Sulla cresta dell'onda
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Viaggio in Thailandia

Paola e Nino, che già ci hanno descritto i loro viaggi in Sri Lanka e nelle Filippine, ci offrono ora indicazioni preziose per organizzare una vacanza in Thailandia, meta di un loro viaggio nel gennaio 2005.

L'amato Re della Thailandia in una delle numerosissime fotografie esposte pubblicamente a Bangkok


Documenti, visti e vaccinazioni

Ai cittadini italiani non è richiesto alcun visto; è sufficiente il passaporto con validità di almeno 6 mesi dalla data di partenza; non è richiesta alcuna vaccinazione.

Suggerimenti sanitari

Non perdete tempo a cercare un medico, poiché tutti gli albergatori vi dirotteranno al più vicino ospedale.
Sia nella capitale sia nei più noti centri turistici, gli ospedali sono efficienti e moderni, con personale qualificato.
Ricordatevi di conservare la ricevuta di pagamento perché - forse non tutti lo sanno - al rientro in Italia le spese sostenute saranno rimborsate del Servizio Sanitario Locale

Lingua

La lingua ufficiale è il thai ma la popolazione in massima parte parla correntemente l'inglese.

Clima

Nei mesi da novembre a marzo la temperatura oscilla tra i 27° e i 32°, con clima caldo umido.

Fuso orario

Sei ore avanti rispetto all'ora solare italiana.

Moneta

La valuta thailandese è il baht (baàt). 50 baht corrispondono a un euro.Cambiare denaro è facile, uffici di cambio e banche sono numerosi in quasi tutti i centri turistici, e sono aperti dalle ore 10 alle 16

Tasse d'imbarco

20 euro pagabili all'aeroporto d'arrivo.

Comunicazioni telefoniche

Cabine internazionali ovunque.

Voltaggio

230 / 240 volt. I nostri elettrodomestici da viaggio necessitano di adattatore universale, facilmente acquistabile in loco.

Patente di guida e traffico

Guida a destra.

Trasporti pubblici

Metropolitana efficiente e comoda, taxi a basso costo, autobus affollati e scomodi.

Religione

Circa il 95% della popolazione professa il buddismo e ogni thailandese di sesso maschile è tenuto a farsi monaco per un breve periodo della sua vita; i ragazzi sotto i vent'anni possono entrare nel sangha come novizi e il periodo previsto per l'accrescimento spirituale è di tre mesi ma la maggior parte dei giovani vi dedicano oggi una settimana. In Thailandia ci sono circa 32.000 monasteri e 460.000 monaci, molti dei quali prendono voti permanenti, diventano studiosi e maestri o si specializzano nelle arti mediche o esoteriche.

Sono una curiosità le case degli spiriti: la maggior parte degli edifici è affiancata da una piccola costruzione simile a un tempio, dall'aspetto di una gabbia per uccelli e di dimensioni variabili a seconda delle possibilità del proprietario; è destinata agli spiriti negativi del luogo, in attesa di reincarnazione; in mancanza di una propria residenza, gli spiriti sarebbero costretti a coabitare con gli uomini; quindi, per indurli a restare nella residenza ad essi riservata, i Thailandesi rendono quest'ultima ancor più ospitale della propria, e offrono loro quotidianamente cibo, bevande e incenso. Non è raro che abitazioni povere e spoglie siano affiancate da case degli spiriti molto curate.


A sinistra casa degli spiriti delle più umili e, di seguito, una opulenta

Norme essenziali di comportamento

I Thailandesi sono tolleranti nei confronti degli stranieri, ma non ammettono atti lesivi di due istituzioni fondamentali: la monarchia e la religione. Apprezzamenti denigratori verso il Re e la famiglia reale comportano pene detentive durissime, anche nei confronti degli stranieri.

È considerato gravemente offensivo il non alzarsi in piedi quando viene suonato l'inno nazionale, il che avviene per esempio nelle sale cinematografiche prima della proiezione; anche i turisti sono tenuti a rimanere rispettosamente in piedi fino all'ultima nota, pena l'allontanamento dalla sala.

