Sulla cresta dell'onda

Segnaliamo libri e articoli, attinenti alle nostre varie sezioni, senza obiettivi di programmata selezione. Si tratta a volte di opere di largo respiro, di recente pubblicazione e quindi reperibili in libreria; a volte sono invece cataloghi di esposizioni specializzate o di collezioni locali, pertanto strumenti fondamentali di conoscenza e di ricerca, per lo più reperibili presso l'ente promotore dell'evento o presso le biblioteche pubbliche locali.


Galuppini Gino e Franco Gay, Insegne, bandiere distintive e stemmi della Marina in Italia, 68 p., ill., in Rivista Marittima, supplemento 1992.

Il saggio, che esordisce con una breve disanima della terminologia specifica, prosegue con la storia delle bandiere del Regno di Sardegna, del Regno delle Due Sicilie, dello Stato Pontificio, del Granducato di Toscana, del Regno d'Italia e della Repubblica Italiana, per concludersi con un'esaustiva sezione dedicata allo stemma araldico della Marina. Il tutto completo di disegni esplicativi.

L'ammiraglio Gay ha inoltre pubblicato studi analoghi sulle bandiere nazionali di vari Paesi, apparsi su svariati fascicoli della Rivista Marittima.


Gandolfi Daniela (a cura di), Albenga - Museo Navale Romano - Schede illustrate, Bordighera, Istituto Internazionale di Studi Liguri, 2000.

In 12 schede, con ricca documentazione fotografica e inserti specifici, l'Autrice offre una sintetica e chiara introduzione all'archeologia sottomarina, dai primi antichi tentativi di permanenza sott'acqua alla sperimentazione di macchinari atti allo scopo, di epoca rinascimentale; dalle sistematiche esplorazioni della nave di Albenga, che hanno portato al recupero dei reperti del relitto e alla fondazione di un museo apposito, ai ritrovamenti circostanti l'isola Gallinara, alla nave di Diano Marina.


Gargiullo Stefano e Edoardo Okely, Atlante archeologico dei mari d'Italia, vol. III, Roma, IRECO, 1993, fig.

Dalla presentazione di Claudio Mocchegiani Carpano: "L'archeologia subacquea in Italia si sta avviando finalmente ad un riconoscimento reale e definitivo da parte di quegli stessi organi preposti alla tutela che tanto hanno stentato a capire che nelle acque dei mari, dei laghi e dei fiumi si celavano intatte numerose testimonianze di antiche storie e di civiltà. ... Il progressivo proliferare di segnalazione e il complesso articolarsi delle scoperte hanno finalmente definito in modo chiaro e inequivocabile il problema dell'intervento e della tutela dell'immenso patrimonio archeologico sommerso. ... Ben venga, quindi, una pubblicazione, unica nel suo genere, che raccoglie in modo unitario dato e informazioni note su siti e aree archeologiche che sono per la maggior parte il frutto del lavoro di segnalazione di decine di subacquei di buona volontà, che hanno puntualmente relazionato su riviste e giornali i dati in loro possesso".


Gargiulo Raffaele, La navigazione astronomica, supplemento di aprile 2001 alla Rivista Marittima, p. 72, ill.

Dalla prefazione dell'Autore: Il maestro Joao, pilota di Alvarers Cobral, diceva: "chi dice la verità, colui che naviga con la carta oppure io che uso carta e astrolabio?" Se il maestro Joao si poteva fidare, alla luce delle imprecisioni cartografiche, delle osservazioni astronomiche con gli strumenti del tempo, non è forse il caso di riscoprire la navigazione astronomica, ingiustamente messa da parte con l'avvento delle tecniche satellitari? Questa navigazione non ha bisogno di infrastrutture né a terra né a bordo; occorrono un buon sestante, un orologio preciso, le effemeridi e un minicalcolatore. Il firmamento è a disposizione di tutti e completamente gratuito!"


Gargiulo R. - Vassallo A., Manuale essenziale sulla carta di Mercatore e sulla Mercator-secante anche come piano nautico, Genova, Istituto Idrografico della Marina, 1997, p. 60

Il manuale fornisce un'amplia trattazione teorica sulla carta di Mercatore, approfondendo gli aspetti analitici utilizzati per le varie fasi del procedimento tecnico - costruttivo da parte del cartografo.

Nella seconda e terza parte si analizza in particolare la rappresentazione in Mercator-Secante, con l'applicazione anche al piano nautico, evidenziando le caratteristiche fondamentali di questo tipo di rappresentazione nelle applicazioni cartografiche.

Nell'appendice, infine, sono stati riportati dei calcoli su alcune carte edite dall'Istituto Idrografico della Marina, al fine di verificare l'attendibilità della teoria esposta nelle prime parti del manuale.


