Sulla cresta dell'onda

Segnaliamo libri e articoli, attinenti alle nostre varie sezioni, senza obiettivi di programmata selezione. Si tratta a volte di opere di largo respiro, di recente pubblicazione e quindi reperibili in libreria; a volte sono invece cataloghi di esposizioni specializzate o di collezioni locali, pertanto strumenti fondamentali di conoscenza e di ricerca, per lo più reperibili presso l'ente promotore dell'evento o presso le biblioteche pubbliche locali.


Magnaghi G. B., Gli strumenti a riflessione per misurare angoli, Milano, Napoli e Pisa, 1875, p. 279, fig.


Magno Marzo Alessandro (a cura di), Rapidi e invisibili. Storie di sommergibili. Edizioni Il Saggiatore.

Testi di: Marco Cuzzi, Francesca Giacché, Alessandro Marzo Magno, Erwin F. Sieche, Pietro Spirito, Graziano Tonelli, Andrea Vento.


Manuele Pierangelo, Il Piemonte sul mare: la Marina sabauda dal Medioevo all'unità d'Italia. Edizioni l'Arciere, Cuneo 1997, 288 p., ill.

L'Autore, torinese, da sempre appassionato di marina e aviazione, si è laureato nel 1975 in ingegneria aeronautica e da oltre venticinque anni lavora nell'industria aeronautica. Si dedica inoltre alla ricerca storica, collabora con riviste di prestigio, è membro dell'International Naval Research Organization e consigliere dell'Associazione Italiana di Documentazione Marittima e Navale.

L'opera intende illustrare il rapporto dello Stato sabaudo con il mare, dall'acquisizione della contea di Nizza nel 1388 alla progressiva espansione sulle coste fino all'annessione dell'intera Liguria. In aggiunta alle rievocazione di vicende storiche, l'Autore illustra l'evoluzione del naviglio dal remo alla vela al vapore, le condizioni di vita a bordo, il fruttifero connubio tra la tradizione marittima ligure e quella militare piemontese.


Manuele Pierangelo, Principi marinai: dalle Crociate alla spedizione polare del 2001. Edizioni l'Arciere, Dronero 2000, 60 p., ill.

Sebbene la dinastia sabauda sia tradizionalmente identificata come famiglia di condottieri "terrestri", i primi contatti dei Savoia con il mare risalgono alla seconda Crociata nel 1147-48. Il piacevolissimo volumetto ripercorre sinteticamente le vicende dei Principi-marinai da Amedeo III (XII sec.) ad Aimone di Savoia Aosta, nato a Firenze nel 1967.


Manuele Pierangelo, Canapa, vele e marinai: Carmagnola e Piemonte tra terra e mare. A cura del Museo Civico Navale di Carmagnola, 2005, 219 p. ill., glossario, bibliografia.

Canapa, vele e marinai: così si potrebbe brevemente riassumere l'apporto che Carmagnola ha dato e continua a dare alla marineria italiana. La canapa fu coltivata per secoli nel contado di Carmagnola, usata per fabbricare corde e vele per le navi, apprezzata anche dalla Marina francese e britannica. Per effetto della loro esperienza professionale, i dipendenti delle aziende fornitrici della Marina erano chiamati a svolgere il servizio militare in Marina. Ma l'intero Piemonte, ricco di materie fondamentali per la Marina, ha ad essa assicurato non solo prodotti finiti ma anche generazioni di marinai, provenienti dalle maestranze delle officine locali, e numerosi ufficiali nati da famiglie di nobile lignaggio che si tramandavano di padre in figlio tradizioni militari e navali. L'opera si propone quindi di illustrare questo patrimonio e documentare il legame che unisce il Piemonte al mare.


Marigliani Clemente, Storia dei porti di Anzio. Anzio, Rubino Editrice, 2000, fig., p. 243. In italiano con testo a fronte in inglese.

