Sulla cresta dell'onda
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Viaggio nello Sri Lanka (Ceylon)

Due amici - Paola e Nino - ci hanno mandato i seguenti appunti di una fantastica vacanza nello Sri Lanka (dicembre 2003). Sono viaggiatori "solitari", cioè capaci di provvedere alle proprie esigenze senza ricorrere ai tour organizzati dalle agenzie di viaggio, il che - se si presta a qualche inconveniente per chi sia meno esperto e avventuroso - offre il vantaggio della libertà e di costi più contenuti, se ci si sa adattare alle circostanze.



Documenti, visti e vaccinazioni

Ai cittadini italiani non è richiesto alcun visto; è sufficiente il passaporto con validità di almeno 6 mesi dalla data di partenza; non è richiesta alcuna vaccinazione.

Suggerimenti sanitari

Non bere MAI acqua corrente ma solo imbottigliata (controllando che il sigillo sia intatto), da usare preferibilmente anche per lavarsi i denti; non consumare ghiaccio né verdura cruda e sbucciare sempre la frutta.
Portarsi dall'Italia farmaci contro la diarrea e il vomito, disinfettanti intestinali e repellenti per insetti e zanzare.

Lingua

La lingua ufficiale è il cingalese di ceppo indiano settentrionale insieme con il Tamil. E' di uso comune l'inglese e, essendo numerosi i turisti dall'Italia, non è raro trovare persone che capiscono e parlano qualche parola d'italiano.

Clima

E' un paese tropicale caratterizzato da una stagione secca e una piovosa, regolate da due monsoni: da maggio ad agosto il monsone sud-occidentale porta pioggia alle regioni costiere meridionali e occidentali e alla regione collinare centrale; da ottobre a gennaio soffia il monsone nord-orientale, portando pioggia al nord e all'est dell'isola.
La stagione secca va da dicembre a marzo (la migliore secondo noi) con temperature dai 27 ai 35 gradi, ma il clima asciutto e ventilato permette di non soffrire molto il caldo.
Tener presente che, anche quando piove, nell'arco della giornata si alternano momenti di sole ad altri di pioggia; è quindi utile, ed è usanza locale, aver sempre con sé un ombrello pieghevole, per ripararsi anche dal sole. Per pochissime rupie è acquistabile ovunque.
E' comunque preferibile non fare affidamento sulla regolarità del clima, poiché spesso piove nella stagione secca o fa bel tempo nella stagione delle piogge.
Il mare ha una temperatura costante di 27 gradi ed è veramente piacevole fare il bagno, ma è bene ricordare che, durante i monsoni, è molto agitato, molto torbido e pericoloso.

Fuso orario

Cinque ore avanti quando in Italia è in vigore l'ora solare.

Moneta

Rupia cingalese. 90 rupie equivalgono a circa 1 dollaro; è accettato anche l'euro e a volte ha un cambio più vantaggioso del dollaro.

Tasse d'imbarco

1000 rupie cingalesi, da pagare in loco all'aeroporto.

Comunicazioni telefoniche

I centri telefonici sono molti e ben distribuiti.
Per chiamare l'Italia comporre lo 0030 + il numero dell'abbonato compreso il prefisso; per telefonare dall'Italia comporre lo 0094+ il prefisso locale + il numero dell'utente. Una telefonata di 2 - 3 minuti verso l'Italia costa circa 200 rupie.
E' possibile utilizzare i cellulari abilitati alle chiamate internazionali ma, essendo localmente molto cari e … ambiti, è consigliabile non tenerli in mostra per evitare furti.

Voltaggio

230 / 240 volt. I nostri elettrodomestici da viaggio necessitano di adattatore universale, facilmente acquistabile in loco.

Patente di guida e traffico

E' sufficiente la patente italiana accompagnata da permesso provvisorio: lo si ottiene all'arrivo, presso il Departement of Motor Traffic, Elvitigala Mawatha, Narahenpita (col 5), è valido un mese e costa circa 600 rupie.
Ricordare che la direzione di marcia è a sinistra, all'inglese.
La guida dei nativi è spericolata e veloce, per quanto riguarda sia le automobili private sia i mezzi pubblici.
Fare la massima attenzione camminando per la strada, e non fidarsi del semaforo verde senza aver prima controllato la strada visivamente, ricordando che la circolazione è a sinistra.
E' vietato fumare durante la guida ed è prevista una multa di 2500 rupie per chi trasgredisce.
Fare attenzione alle mucche che circolano libere ovunque, anche sulle strade più trafficate.
Non è raro incontrare grossi varani di cui l'isola è ricca, (che però si spostano velocemente), ed elefanti: se ci si imbatte in una famiglia con il cucciolo, ci si può fermare per fare foto e riprese, usando la dovuta cautela e tenendosi a distanza; ma se si tratta di un elefante isolato, esercitare la massima attenzione poiché gli elefanti solitari, in genere maschi, sono pericolosi e non di rado aggressivi.

