Sulla cresta dell'onda

Segnaliamo libri e articoli, attinenti alle nostre varie sezioni, senza obiettivi di programmata selezione. Si tratta a volte di opere di largo respiro, di recente pubblicazione e quindi reperibili in libreria; a volte sono invece cataloghi di esposizioni specializzate o di collezioni locali, pertanto strumenti fondamentali di conoscenza e di ricerca, per lo più reperibili presso l'ente promotore dell'evento o presso le biblioteche pubbliche locali.


Barbarossa Cristina, Campane e campanari nella Liguria di levante, Chiavari 2006, p. 390, ill.

Originale ricerca scientifica scaturita dalla tesi di Laurea in Musicologia discussa a pieni voti dall'Autrice, nel 2002, presso l'Ateneo di Bologna, relatore il prof. Roberto Leydi, capostipite dell'etnomusicologia in Italia. Presentata alla Società Economica di Chiavari, è stata riconosciuta dall'Associazione culturale chiavarese O' Castello con l'attribuzzione del premio "Uberto Rivarola" quale opera particolarmente significativa riguardante il territorio chiavarese. A seguito di questo lavoro l'Autrice ha ottenuto una collaborazione con il Progetto Opere Firmate nell'Arte Italiana del Medioevo/Rinascimento, sez. relativa alle campane dal XIII al XVI sec., promosso dalla Scuola Normale Superiore di Pisa. L'opera è completata, in appendice, da un Censimento delle campane della Diocesi di Chiavari, a cura di Giorgio Costa. Il territorio della Diocesi custodisce, infatti, oltre mille campane, mentre il Museo diocesano conserva una delle più antiche campane di Liguria, del 1374, proveniente dalla chiesa di Moneglia.


Bassani Patrizia e Gianfabio Scaramucci - Il Mio Mare: emozioni e racconti di attività subacquee.
Imola, Editrice La Mandragora, 2004.

Il Mio Mare è la raccolta dei migliori racconti e delle migliori immagini pervenute al Premio "Il mio mare", la prima iniziativa di raccolta, premiazione all'Eudi Show di Genova 2004 e diffusione di racconti ed illustrazioni relativi al mondo della subacquea. Il premio, ideato da Patrizia Bassani e Gianfabio Scaramucci dell'Associazione CR Cultura e Risorse ONLUS , è stato realizzato in collaborazione con l'Editrice La Mandragora, leader del settore.


Batini Giorgio, Italia a mezzanotte: storie di fantasmi, castelli e tesori, Firenze, Vallecchi editore, 1968, 290 p., 51 ill.

Il sottotitolo è esauriente, la narrazione divertente se si ha la fortuna di trovare il libro nei negozi di seconda mano. È valsa la pena di leggerlo per scoprire la leggenda della polena Atalanta.


Bellec François, Nefs, galions & caraques dans l'iconographie portugaise du XVIe sciécle, Editions Chandeigne, Paris, 1993, ISBN : 2-906462-07-1

L'ammiraglio Franİois Bellec, già direttore del Musée de la Marine a Parigi, è studioso navale e colombiano e, in questa veste, socio dell' Association "l'Amiral de la Mer Océane", recentemente fondata a Parigi con partecipazione cosmopolita, al fine di approfondire aspetti controversi dell'epopea colombiana.


Bellec François, Le livre de l'aventure maritime, Editions du Félin, Paris, 1995, ISBN : 2-86645-205-.

Con le sue svariate opere, l'Autore analizza l'epoca colombiana, le tecniche di navigazione e le navi del tempo.


Bellezza Giuseppe, Lavorare per conservare: chiese, palazzi, torri, ville, castelli nell'estremo Ponente della Liguria, Imperia, Impresa Bartolomeo Papone, Edizioni Grafiche Amadeo, 2007, 434 p., circa 3000 ill.

Il contenuto di questo libro, dedicato alla Ditta Bartolomeo Papone nel cinquantenario della fondazione, è principalmente il lavoro di operai, tecnici, professionisti, funzionari che, con entusiasmo, sensibilità, ingegno, competenza e impegno fisico, hanno contribuito a conseguire risultati di qualità nell'ambito del restauro del patrimonio architettonico in provincia d'Imperia. Le prime esperienze specifiche, maturate a partire dalla metà degli anni Ottanta, hanno determinato una svolta nell'attività, facendo emergere progressivamente una propensione della Ditta per la conservazione del patrimonio edilizio antico: la crescita culturale e professionale dei suoi titolari ha poi coinvolto e trascinato tutti i collaboratori e operatori. Una rudimentale scuola di restauro, in cui insegnanti e scolari hanno imparato insieme a rispettare il lavoro dei vecchi che, con tanta fatica, genialità e abilità, hanno edificato splendide chiese, santuari, palazzi, ville, castelli, ma anche modeste case, mulini, frantoi, cappelle ... e quindi hanno segnato la storia delle piccole comunità locali dell'estremo Ponente ligure.


Bembo Paolo v. Claudus e Hackert.


