo Colombo

CARBONIERA

Piccolo bastimento per il trasporto del carbone.


Incisione di J.-J. Baugean, fine XVIII sec., Genova, Civico Museo Navale.

CARGO

No foto

Nave da carico.

CARRETTA

No foto

Nome scherzoso delle navi mercantili da carico.

CARVE (sec. XVI)

No foto

Bastimenti dei Paesi Bassi, di forma piatta, atti a navigare negli stagni.

CAT (ingl.)

No foto
- Veliero adibito al traffico del carbone, della portata da 400 a 600 ton.
Battello da diporto avente un albero situato molto verso prua con una randa, in uso nell'America settentrionale.

CATHUR (voce antica)

No foto

Battello, ricavato da un tronco d'albero, a vela e a remi, stretto e aguzzo, da corsari.

CATTLE-SHIP (ingl.)

No foto

Nave per trasporto bestiame.

CESILA (venez. antico)

No foto

Piccola barca per la navigazione nei canali, velocissima, che poteva armarsi, costruita la prima volta nel sec. XVI.

CHALUTIER (franc.)

Piccola nave a vapore e a combustione interna per la pesca con lo Chalut, ossia una grande rete a sacco o a strascico per la pesca in alto mare.

Immagine da Wikipedia

CHASSE-MAREE (franc.)

Piccolo bastimento con ponte, destinato dapprima alla pesca, e poi usato per cabotaggio e per trasporto, con due alberi e vele trapezoidali.


Dal Dictionnaire de la marine di Willaumez, 1820-1831 (courtesy J.-M. Urvoy)

CHIATTA

Galleggiante di forme ampie, a fondo piatto, per rimorchio all'interno dei porti o in brevi navigazioni costiere, per il trasporto di merci e materiali.

Immagine da Wikipedia

CHIOZZOTTA

No foto

Bastimento da 10 a 20 ton., usato dai Chioggiotti per portar frutta e ortaggi a Venezia.

CIARMOTTA

No foto

Barcone da trasporto, senza vela, a fondo piatto, con le estremità molto sollevate, in uso sul Tevere.

CLIPPER

Nome generico dei grandi e veloci velieri inglesi e nordamericani che, nella prima metà dell'Ottocento, facevano i viaggi transoceanici per il trasporto di merci e passeggeri con itinerario regolare. Attrezzati con tre e talvolta quattro alberi a vele quadre, avevano forme sottili e prua slanciata. Potevano tenere una velocità media oraria di circa 15 miglia.


Angelo Arpe. Il clipper italiano Cosmos (1865) in un acquerello presso il Museo Civico Navale di Genova.

COBBLE (ingl.)

No foto

Battello da pesca delle coste di York, basso, a fondo piatto, con un lungo e largo timone.

COCCA

Grande bastimento medievale a forme rotonde, di alto bordo, a più di un ponte, con stazza di 1000-2000 tonnellate. Era attrezzata con alberi a vele quadre. Si può dire che nel Mediterraneo fu la progenitrice dei grandi velieri a vele quadre, come galeoni e vascelli. Era usata per trasporto di merci, ma a volte era armata per la guerra. Si dava lo stesso nome alla vela quadra tipica delle cocche.

La Cocca, oltre ad adottare il nuovo timone assiale, univa alle vele quadre due attrezzature che ne miglioravano nettamente il rendimento: la "bolina", che permetteva di spostare la parte inferiore della vela per stringere meglio il vento; e l'albero di bompresso, che ne facilitava ulteriormente la manovra (da Giovanni Panella, Introduzione alla storia della vela latina, in Rivista Marittima, apr. 2001, p. 67-80)