Dalla prefazione di Antonio Lanza (Università La Sapienza, Roma): Questo libro, che ricostruisce con larghissima messe di documentazione la millenaria vicenda ... dei porti di Anzio, è il frutto di una ricerca lunga e appassionata da parte dell'autore, che da anni raccoglie amorevolmente documenti, stampe, libri riguardanti la storia, l'arte e le tradizione folkloriche della sua città e, più in generale, della Campagna Romana. Proseguendo lungo un tracciato sperimentato con successo in precedenti e fortunati volumi come Spigolature anziali e nettunesi (Roma, Rubino editrice, 1995) e Il costume nettunese, (Anzio, De Rubeis, 1994), ... Clemente Maragliani ci presenta uno studio puntiglioso e approfonditissimo che parte dal celebre e misterioso ... Caenon, per passare al Neroniano e giù giù, attraverso i secoli, alle tormentate vicende dell'Innocenziano, un porto tecnicamente mal realizzato e pieno di problemi. ... Egli da tempo si è impegnato in una febbrile e meritoria attività fatta di mostre, conferenze, convegni, lezioni sulla storia di Anzio, di Nettuno e del Lazio in generale, attività che viene ora coordinata dalla "Biblioteca Clementina", da lui fondata, che riunisce un patrimonio preziosissimo di manoscritti, stampe, libri e opuscoli.


Marino Ruggero, Cristoforo Colombo: L'uomo che superò i confini del mondo. Sperling & Kupfer Editori Rai Eri, 2010.

Bastano poche parole, una frase a sovvertire 500 anni di "storia" colombiana. Una frase come Non nobis, Domine, non nobis, sed Nomimi tuo da gloriam ("Non a noi, non a noi, Signore, ma al tuo nome dona la gloria"). Il definitivo marchio templare dell'enigma Colombo

Il nuovo libro di Ruggero Marino (www.ruggeromarino.it), dopo quelli del 1991 e del 1997, Cristoforo Colombo e il papa tradito e del 2005 Cristoforo Colombo l'ultimo dei Templari (che Mauro Mazza, nel corso della presentazione definì quanto mai rigoroso, ma avvincente come il Codice da Vinci mentre Gianni Letta parlò del lavoro di Marino come del più importante caso di revisionismo degli ultimi decenni), tradotto in 8 paesi, è l'ulteriore approfondimento di una ricerca che va avanti ormai da circa 20 anni.

Se in Cristoforo Colombo. L'ultimo dei Templari Ruggero Marino ci invitava a ripensare l'immagine tramandata ai posteri del navigatore, in questo nuovo libro, la sua tenace e anticonformista ricerca storica si spinge ancora oltre, regalandoci un'appassionante narrazione che smonta uno ad uno i "miti" costruiti sulla figura dell'ammiraglio cittadino genovese. A partire proprio dalla grande bugia, secondo cui Colombo approda al Nuovo Mondo per errore. Niente di più falso: il navigatore è perfettamente consapevole del suo obiettivo ed è molto più di un semplice e fortunato marinaio. È un messaggero, incaricato direttamente da un papa, quell'Innocenzo VIII che subirà come lui una damnatio memoriae ad opera del successivo pontefice, lo spagnolo Rodrigo Borgia, Alessandro VI. E l'Ammiraglio, il Christo Ferens (come si firmava), subirà l'infamia di tornare in Spagna in catene, per poi essere liberato da quei re cattolici, Ferdinando e Isabella, cui si è devotamente affidato, ma che hanno più di una responsabilità tanto nell'accaduto quanto nella falsificazione storica che seguirà.

Ancora una volta l'indagine appassionata di Ruggero Marino si muove lungo i percorsi di una incredibile contro-storia. In relazione ai quattro avventurosi viaggi di Cristoforo Colombo, alle sue reali e misteriche conoscenze, alle sue qualità sciamaniche, alle "prescoperte", alle mappe "impossibili", alla situazione politica e religiosa, che accompagnò le imprese del "navigatore dei due mondi", al suo ruolo di inviato della Chiesa di Roma e di cavaliere crociato, plausibilmente figlio di papa Innocenzo VIII. Erede di un sogno anche templare. In un crescendo di inedite e sorprendenti novità. Nella certezza di un complotto, a danno di Colombo e di Innocenzo VIII, che ha mutato la storia.

La scienza si appella ai documenti ed è giusto che lo faccia. Ma da 5 secoli la critica si scontra su quegli stessi documenti, senza mai avere trovato un accordo. Per cui l'unico dato scientifico di tutta la questione è l'assoluta "ascientificità" di ogni ricostruzione fatta sino ad oggi. In una storia ricucita e rattoppata in modo che le facciano difetto i "documenti" primari, senza i quali nessuna storia può essere considerata scientifica: e cioè la logica, il buon senso ed in alcuni casi perfino l'evidenza.

