Sulla cresta dell'onda

Abbiamo creduto di far cosa gradita agli appassionati, raccogliendo i nomi delle imbarcazioni mercantili usate nel Mondo. I testi sono prevalentemente tratti dal Dizionario di Marina medievale e Moderno della Reale Accademia d'Italia (Roma 1937), mentre le immagini provengono dai testi indicati in Bibliografia. La data di pubblicazione delle opere consultate giustifica il linguaggio a volte desueto.


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Suggerimenti, aggiunte, correzioni e immagini saranno gradite: contiamo sulla vostra collaborazione per arricchire la rubrica.

GABARRA

Barca o pontone di alleggio, a fondo piatto, per carico e scarico di bastimenti.


Figure, dall'alto:
- Incisione da Recueil de petites marines, Paris, 1817, di Jean-Jerôme Baugean.
- Gabarra. Disegno e incisione di J.-J. Baugean. Da Borzone, 1987
- Gabarra fluviale francese moderna (courtesy J.-M. Urvoy

GALEA

Bastimento sottile, di circa 50 metri di lunghezza, largo circa 7, con due metri di pescaggio. Aveva da uno a due alberi a vele latine (raramente 3), e da ciascun lato da 25 a 30 banchi per la voga, che per esso era il sistema di propulsione più importante. Fino alla metà del Cinquecento usò remi sensili, cioè ad un sol vogatore: due o tre di tali remi, appoggiati a scalmi ravvicinati, per ogni banco di ciascun lato (perciò due o tre uomini per banco). Si ebbero così rispettivamente la galea bireme, la trireme e la quadrireme. Nel Cinquecento ai remi sensili furono sostituiti remi a scaloccio, uno per ogni banco di ciascun lato, maneggiato da 3 a 5 vogatori. Dato l’impiego tattico, la sua artiglieria era sistemata per il tiro in caccia, e consisteva in un cannone posto all’estremità prodiera della corsia (cannone di corsìa o corsiero), di altri quattro cannoni posti lateralmente al primo, e di varie altre piccole bocche da fuoco sui fianchi. Lo stato maggiore della galea era formato di ufficiali cui era riservata la condotta del combattimento, che erano al tutto ignari dell’arte e dei servizi nautici, ai quali erano addetti il comito, i sottocomiti e un reparto di gente di mare. L’uso delle armi era affidato a un reparto di soldati e di bombardieri; e alla voga era destinata la ciurma. Le galee erano unità da linea e formavano il grosso di una forza navale: si avvicinavano al nemico, in linea di fronte, facendo fuoco con le artiglierie e mirando ad un sollecito arrembaggio. Per avere la massima facilità di evoluzione, senza la soggezione al vento, questi bastimenti, nel prendere l’assetto di combattimento, imbrogliavano o ammainavano le vele, e si avvicinavano al nemico con i soli remi. Il Molmenti (Storia di Venezia, VIII ed., I 230) osserva che il nome di Galea si trova più spesso di prima verso il secolo XI. Fu in uso dal sec. IX al principio del sec. XIX, ma in questo secolo non per la guerra. Nella Rivista Marittima (1881) si trova una memoria di L. Fincati sulle galee triremi genovesi e veneziane di cui si descrivono la struttura, l'armamento, i remi, la voga, gli equipaggi e le condizioni di vita di questi ultimi, le tecniche di costruzione complete di disegni.


Figure, dall'alto:
- Galea del XV secolo, da Glossaire nautique, di A. Jal (Paris, 1848), che si firma "historiographe de la Marine".
- Galea trireme veneziana nel disegno di Cristoforo da Canale, provveditore generale del mare (vice ammiraglio), che nel 1539 scrisse un'opera sul servizio di bordo e sulla guerra navale che rimase inedita, della quale rimangono tuttavia svariati esemplari manoscritti, sei dei quali presso la Biblioteca Nazionale Marciana (in L. Fincati, Le triremi, Roma, Rivista Marittima, 1881)
- Galea del XVII secolo, da Glossaire nautique, di A. Jal (Paris, 1848).
- Galere del XVII sec., da De Nederlandsche Scheeps Bouw-Konst Open Gestelt, di Y. K. van Cornelis, pubblicato ad Delft nel 1697 (collezione privata)
- Galea del XVIII sec (dal Dizionario ... di marina di Monsieur Saverien, nella traduzione di Albrizzi, Venezia 1769.
- Galere del XVIII secolo da L'Art de batir les vaisseaux et d'en perfectionner la construction ..., Amsterdam, chez David Mortier, 1719 (Collezione J.-M. Urvoy)
- Spaccato di galea del XVIII secolo. Incisione di Barthelemy Chasse (Museo Navale di Genova-Pegli)