Berti Fede (a cura di), Fortuna Maris: la nave romana di Comacchio, Bologna, Nuova Alfa Editoriale, 1990, p. 311, ill.

È il catalogo, riccamente illustrato con fotografie e dettagliati disegni esplicativi, della mostra allestita a Comacchio (Palazzo Bellini) nel 1990, che offre - in capitoli monotematici - una descrizione e una chiara lettura storico-artistica del relitto e del suo ricco e vario corredo.


Borri Roberto, L'Italia nell'antica cartografia 1477-1799, Ivrea, Priuli & Verlucca, editori, 1999, 191 p., 250 fig. di carte geogr.

Come dice Giorgio Aliprandi nella sua presentazione, il notaio Borri ha raccolto un'eccezionale collezione di carte dell'Italia, accuratamente descritte in questo volume, che include anche esemplari - a volte inediti - di altre collezioni pubbliche e private, e quindi costituisce un punto di riferimento per collezionisti e studiosi. L'opera colma una lacuna della letteratura cartografica italiana, nel presentare in ordine cronologico e con rigore catalografico un numero ingente di rappresentazioni globali dello Stivale, dalle carte tolemaiche alla produzione dei principali cartografi e incisori europei, di cui si indicano genesi, derivazione, similitudini e differenze, nonché consistenza numerica attuale e reperibilità sul mercato.


Borri Roberto, L'Europa nell'antica cartografia, Ivrea, Priuli & Verlucca, editori, 2001, 177 p., 165 fig. di ms e carte a stampa.

Ancora un libro splendido per ricchezza e bellezza iconografica, che esemplifica il percorso della disciplina cartografica.

È diviso in cinque Parti:

Parte prima: La terra e la sua forma (dall'Antichità ai globi medievali alla concezione del mondo nel Rinascimento)

Parte seconda: L'Europa: identificazione del territorio e dei suoi abitanti

Parte terza: Geografia e cartografia dell'Europa nell'Antichità (con un capitolo dedicato alla Tabula Peutingeriana)

Parte quarta: Cartografia del Medioevo

Parte quinta: L'Europa nelle antiche stampe


Borzone Paolo, I semafori di Napoleone. Quaderni del Museo marinaro "Gio Bono Ferrari" di Camogli, n. 9, Genova, Nuova Editrice Genovese, 1987.

Tra le numerose pubblicazioni del Museo, sempre attento alla divulgazione della storia marinara, non solo di Camogli, attraverso la presentazione del proprio ricco e vario patrimonio, figura questo quaderno n. 9 che illustra un documento di particolare interesse, donato al Museo dal chiavarese Paolo Borzone. Si tratta di un codice di epoca napoleonica, trascritto e commentato dall'Autore - che lo trov= tra le carte di famiglia - il quale ha illustrato il quaderno con le incisioni di J.-J. Baugean., conservate presso il Museo Civico Navale di Genova-Pegli. Dalla prefazione di Pro Schiaffino: Napoleone ha avuto una grossa importanza nella storia della marina velica di Camogli e della Liguria. ... Quando gli Inglesi iniziarono il blocco di Genova ..., il generale Massena dovette ai Camogliesi il rifornimento di grano giunto in porto ... con le bombarde e gli sciabecchi di Camogli. I Francesi necessitavano marinai esperti per la loro marina ... fu così che molti camogliesi furono arruolati sulla navi della Marina di Napoleone. Gio Bono Ferrari elenca ben nove capitani e marinai che ancora nel 1830 ricevevano la pensione per aver combattuto nella Marina napoleonica. Napoleone intuì l'importanza delle comunicazioni e favorì lo sviluppo dell'invenzione del semaforo ottico del francese Jean Chappe. ... Fino ad allora i bastimenti lasciavano il porto e non davano notizia di sé, se non all'arrivo ... a volte dopo mesi ... A volte incontravano un bastimento amico e lo pregavano di "riportare" l'incontro. Il sistema di semafori ottici, che metteva in grado i bastimenti che passavano in vista di essere informati della vita di terra, dopo la caduta di Napoleone svanì nel nulla. ...Ci vorranno ancora due secoli e il genio di Marconi per ... riportare dentro al mondo i naviganti!


Brancati Jacopo, Pilota a bordo! Uomini e navi nel porto di Genova, Testo Italiano/Francese. Genova, 2004; br., pp. 198, fotografie 170, tavole 1, cm 28x21. Isbn: 88-8163-387-6.

Jacopo Brancati, foto-reporter specializzato in etnologia marittima, collabora con diversi musei marittimi in Europa. Vive e lavora in Francia, il suo lavori sono diffusi da Infine Arts e dall'agenzia Sipa.

Per un anno Jacopo Brancati ha condiviso la vita dei marinai del porto di Genova, uno dei più grandi del mediterraneo. Attraverso le sue fotografie ha colto le attività e l'atmosfera cosi particolare di questa "città nella città". Il suo reportage costituisce un'impressionante testimonianza del sapere, della perizia e della vita degli equipaggi dei piloti, dei rimorchiatori e degli ormeggiatori che, con ogni condizione metereologica, 24 ore su 24, per 365 giorni all'anno manovrano e assistono le circa 20.000 navi che accostano in porto.


