Sulla cresta dell'onda
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Cina meridionale: Yúnnán

Paola e Nino, che già hanno offerto descrizioni di viaggi in Thailandia, nelle Filippine, nello Sri Lanka, a Mauritius e in India, descrivono ora un viaggio effettuato nella Cina meridionale, dalle falde del Tibet alla costa sud-orientale.

Data la vastità del Paese, hanno scelto un itinerario che da Lìjiang, Kunmìng e Dàlì, nella regione dello Yúnnán, li ha condotti a Guàngzhou (nota in occidente come Canton) nella regione del Guangdong, poi a Guilìn e Yangshou, e infine a Hong Kong e a Macao.

Lìjiang

La città vecchia è un posto incantevole, con un delizioso labirinto di viuzze acciottolate, vecchi edifici in legno in stile tibetano, canali e ponti che attraversano la città, dal 1999 patrimonio UNESCO.

La città vista dall'alto, con i tetti in pietra

Da circa 1400 anni Lìjiang, altitudine 3100 mt., è il centro principale della minoranza etnica Naxi, discendente delle tribù tibetane Qiang, dove la struttura sociale è matriarcale anche se i sovrani locali sono stati sempre di sesso maschile.

Le donne Naxi hanno un ruolo preponderante nella discendenza che è di linea materna; interessante è la flessibilità nella gestione degli affari di cuore. Il sistema si chiama Azhu (amici) e consente a una copia di intrattenere rapporti coniugali senza abitare nella stessa casa; i partner continuano a vivere infatti ciascuno con la propria famiglia: il maschio trascorre la notte a casa della ragazza e torna a lavorare dalla madre durante il giorno; i figli nati dall'unione appartengono legalmente alla madre, il padre contribuisce al mantenimento ma non può rivendicare diritti di paternità. Le donne ereditano tutti i beni della famiglia e le controversie sono risolte dalle anziane della comunità.

Le donne naxi si radunano nella piazza centrale della città, vestite con i loro costumi tradizionali; i portici, ornati di piante, orchidee e pappagalli anche in inverno, offrono uno spettacolo inusuale considerando l' altitudine di 3100 mt.

L'offerta di oggetti artigianali, stoffe, sete e abbigliamento etnico è vastissima; ottimo è il delizioso the prodotto nella zona, famoso in tutta la cina.

La città è attraversata da canali fiancheggiati da viuzze lastricate: lungo le pareti delle case pendono le tipiche lanterne rosse.

Grandi ruote di legno spingono l'acqua delle montagne nei canali della città

Il "Sakura" è un locale di ristoro dalla cucina prelibata, come del resto in tutti i consimili della città. Particolarmente apprezzata la colazione a base di miele di montagna, pane appena sfornato, frutta con ottimi yogurth e musli.


"Tavola calda" all'aperto, allietata da aiola di cavoli da fiore e lampade appese sugli alberi
Larve e insetti per uso alimentare
Un guaritore (sciamano) è sceso dalla montagna a fare acquisti in città. Sull'argine un caratteristico contenitore della spazzatura.
Copricapo tibetano in pelle di volpe
Monumento a Mao

Lijiang ospita, nella città vecchia, un grande parco con pagode e templi. Uno si trova all'interno di una struttura a forma di drago, la cui bocca spalancata è l'ingresso al tempio.

Il tempio all'interno del drago
Pavoni al lato della sedia pensile ad uso dei turisti che vogliono farsi fotografare, all'ingresso del parco
Una pagoda di ristoro nel parco
Il lago nel parco, sullo sfondo dell'Himalaja

Kunmìng

Fondata 2000 anni fa, Kunmìng (altitudine 2000 mt.) non ha conservato nulla dell'architettura antica: è una città moderna con grattacieli e imponenti centri commerciali, grandi viali alberati e un'atmosfera tranquilla nonostante conti quattro milioni di abitanti, pulitissima e accogliente; è una tappa fissa per visitare la regione perché è dotata di aeroporto. Vi si mangia molto bene e le specialità culinarie locali sono il qìguojì, ossia pollo marinato cotto al vapore in tegame di terracotta, e i guòqiao mixiàn (tagliolini cinesi diffusi in tutta la Nazione), oltre ai piatti a base di funghi di numerose varietà.

Tempio dedicato a Confucio
Pagoda nel tempio
Porta a "soffietto" di legno intarsiato all'interno del tempio

I monumenti del passato sono stati distrutti ma, in tempi recenti, sono stati ricostruiti in legno, a imitazione degli originali. Numerose, come in altre città della regione, le moderne statue in fusione di bronzo, a grandezza naturale, che celebrano antiche tradizioni e scene di vita remota, oppure aspetti della Cina moderna.

Attraversare la porta d'ingresso alla città antica porta fortuna
Fusione in bronzo venditore di mele
Un militare accende la pipa a oppio dell'anziano, accompagnato da nipotina, in memoria dell'antica e libera tradizione del consumo dell'oppio
Corpi militari femminili, portatori di pace
Monumento ai pompieri
Monumento al Corpo dei vigili in zona pedonale della città
Monumento alle Forze Armate
Il fotografo ambulante

Dalì

Situata sulla sponda occidentale dell' Erhai Hu, Dalì, altitudine 1900 mt., è circondata dal suggestivo paesaggio montano della catena del Cang Shan ("Monte di Giada Verde"), le cui vette raggiungono i 4000 mt.

La città vecchia conserva una piacevole atmosfera d'altri tempi, che di rado si ha l'occasione di apprezzare in altre realtà urbane cinesi, travolte dal processo di modernizzazione.

Una delle porte di entrata alla città, sovrastata da una pagoda
Tempio confuciano in parte originale: la pagoda risale al 9° sec.
Tempio dai colori sgargianti
Il mercato alimentare
Serpentelli commestibili
Vendita di polli
Antica sartoria in edificio d'epoca
Si prepara il pop corn
Operaie edìli all'opera

Le Tre Pagode sono annoverate tra le più antiche strutture esistenti in Cina; alle loro spalle il tempio Chongsheng, nel tradizionale stile architettonico Yunnàn, sullo sfondo della montagna sacra Cang Shan, "Monte di giada verde": gli edifici sono costruiti su tre livelli allineati in modo da avere per sfondo una vetta sacra. Il tempio ospita un museo che illustra la storia delle pagode.

Pagoda del tempio taoista "Chongsheng"
Pagoda all'interno del comprensorio del tempio

La città è famosa per la lavorazione del marmo e della giada, che vale la pena di ammirare nei numerosi laboratori.

Affittando le biciclette è possibile visitare i dintorni della città, dove i villaggi offrono una chiara immagine della Cina rurale.

Barbiere ambulante
"Sartoria" all'aperto
Musicante vende i suoi strumenti
La raccolta dell'aglio, di largo consumo

Lungo le sponde del lago è possibile con poca spesa sperimentare la pesca con i cormorani in un luogo apposito riservato ai turisti, ma è più suggestivo affidarsi a uno dei numerosi veri pescatori: si potrà ammirare lo spettacolo offerto dai cormorani addestrati a portare il pesce al padrone direttamente sulla barca, e nel contempo si potrà godere di una gita in barca attraverso una natura incontaminata.

Il cormorano porta la sua preda
Nasse stese al sole

Foto Nino e Paola, 2 dicembre 2007
A cura di Paola Presciuttini, gennaio 2008