Trasporti pubblici

La guida fornisce indicazioni sugli autobus per le diverse destinazioni urbane ed extra-urbane, di cui i biglietti si acquistano a bordo e sono molto economici.Per esempio, la tariffa da Colombo a Kandy su un autobus pubblico (del CTB, ossia Central Transport Board, gialli o bianchi) costa circa 40 rupie.
E' tuttavia da tener presente che, in aggiunta alla guida spericolata, i mezzi di trasporto sono sempre strabocchevoli di passeggeri appesi a grappolo fuori delle porte.
Noi ci siamo serviti di "tuk tuk", ossia veicoli a tre ruote, in grado di ospitare due passeggeri, di cui bisogna sempre concordare in anticipo il prezzo, comunque contenuto, valutabile intorno alle 20 rupie per km.   Viaggiare in treno costa all'incirca 1,50 rupie per km.

Località da visitare

Una buona guida ( noi abbiamo utilizzato la Lonely Planet, e riteniamo opportuno documentarsi non solo sugli aspetti culturali e turistici) fornisce indirizzi, carte, costi e ogni informazione utile alla scelta. Bisogna tuttavia verificare la data di pubblicazione, perché le condizioni socio-politiche potrebbero non essere aggiornate agli ultimi eventi.
Tener presente che i luoghi sacri non sono fotografabili. Comunque, non farsi mai riprendere dando le spalle al Buddha, il che è considerato molto irriverente. Mai presentarsi in un tempio con le gambe e le spalle scoperte, le scarpe ai piedi o il cappello in testa.
Se si vuole fare una sosta in un ristorante di lusso, ricordare che la preparazione dei cibi è molto laboriosa: conviene prenotare il pasto e tornare all'ora stabilita. Noterete tuttavia che ad ogni angolo di strada i nativi comprano il "pranzo impacchettato", ossia un pacchetto di riso al vapore e un pezzo di carne, pollo o pesce con verdure al curry. Costano intorno alle venti rupie e sono venduti tra le 11 del mattino e le prime ore del pomeriggio. Vi sconsigliamo caldamente di servirvene, perché si tratta di cibo di infima qualità - per i nostri standard - avvolto in carta di giornale, igienicamente inaffidabile.
Vi segnaliamo i luoghi che ci sono piaciuti particolarmente:

La capitale Colombo è ricca di tempi hindu e buddisti, di moschee e di chiese cattoliche, poiché le diverse culture religiose coesistono pacificamente nel rispetto reciproco. La seconda religione, dopo il buddismo, è l'induismo di derivazione indiana, diffuso prevalentemente nelle regioni nord-orientali e centrali dell'Isola. Nell'area occidentale le comunità hindu sono concentrate a Kotathena e a Wellawatte. La triade fondamentale dell'induismo comprende Brahma il creatore, Visnu il protettore del mondo, e Shiva il distruttore, attorniati da una miriade di divinità minori d'ambo i sessi.

Sculture elaborate tipiche dei templi hindu.

La città offre diversi musei. Da non perdere è il National Museum, stupendo edificio coloniale che ospita, tra l'altro, capolavori dell'arte cingalese, sculture, mobili d'epoca, riproduzioni di pittori inglesi, maschere antiche tipiche della cultura dell'isola.

Sono numerosissimi i mercati, di cui il più famoso è Pettah: non conviene fare acquisti nei centri commerciali per turisti, perché gli stessi articoli si possono trovare nei mercati, a prezzi infinitamente inferiori, con maggior divertimento.

Il museo nazionale di Colombo.
Nel giardino del museo prospera una pianta secolare di dimensioni gigantesche, un vero monumento della natura da non perdere, sebbene le piante secolari siano frequenti in tutto lo Sri Lanka.

