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Viaggio in Giappone

Paola e Nino, che già ci hanno descritto i loro viaggi in Sri Lanka, nelle Filippine, in India, a Mauricius, Cina e in Thailandia, ci parlano ora del Giappone, meta di un loro viaggio nel febbraio 2008.


I periodi migliori per visitare il Giappone sono la primavera, famosa per la fioritura dei ciliegi, e l'autunno.

Le attrattive più suggestive sono gli antichi santuari scintoisti, la cerimonia del tè, i meravigliosi giardini ornamentali, le poesie scritte a pennello su pergamena. Tuttavia, il Giappone colpisce per la sua ricerca di modernizzazione e tecnologia.

Moderne ricostruzioni di case antiche in uno splendido parco

Religione:

Il buddhismo e lo shintò, o scintoismo, contano il maggior numero di fedeli, che solitamente effettuano una visita annuale a un tempio, soprattutto nelle festività importanti come l'O-bon e il periodo di capodanno chiamato Shogatsu.

Lo Scintoismo o "via degli Dei" è considerato la religione autoctona del paese, fondata su un pantheon di migliaia di divinità, che rappresentano gli elementi del mondo naturale e includono sia spiriti locali sia spiriti universali; un devoto potrebbe quindi adorare lo spirito di una cascata vicino alla sua abitazione, o una roccia di forma inconsueta e contemporaneamente la dea del sole -Amaterasu - da cui si dice discenda la famiglia imperiale.

Monumento alla volpe, venerata come tutti gli altri animali; il drappo colorato che l'avvolge è simbolo di sacralità

Nel buddismo giapponese si venerano gli antenati, il Buddha e varie divinità tra le quali preminenti sono Kanon dea della misericordia e Jizo, divinità protettrice dei viaggiatori, dei bambini e di coloro che non sono ancora nati. I buddisti credono che la vita debba essere improntata alla virtù e alla saggezza per trovare la pace e l'illuminazione.

Trasporti:

Il Giappone è un paese dove è agevole viaggiare, grazie ai suoi elevati standard di sicurezza, pulizia e ad un eccellente sistema di trasporti pubblici, con orari scrupolosamente rispettati.

Gli aerei sono il mezzo più comodo per spostarsi tra le numerose isole. Il sistema ferroviario è fra i migliori del mondo - rapidissimo, comodo e pulito - e i servizi vanno dalle linee locali ai treni ad alta velocità o "treni pallottola", divenuti un simbolo del Giappone moderno; conviene fare l'abbonamento Japan rail pass poiché sono costosi, ma il servizio accurato e la velocità di oltre 300 orari li rendono il mezzo migliore per spostarsi.


Cibo:

La cucina giapponese, coreografica e gratificante, offre una varietà infinita di ricercate e squisite ricette antiche, che stupiscono il turista occidentale incline a identificare la gastronomia giapponese con il sushi. In media i Giapponesi consumano 70 Kg. di riso pro capite all'anno, ed è consuetudine ritenere che un pasto privo di riso sia incompleto; ne esistono numerose varietà e preparazioni diverse, tra cui la zuppa o-chazuke, a base di riso bianco innaffiato con tè verde; le famose polpette di riso, chiamate onigiri; il riso a contorno del sushi preparato con vari tipi di pesce, le frittelle mochi di riso, avvolte in foglie di ciliegio, e infiniti altri manicaretti.


A sinistra una pescheria all'aperto; a destra un negozio di preparazioni a base di sushi

Il fugu, preparazione del micidiale pesce-palla, attira più gli audaci che i buongustai: benché il pericolo di avvelenamento sia trascurabile, rimane il fatto che il pesce deve essere cucinato da persona esperta per la sua tossicità derivante dalla tetrodossina, un veleno incolore, inodore e insapore, tredici volte più potente dell'arsenico. I cuochi addestrati alla preparazione rimuovono la maggior parte della sostanza tossica, lasciandone solo quanto basta a intorpidire le labbra. Un tempo, oggi è una pratica proibita, alcuni mangiavano il fegato di questo pesce velenoso e scivolavano in uno stato di paralisi che durava tre giorni, provocando una sensazione non lontana dalla morte incipiente, che per i consumatori era piacevole.


TOKYO

La stazione ferroviaria di Tokyio

Tokio è una metropoli dove i ritmi frenetici della città sono in contraddizione con i tanti templi e parchi, oasi di pace e di meditazione, eredità di tradizioni antiche, in cui rifugiarsi per sfuggire al caos urbano. Per raggiungere le mete di interesse ci si può servire del circuito della metropolitana articolata in tredici linee, efficiente ed estesa.

Nel centro di Tokio si apprezza l'eleganza di Ginza, quartiere dalle numerose gallerie d'arte, che rappresentano il vivace panorama artistico contemporaneo, dove si trova la più alta concentrazione di alberghi e ristoranti di lusso, ottimi teatri e negozi di qualsiasi genere.