Dopo la morte di Colombo, il silenzio. Per secoli la figura di Colombo sarà dimenticata, e tuttora è in attesa di un'autentica riabilitazione. Per due volte è stato avviato un processo di beatificazione da parte di Pio IX e Leone XIII e regolarmente interrotto. Marino ne rivela l'incredibile documentazione. I mille volti di Colombo, geniale navigatore, eroe senza pace, cavaliere del mare, templare, santo e missionario, vengono restituiti in questo libro grazie anche ad una prosa avvolgente, che incalza il lettore con ipotesi sorprendenti, sempre sorrette da solidissima documentazione, e lo conduce in un lungo viaggio, ricco di fascino e mistero, da ripetere al fianco del "navigatore dei due mondi".


Mariotti Annamaria, IL TONNO: le tonnare che "parlano" genovese storia e tradizioni di cattura e di cottura della carne che viene dal mare con oltre 60 ricette. Edito da IL GOLFO per la collana "GLI ANTICHI SAPORI".

Questa è la storia di un pesce e dei suoi predatori, gli uomini, e di come gli uomini si siano organizzati per catturare questo grande corridore dei mari. E' una storia millenaria, ed è anche la storia di due tonnare "imparentate" quella di Camogli e quella di Carloforte, due tonnare diverse, lontane geograficamente, ma vicine come cultura e lingua

Nonostante il titolo, non è solo un libro di ricette dedicate alla saporita carne del tonno.

Nella prima parte Annamaria "Lilla" Mariotti, appassionata studiosa di tonni e tonnare, parla di questo grande pesce e delle sue migrazioni, poi racconta la storia delle due tonnare di Camogli e di Carloforte, due impianti di pesca accomunati solo dallo stesso dialetto. Racconta come le loro attività si sono svolte attraverso i secoli, quali sono le loro tradizioni, le loro trasformazioni e parla degli uomini che in essa lavorano e che, con tenacia, tengono vivo questo sistema di pesca antico come il tempo.

Nella seconda parte Virgilio Pronzati, giornalista pubblicista, specializzato in enogastronomia, cura la parte dedicata al "Tonno in cucina" dando molti interessanti consigli su come cucinare questo gustoso pesce e soprattutto racconta come viene cucinato in Italia e all'estero.

Niccolo Capriata ha fornito la sua preziosa collaborazione per quanto riguarda le tradizioni di Carloforte.


Mariotti Annamaria, Fari. Edizioni White Star, 2005, fig., p. 176.

Questo volume è dedicato ai fari più suggestivi, i fari dei nostri sogni, delle leggende, dei film e dei romanzi. Immagini spettacolari, nella tempesta o nel buio della notte, scorci degli interni e materiale iconografico d'archivio fanno da sfondo a testi che illustrano la storia e l'evoluzione tecnologica di queste solitarie torri luminose. Parallelamente all'aspetto architettonico un'attenzione particolare è rivolta all'elemento umano collegato all'esistenza dei fari, che per secoli hanno potuto svolgere la propria funzione grazie alle figure talvolta eroiche dei guardiani.


Mariotti Annamaria, RACCONTI DI FARI E ALTRE STORIE DI MARE. Fratelli Frilli Editori 2006

"Questo è un libro di racconti scritti con l'acqua di mare, alimentati dalla brezza marina e illuminati dalla luce di un faro. Qui si narrano storie di fari e di faristi, di questi uomini che hanno fatto della solitudine una scelta di vita, della loro convivenza con i fantasmi del passato che ancora abitano i grattacieli del mare, di pescatori di tonno che non pescano più tonni, ma che continuano imperterriti a portare avanti una tradizione vecchia di secoli, di feroci pirati, che scorrazzavano dal Mediterraneo all'Atlantico, terrorizzando tutti con le loro sanguinarie imprese, del periodo eroico della baleneria e dei sui aspetti meno conosciuti. Tra fatti storici e fatti fantastici, tra personaggi veri e personaggi inventati, in queste storie l'antico si intreccia con il moderno, il passato con il presente, in un ordine casuale, non necessariamente temporale, e spaziano da un continente all'altro, da un Oceano all'altro, attraverso i secoli, per raccontare le vite di quegli uomini che sul mare e per il mare hanno vissuto, sempre".