A 120 km. dalla capitale si trova Unawatuna, località marina splendida, con una spiaggia dorata e una barriera corallina che crea una piscina naturale, dove si praticano snorkelling e immersioni, con l'eventuale assistenza di istruttori.
La baia è sormontata da un tempio buddista, dal quale si gode un tramonto mozzafiato. La spiaggia è servita da molti bar e ristorantini a prezzi modici, che mettono a disposizione lettini per prendere il sole in tutta comodità, e alla sera offrono musica e romantiche cenette in riva al mare.
Per le vie del paese si trovano bancarelle e negozi di abbigliamento, sculture in legno e molte gioiellerie, essendo lo Sri Lanka esportatore di pietre preziose e semiprezione, a costi ragionevoli per noi Occidentali. Contrattare il prezzo richiesto: si ottengono sempre sconti considerevoli.
I prezzi di alberghi e guest-houses variano da pochi dollari a cifre più sostenute, secondo le proprie esigenze.

La spiaggia di Unawatuna

Nell'entroterra si trova la città di Kandy, capitale culturale del Paese, con il tempio Dalada Maligawa che ospita il dente del Budda, ossia la massima reliquia buddista. Il santuario si è arricchito, nei secoli, di oggetti in pietre e metalli preziosi, donati dai fedeli che a migliaia arrivano quotidianamente da ogni parte dell'Isola. Il tempio sorge sulle sponde di un lago artificiale, intorno al quale si sviluppa la città, a sua volta immersa nella giungla. Nei dintorni vi sono luoghi di grande interesse, raggiungibili in poche ore di viaggio.

Il tempio Dalada Maligawa dalle sculture preziose, i legni policromi intagliati, i soffitti affrescati.

Il Peradeniya Botanic Garden, con una superficie di 60 ettari, è ricco di orchidee, alberi secolari, spezie e un'infinita varietà di piante, tra cui il fico gigante di Giava, un albero che copre 1600 metri quadrati ed è uno spettacolo naturale da non perdere.

Il ficus gigante del Giardino Botanico

A Dambulla vi sono i templi rupestri, ossia cinque splendide immense grotte naturali.

Secondo la leggenda, nel I secolo a.C. furono trasformate in templi.

Oggi 150 raffigurazioni del Buddha, affreschi dai colori vivaci - i più grandi dell'Asia e i più antichi del mondo - e le innumerevoli statue scolpite nella roccia, sono uno spettacolo suggestivo.
L'area sacra di Dambulla, immersa nella foresta a trecento metri sul mare, si estende su una superficie di oltre venti ettari ed era anticamente abitata da monaci che vivevano in solitudine e in meditazione.

Una delle innumerevoli immagini del Budda in una delle grotte di Dambulla

La "Fortezza dei Leoni" a Sigiriya, a oltre 180 m d'altezza rispetto alla foresta sottostante

La rocca di Sigiriya è una delle maggiori attrattive dell'isola: è una fortezza rupestre costruita nel 473 d. C. dal re usurpatore e parricida Kassapa.

Questi, per proteggersi dagli attacchi del legittimo pretendente al trono e resistere ad interi anni di assedio, costruì sulla cima piatta della rocca una città autosufficiente - con campi coltivati, abitazioni e vasche per la raccolta dell'acqua - che fu capitale dell'Isola per circa un ventennio.

Per arrivare alla sommità della collina bisogna affrontare una lunga tortuosa scala di pietra, una scala a chiocciola, un ponte sospeso, e una breve scalata della roccia, ma il panorama ricompensa della fatica del percorso.

In una rientranza della roccia, oggi detta "Mirror Wall", all'ingresso della scalinata che conduce alla rocca, si trovano affreschi millenari, gli unici della civiltà buddista che rappresentino figure femminili a seno scoperto, recentemente restaurati


Infine non si può omettere una visita a Polonnaruwa dove, affittando la bicicletta, si può girare tra le rovine dell'antica capitale, costruita nel X secolo d.C., di cui molte parti sono in realtà quasi integre: i resti archeologici sono veramente belli e ricchi di opere d'arte, ma stupefacente è il gruppo scultoreo chiamato Gal Vihara, ricavato su una parete di granito, che comprende un Buddha sdraiato di 14 metri , ed un secondo in posizione eretta, di 7 metri.

Il budda sdraiato di Gal Vihara a Polonnaruwa

Può essere interessante consultare qualche sito web prima di partire, per esempio il www.srilankatourism.org, sito ufficiale dell'ente per il turismo, o il www.infolanka.com, ricchi di link a siti ulteriori.
A cura di Paola Presciuttini, gennaio 2005