GALEAZZA

Bastimento a vela e a remi, che prese forme definitive nella seconda metà del Cinquecento. Era d'alto bordo, con casseretto e castello, attrezzato con tre alberi a vele latine e il bompresso. Aveva il ponte di coperta e il suo palamento consisteva in 32 banchi sottostanti a quel ponte, con remi a scaloccio. Pertanto il ponte di coperta era libero per la manovra delle vele e poteva portare una batteria di grossi cannoni (circa 36) e altri minori installati sui fianchi. La galeazza, imitazione della galea da traffico con la sua attrezzatura e l'alto bordo, fu il coronamento degli sforzi per mettere le galee in grado di meglio opporsi al crescente predominio della nave a vela.


Galeazza da Glossaire nautique, di A. Jal (Paris, 1848).

GALEONE

Nei sec. XVI e XVII: veliero da guerra le cui forme e attrezzature nacquero dalle esigenze della navigazione oceanica. Fu il tipo di costruzione navale che dette origine al vascello di linea. Era più grande della galeazza, alto di bordo, con due ponti e i due castelli di prua e di poppa. I più grandi ebbero quattro alberi verticali: il trinchetto e la maestra a vele quadre (bassa vela e gabbia), la mezzana e la mezzanella a vele latine. Una coffa per ogni albero. Inoltre le vele quadre di civada al bompresso. La batteria era armata di 5 o 6 cannoni di grosso calibro per ogni lato, altrettanti pezzi di calibro minore erano installati sul di coperta, e quattro bocche da fuoco di calibro minimo si trovavano su ciascuno dei castelli. Il galeone fu usato nelle marine italiane, ma soprattutto dalla Spagna per i viaggi alle colonie.


Figure, dall'alto:
Galeone, da Dizionario di marina, Roma, Reale Accademia d'Italia, 1937, tav. XXII)
Galeone, da L'Art de batir les vaisseaux et d'en perfectionner la construction ..., Amsterdam, chez David Mortier, 1719 (Collezione J.-M. Urvoy)
Galeoni, da De Nederlandsche Scheeps Bouw-Konst Open Gestelt, di Y. K. van Cornelis, pubblicato ad Delft nel 1697 (collezione privata).

GALEOTTA

Piccolo bastimento da guerra somigliante alla mezza-galea, che navigava quasi sempre a vela, e al bisogno armava una ventina di remi sensili per ogni fianco. Aveva fondo piatto, era priva di albero di trinchetto e l'albero di maestra era armato con vele quadre, mentre l'albero di poppa portava solo una randa. Era munita di due mortai collocati su piastre rotanti. Equipaggio di uomini liberi che adempivano indifferentemente ai servizi marinareschi e a quelli militari.


Figure, dall'alto:
- Da Glossaire nautique par A. Jal, Paris, 1848.
- Incisione di Petit su disegno di D. Lescallier, da Traité pratique du Gréement des vaisseaux et autres batiments de mer: ouvrage publié par ordre du ROI, pour l'instruction des Elèves de la Marine ... par D. Lescallier ... Paris, 1791.
- Nave e sezioni da Mémoires d'Artillerie, di Surirey de Saint Remy, 1745

GALEZABRA (sec. XVII)

No foto

Vascello veloce. Uno fu fatto costruire da R. Dudley.

GAROUPEIRA (brasil.)

No foto

Imbarcazione con un albero nel mezzo e un altro piccolo a poppa, adoperata nella pesca della garoupa (pesce dei percoidi).

GERMA

Bastimento mercantile levantino, molto largo con quattro vele.


Incisione da Recueil de petites marines, Paris, 1817, di Jean-Jerôme Baugean.

GIUNCA CINESE

Bastimento della Cina e dell'Estremo Oriente, con carena di solito piatta, a prua affilata, a poppa rigonfia, con un albero di maestra, uno di albero di trinchetto.