I piedi sono la parte più bassa del corpo anche in senso spirituale; pertanto non bisogna né appoggiarli su sedie o tavoli, né puntarli verso altre persone.
La testa, viceversa, è spiritualmente la parte più elevata, quindi accarezzare un bambino thailandese sulla testa equivale ad augurargli di non crescere più.
Nelle campagne e durante le feste si mangia seduti per terra: scavalcare il cibo è un atto offensivo.

Bangkok

Trasporti: In qualsiasi città delle dimensioni di Bangkok gli spostamenti sono problematici, ma la città è affascinante; per visitarla conviene usare i taxi che costano veramente poco - una media di due euro per tragitti anche lunghi - o la metropolitana ultra moderna e sorvegliatissima che corre soprelevata rispetto alla strada; sono invece da evitate gli autobus, vecchi, poco puliti e affollatissimi.
E' divertente almeno una volta usare il tuk-tuk, piccolo taxi a tre ruote, vivacemente colorato, tipicamente asiatico; essendo aperto ha lo svantaggio di essere esposto al terribile inquinamento del traffico, e costa come i taxi che invece sono forniti di aria condizionata.
La pianta della città è un omaggio per i turisti, e la si trova in aereoporto negli appositi contenitori. Per raggiungere le località a qualche ora di viaggio dalla capitale è meglio evitare i mini-bus offerti dagli albergatori: sono cari e scomodi, mentre dalla stazione centrale bus di Mo Chit, dal Bus Terminal Northern e North-Eastern e dal Parco Chatuchak partono numerosi mezzi a ogni ora del giorno, economici, comodi, sicuri, dotati di aria condizionata, televisore e servizi igienici.

L'elefante, animale sacro e simbolo della Thailandia, è usato come mezzo di trasporto nei parchi e nelle località minori, ma non a Bangkok dove il traffico metropolitano non ne consente l'impiego.

Me è anche un docile strumento e compagno di lavoro, accudito dal suo guardiano, che lo aiuta nella toilette.

Shopping: la vastissima offerta di oggetti artigianali, stoffe, abbigliamento, accessori, richiede qualche cautela nel trovare i mercati giusti, poiché la differenza di prezzo e di qualità può essere enorme.

Gli aquiloni sono il gioco preferito di grandi e piccini, e sono allegri souvenir

Il grandissimo mercato di Chatuchak, aperto sabato e domenica, è ideale per acquisti di ogni genere: indumenti firmati a ottimi prezzi, sculture in legno, fusioni in ottone e bronzo( la Thailandia vanta la più antica tradizione di lavorazione del bronzo al mondo), argento, antiquariato, stoffe, piante e persino cani di razza. In effetti il mercato è destinato ai nativi e solo alcuni turisti ne vengono a conoscenza; per questo motivo si nota la differenza di prezzo con i centri commerciali per turisti, grandissimi, coloratissimi, diffusi in tutta la città; vale la pena di visitarli … anche per godere di un'oasi di aria condizionata dove girare e mangiare, poiché al loro interno si trovano ristoranti di ogni tipo. Del resto tutta la città offre un'incredibile varietà di cibo.
Altro mercato da non perdere è quello di Phahurat, che si estende da Thanon Chakraphet fino a Triphet, dove si trovano tessuti e abbigliamento a prezzi ottimi.
Veramente suggestivo è poi il mercato galleggiante di Damnoen Saduak che si trova negli immediati dintorni di Bangkok: è una distesa di canoe di legno cariche di frutta, verdura e fiori variopinti, souvenir di ogni genere. Alcune sono condotte da donne thailandesi che indossano abiti tradizionali color indaco e cappelli di paglia a tese larghe: se si riesce ad arrivare presto al mattino, prima dell'arrivo in massa dei turisti, lo spettacolo è veramente bello.

Da Vedere:

National Museum: è il più grande museo del sud-est asiatico, luogo ideale per approfondire la conoscenza dell'arte tailandese; vi sono rappresentati tutti gli stili, dall'epoca Dvarati a quella di Ratanokosin; si possono ammirare sale ricche di strumenti musicali, ceramiche preziose, sculture in legno, abiti e tessuti di epoche diverse, insegne reali e armi. Gli edifici che compongono il museo sono stati costruiti nel 1782 e ospitano la Cappella Buddhaisawan, che custodisce una delle immagini del Buddha più venerate del paese.