Brizi Fausto, L'isola ritrovata: Comune di Capraia, provincia di Genova (1861-1925): per una storia della comunità capraiese attraverso le carte conservate presso l'Archivio Storico della Provincia di Genova, prefazione di Gabriella Airaldi, Genova, Fratelli Frilli Editori, 2005.

Dall'introduzione dell'Autore: La genesi di questa ricerca è piuttosto curiosa e forse merita di essere brevemente narrata. Durante la redazione della mia tesi di laurea lessi un articolo di un importante storico genovese dedicato ala configurazione politico-amministrativa della Repubbblica di Genova nel 1777. In tale occasione, constatai che nell'elenco delle varie circoscrizioni civili repubblicane compariva anche l'isola di Capraia, sorta di ultimo lembo dell'antico dominio genovese d'Oltremare. [...]


Bruni Francesco e Giuliano Bellezza, con saggio introduttivo di Luigi Cancrini, I voli dell'Ape, Genova, Antigone Edizioni 2007.

Il libro documenta le esperienze di figure adulte di riferimento coivolti nel progetto "Sport contro la droga". L'idea di utilizzare la pratica sportiva in una strategia di lotta alla diffusione della droga, afferma Luigi Cancrini, mette in evidenza "un problema di motivazioni, di strumenti capaci di ottenere il consenso, la partecipazione o l'entusiasmo che la scuola e i suoi programmi non riescono a sollecitare in ragazzi privi di stimoli, di sollecitazioni, di interessi. Cui è rimasta solo la possibilità di sognare dando calci a un pallone tra i sassi: inseguendo così le imprese degli eroi di oggi, i grandi campioni del calcio, all'interno di una situazione in cui quelli che mancano sono prima di tutto i campi dove giocare. Ma anche l'affetto e il sostegno di qualcuno per il quale è importante che tu ti diverta. Che tu giochi. Che tu apprenda a fare qualcosa."

Francesco Bruni, psicologo e psicoterapeuta, lavora a Torino dove è didatta del Centro Studi e Terapia Familiare e Relazionale. Dirige la Collana "Famiglie: psicoterapia e dintorni" presso Armando Editore.

Giuliano Bellezza lavora a Genova dove dal 1998 si occupa di politiche sociali con particolare riferimento ai minori. È coordinatore nazionale del progetto "Sport contro la droga" della UISP.


Brussato Luca, I forti a difesa di Venezia dall'occupazione francese alla seconda guerra mondiale, supplemento alla Rivista Marittima, luglio 2006, 48 p., ill.

Dalla prefazione: "Questo scritto si propone di analizzare le fortificazioni che vennero costruite a difesa della città di Venezia nel corso dei secoli: partendo dalla Serenissima Repubblica di Venezia, passando per l'occupazione francese e poi austriaca, concludendo con il periodo dell'unità d'Italia e le due guerre mondiali.

Ogni periodo storico si svilupperà con una panoramica dello stato dell'arte delle difese in ambito generale italiano per poi analizzare gli sviluppi delle fortificazioni in ambito marittimo (i forti lagunari) e in quello terrestre (il campo trincerato) di Venezia. In ultima analisi verranno elencate le caratteristiche di tutti i forti difensivi".


Buchan Alastair, A VELA, ANCHE SOLI /Tecniche, manovre, attrezzature per navigare anche senza equipaggio in sicurezza e tranquillità , a cura di Luca Doretti, e-mail: luca.doretti@altreonde.com, traduzione di Giorgia Baggio, Padova, AltreOnde Edizioni 2009, p. 200 a colori.

A VELA, ANCHE SOLI è quasi un romanzo. Attraverso il racconto delle sue esperienze personali Alastair Buchan introduce il tema della navigazione in solitaria, con una premessa di fondamentale importanza: navigare da soli non significa solamente affrontare lunghe traversate in solitaria, ma vuol dire soprattutto imparare a manovrare una barca in situazioni in cui l'equipaggio è ridotto o siamo gli unici a bordo. L'autore in queste pagine accompagna quindi il lettore alla scoperta della propria barca, degli aiuti e dei pericoli che in essa si possono celare, supporta lo skipper nel prendere consapevolezza delle proprie capacità e lo guida nel diventare leader. Un'ampia sezione del libro è centrata sulla descrizione di come effettuare le principali manovre, quali l'ormeggio e il disormeggio, l'ancoraggio, le manovre a vela e la navigazione con cattivo tempo. L'ultima parte è dedicata al piano di navigazione, alla gestione del sonno e dell'alimentazione e a come organizzare al meglio i turni di guardia. Il libro è corredato da numerose foto, disegni, tabelle e diagrammi esplicativi, tutti a colori. Il tutto raccontato con un tono informale, con un linguaggio preciso, ma semplice, adatto ad un pubblico molto eterogeneo.