Sulla cresta dell'onda

Abbiamo creduto di far cosa gradita agli appassionati, raccogliendo i nomi delle imbarcazioni mercantili usate nel Mondo. I testi sono prevalentemente tratti dal Dizionario di Marina medievale e Moderno della Reale Accademia d'Italia (Roma 1937), mentre le immagini provengono dai testi indicati in Bibliografia. La data di pubblicazione delle opere consultate giustifica il linguaggio a volte desueto.


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Suggerimenti, aggiunte, correzioni e immagini saranno gradite: contiamo sulla vostra collaborazione per arricchire la rubrica.

FELUCA

- In antico, grosso palischermo coperto, che le galee portavano appresso per comunicare con la terra e tra loro.
- Si designò poi con questo nome, nel Mediterraneo, un bastimento di piccolo cabotaggio, pontato, con una vela latina, a volte con una seconda vela latina più piccola all’estrema poppa (mezzanella) e il polaccone: da 30 a 50 ton.
- Barca portoghese scoperta con due alberi a calcese leggermente inclinati che però, pur essendo navi leggere e veloci, dovettero avere dimensioni maggiori di quelle suindicate.
- Nella nomenclatura italiana dei tipi d’attrezzatura dei velieri, la feluca è un piccolo bastimento pontato con due alberi a calcese con vele latine. Non ha asta di fiocco.

Figure, dall'alto:
- Incisione di Petit su disegno di D. Lescallier, da Traité pratique du Gréement des vaisseaux et autres batiments de mer: ouvrage publié par ordre du ROI, pour l'instruction des Elèves de la Marine ... par D. Lescallier ... Paris, 1791.
- Incisione di J.-J. Baugean, fine XVIII sec., Genova, Civico Museo Navale.
- Feluca siciliana in secco. Disegno e incisione di J.-J. Baugean. Da Borzone, 1987

FELUCONE

Grande feluca (sec. XVIII)


Incisione da Recueil de petites marines, Paris, 1817, di Jean-Jerôme Baugean.

FENER QAIGHY (turco)

No foto

Barca a remi per trasportare frutta, ortaggi o selvaggina.

FINANZIERA

No foto

Gondola priva di felze e non rialzata ai due estremi.

FLEUTA

Bastimento olandese d'appoggio in una flotta. Poteva essere adibito al trasporto sia di viveri sia di soldati, o anche a infermeria. Ha minimo pescaggio, albero di maestra e di trinchetto con vele quadre e albero di mezzana con vela latina.


Incisione da Recueil de petites marines, Paris, 1817, di Jean-Jerôme Baugean.

FREGATA

- Dal sec. XIII al XVI, palischermo più piccolo della feluca, senza coperta, con una vela latina, guidato da otto o dieci uomini, velocissimo, addetto al servizio delle navi maggiori.
- Dopo il sec. XVI il nome fu dato a una nave da guerra di dimensioni successivamente più grandi; finché nel sec. XVIII si designò definitivamente col nome di Fregata una nave a tre alberi a vele quadre, di forme stellate, armata con una sola batteria coperta e con un’altra a barbetta (ponte scoperto). La gara di armamenti fra la Gran Bretagna e la Francia alla fine del sec. XVIII portò ad armare le fregate con 60 cannoni, oltre ai cannoni-obici e alle carronate. Non era bastimento di linea, ma addetto ai servizi di esplorazione, scorta, caccia e al combattimento con navi similari.

La voce è rimasta nell’uso per designare il grado che oggi corrisponde a quello dell’ufficiale che in passato comandava una fregata.

Il termine, esistente in veneziano, italiano, francese, portoghese e spagnolo, d’origine sconosciuta, passò a designare un uccello, forse il più rapido tra gli uccelli marini, conosciuto dopo la scoperta dell’America.


Figure, dall'alto:
- Incisione di Y. Le Gouaz su disegno di Lescallier, da Traité pratique du Gréement des vaisseaux et autres batiments de mer: ouvrage publié par ordre du ROI, pour l'instruction des Elèves de la Marine ... par D. Lescallier ... Paris, 1791.
- Incisione da Recueil de petites marines, Paris, 1817, di Jean-Jerôme Baugean.
- Fregata francese in rada, i pennoni abbattuti in segno di lutto. Disegno e incisione di J.-J. Baugean. Da Borzone, 1987