Da sinistra: artista di strada in un'imitazione di Charlot; coppia in abiti tradizionali; carro allegorico per celebrazioni sacre
Da sinistra: elegante signora a passeggio; signora con kimono si avvia al tempio; fontana per abluzioni purificatrici all'entrata del tempio, sovrastata da statua di Samurai: l'acqua si raccoglie individualmente con appositi mestoli
Da sinistra: turista italiana travolta da desiderio di purificazione; il lungo corridio di accesso al tempio; in un'apposita ''cappella'' si suona la campana per richiamre i "buoni spiriti"
Si sta per celebrare un matrimonio: signore in eleganti kimono, un risciò con gli sposi, ospiti che si salutano con i tradizionali inchini
Il celebrante monaco shintò, con la veste verde, si accinge ad officiare
Da sinistra: gli sposi nel tempio e, all'esterno, invitate in abiti tradizionali, prevalentemente indossati in occasione di cerimonie ed eventi pubblici
Da sinistra: alla cerimonia partecipa un intrattenitore con scimmiette; a destra, risciò di gala con i portatori nell'uniforme tipica della loro categoria

Non molto lontano da Ginza si può visitare l' Imperial Palace o Kokyo, residenza della famiglia imperiale, di cui è possibile visitare lo splendido giardino orientale. Il Forum è il centro-convegni, sale per conferenze, incontri culturali e musicali; è un edificio moderno straordinario, di cui l'ala a vetrate sembra una nave in vetro che solca il centro di Tokio.

Nel quartiere Ueno si percepisce l'antica tradizione giapponese antecedente al miracolo economico, con un mercato brulicante di botteghe artigianali e un altissimo numero di musei. La collina di Ueno, adibita a parco pubblico, ospita una sorprendentemente numerosa colonia di senza tetto, la cui entità è stimata in Tokio in 30.000 unità: durante il giorno il parco è visitato da turisti e da artisti di strada; di notte una vasta schiera di scatoloni ospita questa moltitudine di diseredati senza diritti civili, in gran parte uomini di mezza età che hanno perso il lavoro.

A sinistra richieste d'intercessione divina appese alle porte del tempio; a destra, infisse in un'aiola sacra
Ricca casa moderna costruita seconda la tecnica spiritual-ambientalista "fenshui", che tiene conto dell'orientamento, delle forme e dei materiali, circondata da un fossato per allontare gli spiriti negativi
A destra, la statua di Saigo Takamori che porta a spasso il suo cane: il Samurai appoggiò la restaurazione Meiji ma, quando il governo privò la classe militare alla quale lui apparteneva delle sue prerogative, egli compì il suicidio rituale. A sinistra, Buddha giapponese in fusione di bronzo nel parco di Ueno
Da sinistra: sala di meditazione nel tempio; abitazioni dei monaci all'interno del tempio; la cappella della campana sacra
Molti negozi espongono insegne indicative della propria attività: in alto da sinistra, il King Kong American Club, il negozio della carne suina, il negozio delle patate; sotto, il negozio dei granchi
Monumento alla balena, in Giappone alimento pregiato, in scala naturale

MONTE FUJI

Il monte Fuji incombente sulla città omonina, massima produttrice mondiale di robotica

A 100 Km. ovest di Tokyo svetta il monte Fuji, , la montagna sacra simbolo del Giappone, la più alta del Paese con i suoi 3776 metri, che eruttò l'ultima volta nel 1707. La scalata è accessibile a tutti, articolata in dieci tappe. In genere la cima è visibile solo al mattino, prima che si nasconda dietro una cortina di nuvole.

KYOTO


La torre panoramica in prossimità della stazione

Occhiali a disposizione degli utenti

Erbosi giardini solcati da sentieri di ciottoli, templi dai sinuosi tetti, l'incedere leggero delle geishe moderne. La città conta 2000 templi e santuari, qualche magnifico palazzo e decine di giardini e musei.

Nella sola Kyoto vi sono 17 luoghi inclusi dall'UNESCO tra i siti definiti "Patrimonio dell'umanità".

Il basamento in pietra dell'antico palazzo imperiale, di cui la parte soprastante, in legno, è andata distrutta
Antiche case tipiche
Il lago in un parco
L'elaborata porta d'ingresso al parco
Casa antica all'interno del parco
Un tempio shintò
Tempio Zen con il tipico giardino Zen
A sinistra altare Zen nel tempio e, a destra, processione di Buddha nel parco del tempio
Monumento al Buddha nel giardino del tempio
Campana antica esposta alla venerazione dei fedeli
A sinistra tombe di monaci nel giardino del tempio Zen, a destra, vasi in porcellana che rappresentano i benefattori del tempio

Dietro le porte delle sale da tè e di ristoranti esclusivi, donne dalle squisite doti di grazia e raffinatezza intrattengono uomini facoltosi. I clienti arrivano a pagare anche più di tremila dollari per il piacere di una serata in compagnia di due o tre geishe che, avvolte nei variopinti kimono, recitano, suonano lo shamisen ( uno strumento a tre corde), cantano vecchie ballate e danzano.

La serata si apre con una squisita cena a base di piatti tradizionali che in ogni dettaglio osserva severe regole di etichetta: mentre gli uomini apprezzano i piaceri della tavola le geishe e le maiko (aspiranti geishe) si esibiscono con lo shamisen e con la tradizionale danza dei ventagli, servono bevande, accendono sigarette e scherzano garbatamente con i clienti.

E' quasi impossibile accedere a queste sale da tè ed ammirare le geishe se non si è introdotti da un cliente di vecchia data, fatta eccezione per le esibizioni pubbliche in occasione delle feste autunnali. Si calcola che nella città di Kyoto, nel famoso quartiere Gion, vi siamo poco più di cento geishe e ottanta maiko, mentre in tutto il Giappone ve ne sono ormai meno di mille e il loro numero sta diminuendo per le difficoltà di apprendimento della professione e per l'emancipazione femminile delle nuove generazioni, nonostante il prestigio di cui la casta gode.

Monumento alla Geisha

(Foto Paola e Nino, 15 novembre 2008)
A cura di Paola Presciuttini, gennaio 2008
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