Mariotti Annamaria, CACCIATRICI DI BALENE - Avventure e disavventure al femminile sulle baleniere americane nella seconda metà del 1800 . Fratelli Frilli Editori, 2008

Donne a caccia di balene e donne su un veliero? Sembra un controsenso, dato il secolare scaramantico terrore che i marinai hanno sempre avuto per le donne a bordo, eppure nel corso del 1800 alcune donne coraggiose ed in anticipo sui loro tempi, per combattere una atavica solitudine che le voleva spose tranquille e silenziose in attesa per anni del ritorno dei loro sposi, si sono imbarcate sulle baleniere che partivano da un porto del New England, negli Stati Uniti, seguendo i loro mariti, capitani di queste navi, per andare a caccia di balene, attorniate da equipaggi che, a quei tempi, rappresentavano la feccia degli angiporti. Queste donne hanno navigato per tutti gli Oceani del mondo, da Sud a Nord, affrontando pericoli, disagi, mal di mare, percorrendo mari e terre ancora poco conosciute, armate solo dal profondo affetto per il loro sposo e sostenute dalla lettura della Bibbia, forti di una rigida educazione di stampo quacchero e puritano che imponeva loro di sopportare tutto e di adeguarsi a tutto. In giro per il mondo seguiamo queste donne, le loro avventure e le loro disavventure, la loro vita, raccontata dai loro stessi diari, che ci aprono una porta su un mondo sconosciuto di un'epoca ormai passata.


Mariotti Annamaria, BLACKBERAD: LA VITA E LE AVVENTURE DEL FAMIGERATO PIRATA BARBANERA . Magenes, 2011

recensione di Fabio Pozzo su LA STAMPA.it al link
www.lastampa.it/_web/cmstp/tmplrubriche/mare/grubrica.asp?ID_blog=97&ID_articolo=2463&ID_sezione=374


Marzari M., Chioggia "Città della pesca", 20 p., in Rivista Marittima, luglio 1984

L'articolo è documentato da belle illustrazioni a colori, prevalentemente inedite, provenienti dalle collezioni private dell'Autore e di Franco Gay, contrammiraglio e noto storico di cose di mare e di Marina.


Marzari Mario, (a cura di), Navi di legno: evoluzione tecnica e sviluppo della cantieristica nel Mediterraneo dal XVI secolo a oggi, Edizioni LINT Trieste s.r.l., via di Romagna 30, 34144 Trieste), pubblicato nel 1998 per il Comune di Grado., p. 364. Ill.

Dalla presentazione di Mario Marzari (Istituto Italiano di Archeologia e Etnologia Navale, Venezia): Il convegno internazionale "Costruzioni navali in legno in Mediterraneo. L'evoluzione e lo sviluppo della cantieristica dal XVI secolo a oggi" ha visto una larga adesione di specialisti del settore, italiani e stranieri, ma anche un'ampia partecipazione di persone interessate a questa tematica, dagli studenti ai maestri d'ascia. Ben quaranta relatori, con interventi su argomenti e tematiche differenti: dai mutamenti tecnici delle costruzioni navali, ai relitti, dall'arte della progettazione navale veneziana, ragusea, triestina, maltese e rumena, alle costruzioni tradizionali (del delta del Rodano, del Tirreno, dell'Adriatico, carlofortine, sorrentine, siciliane e del lago Lemano), dalle scuole nautiche veneziane e francesi all'uso del garbo dei maestri d'ascia e dai metodi di riduzione al disegno tecnico.


Marzari Mario, Vecchie barche adriatiche: bragozzo - bragagna - tartana, p.106. fig., in Rivista Marittima, 1984, supplemento.


Medas Stefano, La marineria cartaginese: le navi, gli uomini, la navigazione (Sardegna archeologica, Scavi e ricerche 2), Sassari, Carlo Delfino Editore, 2000, 330 p., ill. b/n


Meduri Angelo, Obiettivo sull'Universo / Guida alla scoperta delle tecniche per fotografare gli oggetti celesti, Editrice Reflex, interamente a colori, con tabelle esplicative ed indicazioni chiare e precise per non sbagliare nemmeno una foto.

Il cielo è l’altra metà del paesaggio e di notte contiene una miriade di oggetti che mostrano l’immensità del creato. Dopo aver imparato a trovare le costellazioni e gli elementi più importanti ad occhio nudo con una mappa celeste, si può avere il desiderio di creare un’immagine. La fotografia celeste offre numerose attrattive ed apre ampi orizzonti di ricerca. Molti ancora non utilizzano il digitale, possiedono fotocamere a pellicola, perciò il libro non esclude un’ampia descrizione delle tecniche utilizzate negli anni passati. Questo libro guida l’appassionato di fotografia astronomica nella comprensione dei fenomeni naturali del cielo e lo aiuta ad usare gli strumenti fotografici più idonei per la propria espressività, per diventare un artista di meravigliose prospettive della volta celeste.