Gay Franco (a cura di), Atti del convegno sulle poliremi dell'Antichità, Roma, 1-2 dicembre 1989, Rivista Marittima 1990, 144 p., ill., in Rivista Marittima 1990

Il convegno si è tenuto a Palazzo Marina, per iniziativa dello Stato Maggiore della Marina, ed è scaturito dall'interesse manifestato dai Lettori della Rivista per la ricostruzione di una triera ateniese del V o IV sec. a. C., finalmente varata al Pireo nel 1987, di cui la Rivista aveva dato notizia e seguito l'evoluzione.

La pubblicazione ripercorre le fasi della controversa ricostruzione e delle prove in mare, con ampio dibattito sulle caratteristiche tecniche e, in particolare, sul remeggio delle poliremi, e ricca documentazione fotografica di reperti archeologici: dai bassorilievi della Colonna Traiana a Roma al bassorilievo Lenormant sull'Acropoli di Atene, ai graffiti di Alba Fucente (presso il Lago Fucino) e di Delo, allo sperone di nave da guerra greca rinvenuto ad Haifa, ad affreschi e disegni, alle decorazioni su vasi dei sec. VII-V a. C., a frammenti di bassorilievi variamente collocati.


Gay Franco, Le costruzioni navali nell'Arsenale di Venezia, 141 p., fig., in Rivista Marittima supplemento n.3, marzo 1989

La pregevole pubblicazione esordisce con una descrizione dell'Arsenale della Serenissima Repubblica e prosegue con la descrizione delle navi a remi, dalla galea alle navi minori (galeotte, mezze galere, fuste, fregate e brigantini), alle galeazze. Seguono una trattazione delle navi a vela, una dettagliata descrizione del bucintoro, cenni sulle costruzioni durante i periodi francese e austriaco, e infine l'attività per il Regno d'Italia.


Gnola Davide, Cesenatico nella storia / dalle origini al XX secolo. Società Editrice "Il Ponte Vecchio", Cesena 2008, 205 p., ill.

Dalla presentazione di Nivardo Panzavolta, sindaco di Cesenatico: "Conoscere la storia significa sapere che una storia è possibile, e che viene scritta giorno per giorno da persone che, a partire dalle loro aspirazioni, desideri e progetti, scelgono che direzione dare alla loro vita, da soli e insieme. Significa saper vedere i cambiamenti e le stratificazioni che ha avuto il nostro territorio. In qualche modo, anche le città assomigliano alle pagine di un libro, che contengono segni vivi e parlanti: ad esempio la forma che hanno le strade e le case, il tracciato dei corsi d'acqua e della spiaggia, i racconti , i cognomi e i modi di dire; per non parlare poi dei monumenti, degli edifici storici, e delle opere d'arte e di cultura. Purtroppo noi abbiamo perso in gran parte la capacità di leggere, e anche di vedere, questi segni della memoria, perché viviamo in un mondo e in un'epoca che ci proietta in un eterno presente, una dimensione del tutto artificiale, priva di quelle "gambe", per così dire, che il presente dovrebbero sostenerlo: la volontà e la capacità di pensare al futuro in termini di speranze e investimenti, e al passato in termini di memoria e di appartenenza. "

L'Autore è il direttore della Biblioteca Comunale e del Museo della Marineria di Cesenatico. Ha al suo attivo la cura e l'organizzazione di varie iniziative culturali e pubblicazioni, oltre a interventi in corsi di formazione e convegni, e articoli sulla stampa specializzata. Di recente si è occupato in particolare di barche e marineria tradizionale, con un'attenzione volta agli aspetti di ricerca, valorizzazione e tutela.


Gnola Davide, Diario di bordo del Capitano Giuseppe Garibaldi Mursia 2010, 202 p., ill.

Della più grande delle sue imprese, la spedizione di Sicilia, Garibaldi amava ricordare che se non avesse avuto degli uomini anfibi essa sarebbe stata impraticabile. E in effetti le sue doti strategiche e militari si fondano sulle sue radici marinare, sull'abitudine all’osservazione, la cura del dettaglio, la capacità di gestire equipaggi compositi e difficili. Tra il 1850 e il 1854 Garibaldi viaggia in America Latina e in Estremo Oriente, dapprima come passeggero, a bordo di piroscafi affollati dai cercatori d'oro della California sulla rotta da New York all'Istmo di Panama. Poi attraversa l'Oceano Pacifico, da Callao in Perù sino a Canton in Cina, al comando di un veliero carico di guano all'andata e di tè, stoffe e merci varie al ritorno. Infine, trasporta rame e lana dal Cile a Boston sulla rotta di Capo Horn, per poi giungere a Londra e infine a Genova. Di questi viaggi resta un diario di bordo scritto di sua mano, fitto di calcoli e di annotazioni sulla rotta, sui venti o sullo stato del mare, di nomi di porti, isole e scogli ormai lontani dalla geografia e dalla storia odierne. Il manoscritto, rimasto quasi sconosciuto agli studiosi, si rivela un documento di grande interesse per ricostruire un periodo in cui Garibaldi cercò di "riprendere la mano" al mestiere del mare, dopo anni in cui aveva impugnato più la spada che il sestante.