Incisione di Y. le Gouaz su disegno di D. Lescallier, da Traité pratique du Gréement des vaisseaux et autres batiments de mer: ouvrage publié par ordre du ROI, pour l'instruction des Elèves de la Marine ... par D. Lescallier ... Paris, 1791.

GOLETTA

- Bastimento con due alberi verticali o un po' inclinati a poppa, forniti di vele auriche e con bompresso.
- Goletta a gabbiola: con bompresso, due alberi verticali a rande, e qualche vela quadra sull'albero di prua.
- Goletta a palo: con bompresso, tre alberi verticali o un po' inclinati a poppa, tutti a vele auriche, più qualche vela quadra al trinchetto e talvolta anche a maestra e bompresso.
- Goletta bermudiana: con due alberi (quello di trinchetto o di prua più basso di quello di maestra o di poppa); e tra i due alberi una vela di strallo trapezoidale e una triangolare. L'albero di trinchetto senza vele, quello di maestra con una vela Marconi, oppure con la randa e la controranda. Due o tre fiocchi.
- Nave goletta: con tre alberi verticali, il primo (trinchetto) a vele quadre, il secondo (maestro) a vele auriche e bompresso.
- Brigantino goletta: con due alberi verticali. Il primo (trinchetto) a vele quadre, il secondo (maestro) a vele auriche e bompresso.
- Goletta a più di tre alberi a palo: grande veliero speciale degli Stati Uniti che ha da 4 a 7 alberi verticali tutti a vele auriche e bompresso.
- Goletta militare: il minimo dei bastimenti nelle squadre, armato da 6 a 12 piccoli cannoni. Se issa i pappafichi: Velacciere.

Figure, dall'alto:
- Incisione di Petit su disegno di D. Lescallier, da Traité pratique du Gréement des vaisseaux et autres batiments de mer: ouvrage publié par ordre du ROI, pour l'instruction des Elèves de la Marine ... par D. Lescallier ... Paris, 1791.
- Acquerello, V. Luzzo (Genova, Civico Museo Navale)

v. a. il modello di Marco Dipasquale, Genova, esposto alla 2a mostra di modellismo navale dell'Associazione Magellano, Bardolino sul Garda, settembre 2006.

GONDOLA

- Nel sec. XIII, bastimento a Venezia, lungo 24 piedi, con 12 remi, usato più di tutto dal Doge (v. Scarlata), e in servizio delle navi più grandi. In quest'ultimo senso "gondola" anche a Genova nel sec. XIII.
- Poi barca coperta di un panno di diversi colori, sostenuto da assicelle piegate ad arco. A volte addobbata con gran lusso.
- Ora barca a due remi, e di solito a un sol rematore, sottile, leggera, lunga, a fondo piatto, dalle estremità molto rialzate, e con felze, e adornata con un ferro dentellato verticale sulla prua, usata nella laguna veneta per trasporto di passeggeri e bagagli.

Figure, dall'alto:
- Gondola veneziana del XVI secolo (da Jal A., Glossaire nautique ..., Paris, 1848)
- Gondole veneziane dei secoli XV, XVI, XVII (da Dizionario di marina, R. Accademia d'Italia, Roma 1937)
- La gondola dell'Ambasciatore di Francia nel XVII sec. (dal Glossaire cit.)
- Gondola a due remi del XIX secolo (dal Glossaire cit.)

v.a. il modello di Valerio Doni, Besana B.za (MI), esposto alla 2a mostra di modellismo navale dell'Associazione Magellano, Bardolino sul Garda, settembre 2006.

GOZZO

Il gozzo è la barca con la quale i pescatori di tonni fanno la guardia sopra il bordonaro, per osservare quando vengono i tonni. Ha prua e poppa aguzze e va a remi o con piccola vela.


Gozzo sardo restaurato da Ivan Zanchetta a La Maddalena.


v. a. il modello di Antonio Uboldi, esposto alla 2a mostra di modellismo navale dell'Associazione Magellano, Bardolino sul Garda, settembre 2006.

GRILLO

No foto

Tipo di barchino costruito nel 1917, atto a scavalcare ostruzioni retali, con catena galles azionata da motore elettrico, a guisa di tank marino, per azioni notturne contro navi nemiche ancorate nell'interno dei porti. I barchini tipo Grillo erano armati di siluri.

GURABA

No foto

vedi SALA-SALA