Meria G., Découverte des tours du littoral du Cap-Corse: propositions pour una mise en valeur touristique de ces édifices (s.n.t.).

Un prezioso strumento per la descrizone delle torri "saracene" di Capo Corso.


Mescalchin Piero, Le Tegnùe, nel mio mondo:
un distillato di oltre trent'anni di vita e più di duemila immersioni in Alto Adriatico nell'area delle Tegnue.


Meschiari Alberto, Fisici e astronomi nella corrispondenza di Giovanni Battista Amici. Sul circolo di riflessione a prismi nella spedizione Antartica di James Clark Ross. Estratto da ATTI DEL XX CONGRESSO NAZIONALE DI STORIA DELLA FISICA E DELL'ASTRONOMIA, Napoli, 1-3 giugno 2000, a cura di Edvige Schettino, Società Italiana degli Storici della Fisica e dell'Astronomia, p.181-196


Ministero per i BB. CC. AA., Ufficio Centrale per i Beni Librari e gli Istituti Culturali, Biblioteca Casanatense (a cura di)
Il Rancio di Bordo, storia dell'alimentazione sul mare dall'antichità ai giorni nostri, Roma 1992.

La Giornata Mondiale dell'Alimentazione, promossa annualmente dalla FAO, portò nel 1992 alla realizzazione di quest'opera importante - in aggiunta al suo valore di memento - quale rassegna non comune del patrimonio della Casanatense, nell'affrontare il tema dell'alimentazione dal punto di vista della gente di mare, così ricollegandosi alle contemporanee celebrazioni colombiane.


Minola Mauro e Beppe Ronco
Castelli e fortezze di Liguria / un affascinante viaggio tra storia e architettura, Genova, Edizioni Servizi Editoriali, 2006, 238 p., ill.

Mauro Minola, torinese, si occupa da lungo tempo di storia e architettura militare. Beppe Ronco, alpinista e appassionato fotografo, ha condotto diverse ricerche sulle testimonianze antropiche dell'ambiente alpino, curando anche la realizzazione di mostre fotografiche su particolari aspetti della cultura materiale.


Miotto E., G. Tagliaferri, P. Tucci,  La strumentazione nella storia dell'Osservatorio Astronomico di Brera, Milano, Università degli studi, 1989, 121 p., ill.

In quasi sessanta figure il catalogo presenta la storia dell'Osservatorio Astronomico di Brera, con particolare attenzione alla strumentazione, della quale E. Miotto ha curato la documentazione. Schede esaustive indicano il nome dello strumento, il costruttore, luogo e anno di costruzione, notizie storiche e descrizione. Sono illustrati - tra gli altri - sestanti, quadranti, strumenti dei passaggi, telescopi, teodoliti, orologi, micrometri, barometri, cronografi, globi celesti e terrestri, sfere armillari.


Moreland Carl and David Bannister, Antique maps, Oxford 1983,1986, p. 314. fig.

Libro utilissimo per studiosi e collezionisti, offre biografie di molti cartografi, cenni esaurienti sulla loro produzione e sui lineamenti della cartografia dei diversi paesi, illustrati da riproduzioni numerose, e si conclude con un'appendice dedicata ai collezionisti.


Morra Lucio Maria e Davide Dutto, Segnali di tempo / meridiane in provincia di Cuneo,Edizioni l'Archiere, 2002, 144 p., di cui oltre 90 di antologia fotografica a colori.

Splendida rassegna di meridiane e quadranti solari con ampie descrizioni tecniche, storiche, stilistiche e artistiche.


Motta Federico, Il viaggio di Rose - Rose Marie Pinon accompagna Louis Claude de Saulces de Freycinet nel viaggio intorno al mondo negli anni 1817-18-19-20 , www.lafeltrinelli.it, 2010, p. 244.

Resoconto del viaggio poco conosciuto di Rose de Freycinet, che nel 1817 si è imbarcata sulla corvetta Uranie, comandata dal marito Louis de Freycinet, per effettuare il primo viaggio scientifico della Restaurazione. L'Autore, nel suo sito www.federicomotta.eu, segnala anche la bibliografia più completa esistente, dell'impresa raccontata dal punto di vista di Rose, vicenda molto conosciuta in Australia ma poco studiata.