Grimal Pierre, Enciclopedia dei miti Garzanti. Edizione italiana a cura di Carlo Cordié. Prefazione di Charles Picard. Traduzione dal francese di Pier Antonio Borgheggiani. Parigi, 1979, 1988; Brescia, 1987.

Dall' introduzione: Ciò che si chiama tradizionalmente la "mitologia" classica ... costituisce nel suo complesso un ammasso di racconti leggendari, di ogni ordine, di ogni epoca, nella quale conviene stabilire qualche classificazione. Una prima distinzione risulta dall'origine del racconto: certe leggende sono romane, la maggior parte elleniche .... Il pensiero mitico greco è di gran lunga il più ricco. Le fonti della mitologia sono molto diverse: vanno dai poemi omerici ai commentari eruditi dei dotti bizantini del XII secolo. Pochissime leggende ci sono tramandate nella loro forma veramente popolare. Le si trovano soprattutto della Descrizione della Grecia di Pausania.  La seconda categoria di fonti, di gran lunga la più considerevole, è quella delle fonti erudite. Comprende trattati etnici, unicamente consacrati alla mitologia, o commentari di opere letterarie...

Il volume, di 852 pagine riccamente illustrate, comprese 202 pagine di indici molto esaurienti, è un maneggevole godibile repertorio delle leggende e dei miti più citati nella letteratura antica.


Griva Luigi, Album marinaro / la Regia Marina in cartolina / dal 1870 al 1912, Torino, Graphot Editrice, 2009, 115 p.

A fine Ottocento la Marina italiana vive un momento di grande rilancio. Grazie all'opera di alcuni ammiragli e progettisti (Riboty, Saint-Bon, Brin, Masdea) avviene un rinnovamento complesso che investe la formazione degli ufficiali, la riorganizzazione delle strutture, la progettazione di nuovi scafi. L'evoluzione è simboleggiata dalla corazzata Duilio, progettata dall'ingegnere navale Benedetto Brin e varata nel 1876. [...]
La collezione di cartoline dell'Autore, frutto di trent'anni di ricerche, documenta ed evidenzia, nella sua immediatezza, a volte nell'ingenuità delle immagini, nell'eleganza del disegno degli illustratori, un momento storico e un clima irripetibili nella storia d'Italia. Le immagini di bordo ricostruiscono i momenti della vita quotidiana.
Luigi Griva, ricercatore di Storia navale, è conservatore del Civico Museo Navale di Carmagnola, e ha legato il suo nome alla ricostruzione d'archivio del piccolo Bucintoro sabaudo, la peota di Carlo Emanuele III, del 1731. I lavori di maggiore impegno sono pubblicati su Studi piemontesi e Studi veneziani. La prefazione è del prof. Raimondo Luraghi.


Guiso Maria Antonietta (a cura di), Geographi / I libri geografici di Lucas Holstenius / nella Biblioteca Angelica, Roma, Poligrafico, s.d., 213 p., 43 ill.

Come esaurientemente illustrato nell'introduzione, Lucas Holstenius, nato ad Ambrugo nel 1596, nel 1627 si trasferì a Roma come familiare dei Barberini e, in virtù della sua somma preparazione nei più diversi campi del sapere, ma soprattutto per la sua formazione scientifico-geografica, fu ammesso all'Accademia dei Lincei. Fu poi il responsabile delle biblioteche dei Barberini, di Cristina di Svezia, del Vaticano. Fu studioso ed editore di manoscritti antichi, di cui curava la trascrizione e la pubblicazione. Fu bibliofilo e collezionista. Con testamento dispose che la sua personale raccolta di libri a stampa fosse consegnata ai Padri Agostiniani, affinché ne facilitassero l'uso pubblico e, a quello scopo, fu costruita l'Angelica.


Guiso Maria Antonietta e Nicoletta Muratore (a cura di), Ad usum navigantium / Carte nautiche manoscritte / di Gerard van Keulen / 1709 - 1713, Roma, Poligrafico, 1992, 211 p., 85 tav. di carte.

Alcuni anni prima della pubblicazione di questo catalogo, presso la Biblioteca Angelica a Roma, fu ritrovata una raccolta di 85 carte manoscritte e finemente acquerellate, a grande scala, opera di Gerard van Keulen, figlio e continuatore di Johannes, editore e cartografo olandese di fama.

Le Autrici hanno catalogato e descritto questo affascinante inedito fondo cartografico, probabilmente proveniente dalla biblioteca del cardinale Domenico Passionei, acquistata nel 1762 dagli Agostiniani e annessa all'Angelica.