- Cocca mediterranea.
Belliardi Maria, Enrico il Navigatore e le esplorazioni portoghesi del continente africano, in Rivista Marittima, novembre 1982, p.33-46 (cocca mediterranea).
- San Nicola salva una cocca dalla tempesta, nel Polittico Quaratesi (1425), ovvero " Storie di S. Nicola di Bari", di Gentile da Fabriano (Fabriano 1370 ca. - Roma 1427), commissionato dalla famiglia Quaratesi per l'altar maggiore della chiesa di S. Nicolò sopr'Arno a Firenze.
Gallerie dei Musei Vaticani
Su questa pagina storia e immagini della Cocca di Mataro; si tratta di un ex-voto del 1450, trovato a Mataro vicino Barcellona negli scorsi anni Venti, unico esemplare noto di modello di nave medievale, attualmente conservato presso il Maritiem Museum Prins Hendrik di Rotterdam. Recentemente JAVIER PASTOR QUIJADA (da poco scomparso), tra i massimi studiosi spagnoli di storia navale e membro dell'Associazione degli Amici del Museo di Barcellona, ha realizzato un modello della Cocca di Mataro

COMBAL

No foto

Il più grande battello da carico del Lago di Como.

CORVETTA

Nave da guerra del periodo velico, più piccola della fregata, con tre alberi a vele quadre, destinata ai servizi di esplorazione, caccia e crociera. In relazione all'armamento si distinguevano i seguenti tipi:

Corvetta a batteria coperta: essendo a due ponti poteva essere considerata come una fregata in piccolo. Era armata di una ventina di carronate in batteria e di altre dieci e di due uomini sui ponti scoperti (casseretto, coperta e castello).
Corvetta a barbetta: armata soltanto sui ponti scoperti con poco meno di venti carronate e quattro uomini.
Corvetta bombardiera: corvetta a barbetta che portava da 20 a 24 carronate e due mortai installati sui passavanti. Nel periodo di transizione tra la vela e il vapore si ebbero:
Corvetta mista o Piro-corvetta: a vela e a vapore (nell'immagine da Wikipedia).
Corvetta corazzata: in ferro, protetta con parziale corazza.

COTTRE

Vedi Cutter.


Cutter (franc. "cottre"). Disegno e incisione di J.-J. Baugean. Da Borzone, 1987

v.a. il modello del Corsaro del capitano D'Albertis, realizzato da Carlo Galanti ed esposto alla 2a mostra di modellismo navale dell'Associazione Magellano, Bardolino sul Garda, settembre 2006.

COTUMBA

No foto

Barca delle Molucche.

CRAIER

Piccola nave nordica a tre alberi di 70-80 piedi di lunghezza (Jal).


Incisione di N. F. J. Masquelier su disegno di D. Lescallier, da Traité pratique du Gréement des vaisseaux et autres batiments de mer: ouvrage publié par ordre du ROI, pour l'instruction des Elèves de la Marine ... par D. Lescallier ... Paris, 1791.

CRUISER (ingl.)

No foto

Questa voce, con cui, nella Marina britannica da guerra si designano gli incrociatori, è usata nelle varie Marine da diporto per indicare i bastimenti da crociera, a vela o a propulsione meccanica.

CUMBARIA

No foto
- Bastimento da guerra e da commercio, somigliante alla galea, usata dai Veneziani nel sec. X.
- Bastimento per la corsa, usato dai Saraceni, dal greco tardo "Kombarion".

CUTTER

Voce inglese, d'uso internazionale, che designa un tipo di piccolo veliero originario dell'Inghilterra: scafo lungo, basso di bordo, con carena molto affinata relativamente grande, con prora dritta, e con ponte di coperta generalmente totale. Attrezzato con un solo albero verticale leggermente inclinato verso poppa e posto a proravia del centro, e una semplice asta di fiocco; all'albero, una grande randa e una controranda, all'asta di fiocco la trinchettina e un fiocco. In più, una vela a sacco per correre in poppa. Dal secolo XVIII sino alla fine del periodo velico, la Marina da guerra, per i servizi di scoperta, usarono i cutter che riuscivano preziosissimi grazie alla loro alta velocità e alle loro qualità evolutive. Ordinariamente erano armati con due piccoli cannoni e due o quattro carronate, e avevano da 30 a 40 uomini d'equipaggio.


Figure, dall'alto:
- Incisione di MN. F. J. Masquelier su disegno di D. Lescallier, da Traité pratique du Gréement des vaisseaux et autres batiments de mer: ouvrage publié par ordre du ROI, pour l'instruction des Elèves de la Marine ... par D. Lescallier ... Paris, 1791.
- Incisione di J.-J. Baugean, fine XVIII sec., Genova, Civico Museo Navale.