Motzo B. R., Il compasso da navegare: opera italiana della metà del secolo XIII: prefazione e testo del Codice Hamilton 396, Cagliari 1947

L'Autore, autorevole sostenitore del primato cartografico pisano, sottopose ad analisi filologica il Compasso da Navegare, ossia il più antico portolano noto di anonimo italiano, da lui ritrovato in una biblioteca di Alghero, che aveva messo a confronto con una copia, datata 1296, rinvenuta nella Biblioteca Nazionale di Berlino, nota come Codice Hamilton 396, che si dimostrò essere il più antico esemplare noto del Compasso, anche se non il testo originale.

Da ulteriori confronti con altre versioni manoscritte dello stesso portolano, Motzo giunge alla conclusione che si tratti sempre di rimaneggiamenti di un archetipo, che egli assegna alla metà del 1200, riprodotto senza modifiche sostanziali fino al sedicesimo secolo. Ne sostiene poi l'interdipendenza con l'archetipo cartografico di cui la Carta Pisana sarebbe una derivazione, in quanto parti distinte ma complementari di un unico "corredo" nautico, di cui assegna la paternità ai Pisani sulla base di considerazioni storiche, geografiche e filologiche.


Muratore Nicoletta e Paola Mufanò, Immagini di città raccolte da un frate agostiniano alla fine del XVI secolo, Roma, Poligrafico dello stato, 1991, 191 p., 77 tav. e vedute.

Le due studiose della Biblioteca Angelica di Roma hanno individuato nelle raccolte cartografiche dell'Angelica, hanno ordinato e commentato 55 disegni prospettici di centri meridionali, raccolti sul finire del Cinquecento dall'agostiniano Angelo Rocca - segretario generale dell'Ordine - in occasione delle sue visite ai conventi periferici. Il suo intento era di realizzare un atlante di città, sul modello del Theatrum Urbium di Braun e Hogenberg, che in effetti non venne pubblicato. Il catalogo è quindi fondamentale quale strumento di studi specifici rivolti al Meridione, tradizionalmente trascurato dai cartografi.


Museo Civico Navale di Carmagnola, Bandiere Navali, s. d., 36 pagine

Allo scopo di identificare le proprie Unità navali in mare, molti Stati hanno adottato una particolare insegna distitiva da innalzare sulle proprie navi. La ricerca e lo studio di tali insegne ha prodotto il catalogo pubblicato dal Museo Civico Navale di Carmagnola, di particolare interesse specifico. La ricerca ha identificato tutti gli Stati battenti insegne navali e quelli che inalberano un'unica bandiera, quella nazionale, anche per uso navale. Il fascicolo raccoglie quindi 89 insegne navali disposte per areee continentali e in ordine alfabetico.


Il Museo Eoliano di Lipari, visto da Oreste Ragusi, testo di Madeleine Cavalier, Ragusi Editore

È una concisa ma esauriente galleria di reperti e, con le sue numerose immagini di alta qualità in 79 pagine, invita a visitare il Museo Eoliano.


Museo della Marineria di Cesenatico, Cronache e meraviglie di mare nelle copertine delle riviste illustrate, a cura di Giordano Berti e Maria Antonietta Stoico, Rimini, Ramberti Arti Grafiche, 2005.

È il catalogo dell'omonima mostra presso il Museo, 4 dicembre 2005 - 8 gennaio 2006. Come dicono Bruno Ballerin e Davide Gnola nella Presentazione, "Il mare è il nostro più grande serbatoio di avventure, paure, fantasie". Joseph Conrad definiva l'oceano come "complice dell'umana inquietudine", ed è a tutti evidente che, prima che i viaggi nello spazio creassero una nuova frontiera, il "limite estremo" era costituito dall'esperienza dell'andar per mare. Il Museo della Marineria, pur nella scientificità e nel rigore della sua impostazione, non ha mai voluto rifiutare questa dimensione di fascinazione connaturata al mare. La mostra Cronache e meraviglie di mare stabilisce un contatto diretto con i depositi inconsci delle nostre fantasie.


Museo della Marineria di Cesenatico, Garibaldi uomo di mare, a cura di Davide Gnola. Testi di Bruno Ballerin, M. Bonino,D. Gnola, G. Pannella con un'antologia di pagine marinare di Giuseppe Garibaldi. Rimini, Ramberti Arti Grafiche, 2007.

Dall'introduzione di Nivardo Panzavolta:
"Giuseppe Garibaldi, prima ancora che generale militare e leader sociale e politico, fu un uomo di mare. ... Garibaldi è figlio di un marinaio e sceglie questo mestiere. ... E al mestiere del mare torna ogni volta che è costretto a ritirarsi dalle azioni militari".