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Qua e là per la Sicilia: Noto

Courtesy "L'Angolo fotografico" di Salvo Catanéo, via Dogali e Saati 15, Noto (SR), tel.0931835251 - e-mail langolofotografico@tin.it

L'interessante travagliata storia di Noto - con il primo referendum della storia italiana nel 1698, affinché la popolazione decidesse dove ricostruire la città - è raccontata con eloquenza e belle illustrazioni nella piccola maneggevole guida Noto città d'arte (Editrice Affinità Elettive, Messina, 2004).

Distrutta completamente dal terremoto del 1693, Noto fu ricostruita in qualche decennio sotto le direttive di architetti quali Rosario Gagliardi e Vincenzo Sinatra, con un'unitarietà di materiali e di stile che ne fanno un gioiello barocco e le hanno valso la definizione di "giardino di pietra".

Il nucleo antico colpisce per il colore dorato uniforme che ad esso viene conferito dalla pietra locale a vista, lavorata in grossi blocchi squadrati, con cui sono realizzati tutti gli edifici e la pavimentazione di molte strade; chiese e palazzi hanno prevalentemente prospetti concavi o convessi, ampie scalinate, grate bombate alle ornate finestre, colonne e capitelli.

Qui a fianco la Chiesa di S. Francesco all'Immacolata che con l'adiacente Monastero Benedettino del Salvatore offre un complesso monumentale di imponente effetto scenografico. (Courtesy "L'Angolo fotografico" di Salvo Catanéo, Noto)

La facciata del Palazzo Nicolaci Villadorata, attribuito al Labisi, non ha eguali al mondo per i balconi sorretti da numerosi stupefacenti mensoloni scolpiti con figure zoomorfe o antropomorfe, ispirate alla mitologia.

Le dimensioni delle sculture aumentano via via che si sale lungo la strada, probabilmente per far sì che l'occhio dello spettatore, che guardi dal centro della strada, le percepisca tutte della stessa grandezza.

Courtesy "L'Angolo fotografico"

La sottostante via Nicolaci, chiusa al vertice dalla facciata concava della Chiesa di Montevergine con suggestivo effetto prospettico, la terza domenica di maggio diventa un tappeto fiorito: ogni anno si sviluppa un tema diverso ispirato alla mitologia, alla tradizione locale, alla religione.

Il sabato pomeriggio inizia questa sorta di maratona floreale: gli artisti cominciano a disegnare, sulla bella pavimentazione della scenografica strada dai balconi più belli d'Italia, i profili della complessa composizione, suddivisa in riquadri policromi. Faranno le ore piccole ma l'indomani mattina la strada sarà un manto di petali multicolori.

La manifestazione iniziò nel 1980, con la collaborazione dei maestri di Genzano, dove la tradizione dell'infiorata ha le sue radici più antiche e solide.

Courtesy "L'Angolo fotografico"
La Cattedrale, subito dopo il crollo
(Courtesy "L'Angolo fotografico")

Anche i coppi che rivestono i tetti sono di arenaria dorata e, visti dall'alto del campanile della settecentesca Chiesa di San Carlo Borromeo, di fronte alla via Nicolaci - nell' animato centrale Corso Vittorio Emanuele - offrono un panorama di luce. L'edificio che si vede dominante nella strada è il Palazzo Ducezio, sede del Comune, progettato dal Sinatra: in origine a un solo piano, è circondato da undici archi a tutto sesto con antistante scalinata, dei quali i tre centrali formano un semicerchio aggettante che rende convessa la facciata neoclassica. Il secondo piano fu eretto nel 1951.


Le campane di San Carlo

La scala del campanile

Il patrono di Noto è San Corrado Confalonieri (1290-1354), e una spettacolare processione lo celebra il 19 febbraio, giorno della sua nascita, e a metà agosto.

In quell'occasione una portantina, che sostiene l'urna d'argento con le reliquie del Santo, viene trasportata a spalla dai portatori, che fanno il loro ingresso nella Chiesa San Carlo (fino a quando sarà inagibile la Cattedrale) a passo di corsa.

Noto ha pure una sua "reggia", ossia il palazzo Sant'Alfano, così definito sia perché nello stile richiama il Palazzo Reale di Napoli, sia perché ospitava i Reali nelle loro visite alla città.

Nella piazza XVI maggio si trovano la bella chiesa di S. Domenico con annesso convento, il teatro comunale dall'elegante loggiato e la villetta Ercole ornata, al centro, da una statua dedicata all' eroe, della metà del Settecento.


Di fianco la facciata barocca di S. Domenico
(Courtesy "L'Angolo fotografico")

L'estate di Noto è ricca di eventi di piazza. A settembre, nella "Loggia del Mercato", abbellita da affreschi e da una monumentale fontana rotonda di arenaria scolpita, si tengono concerti all'aperto.

Courtesy "L'Angolo fotografico" di Salvo Catanéo, via Dogali e Saati 15, Noto (SR)
tel.0931835251 - e-mail langolofotografico@tin.it
Aggiornamento 20 giugno 2006
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