Wat Phra Kaew (Palazzo Reale), chiamato anche "Tempio del Buddha di Smeraldo", la statua sacra per eccellenza del Paese, è una meta obbligata per la meravigliosa architettura di stupa ricchi di mosaici; il complesso comprende oltre un centinaio di edifici - tra cui il Padiglione delle Decorazioni, con una mostra permanente di oggetti, decorazioni, medaglie e monete dal secolo XI in poi - che sono testimonianza di due secoli di storia reale, eretti nel 1782 quando Bangkok divenne capitale del regno.

Monaci all'ingresso del Grand Palace, in attesa di offerte dai fedeli
Statue del Buddha nel Grand Palace
Un tempio del Grand Palace
Ancora un tempio all'interno del Grand Palace
Campane sacre alle porte di un tempio

Wat Pho ospita il più imponente Buddha disteso - circca 46 m. di lunghezza per 15 d'altezza, con i piedi intarsiati di madreperla - e la più ricca collezione di statue del Buddha della Thailandia; è stato inoltre il primo centro di istruzione del paese.

Wat Arun, uno straordinario tempio che prende il nome dal dio dell'alba Arun, è interamente rivestito da piastrelle finemente decorate.

Il giardino zoologico di Bangkok occupa una superficie di 19 ettari, ospita mammiferi, uccelli, rettili e specie indigene rare come il banteng, il gauro, il serow; nato come parco botanico, è ombreggiato da numerosi e stupendi alberi secolari, e include un lago dove si possono noleggiare barche a remi: è dunque una meta distensiva e interessante, dove osservare in sicurezza fauna e flora della Thailandia.

Il Royal Barges National Museum raccoglie barche reali di diverse epoche, dalle fantasiose decorazioni, utilizzate durante le cerimonie sul fiume; la barca personale del Re, chiamata Suphannahong, è la più importante: ricavata da un unico secolare tronco, è la canoa più grande del mondo; il suo nome significa "cigno dorato" e infatti sulla prua è scolpita un'enorme testa di cigno.
Non si possono scattare fotografie.

A sinistra, incantatore di cobra reali
A destra Ganesh, il dio elefante che presiede alla fortuna

Il Capodanno cinese

In lingua thai Trùt jiin, è celebrato in tutta la Thailandia dalla numerosa popolazione di origine cinese. Segna l'inizio del nuovo anno lunare (la data varia di anno in anno tra la fine di gennaio e l'inizio di febbraio), e i festeggiamenti cominciano con una settimana di pulizie profonde della casa (fondamentale per la celebrazione, dal probabile significato di purificazione spirituale, come per noi le "pulizie pasquali" ), e proseguono con danze dei leoni, spettacoli di giocolieri e acrobati, e fuochi d'artificio.

Per le strade si esibiscono danzatori che sorreggono un lungo "serpente" di stoffa a colori sgargianti che rappresenta l'anno nuovo, culminante con una testa di leone; la festa ha il suo apice nella lotta rituale tra due acrobati che, su pertiche di 12 metri, si affrontano impersonando l'anno vecchio che vuole impedire all'anno nuovo di sostituirlo.

Gli acrobati danno il via a una "piramide umana"
L'Anno Nuovo arriva in quota
... e l'Anno Vecchio lo attende
Infuria lo scontro
I due si fronteggiano...
... e l'Anno Vecchio soccombe

Phetchaburi

Si trova a circa centocinquanta chilometri a sud di Bangkok, ai piedi di una collina da cui si gode un'ampia vista sul golfo di Thailandia e sui monti al confine con la Birmania. Nell'Ottocento i Re riformisti filooccidentali vi costruirono la propria reggia in stile europeo, oggi abbandonata. La città vecchia preserva invece alcuni tesori dell'arte thailandese: il tempio di Wat Yai Suwannaram, con gli affreschi più antichi del Paese, risalenti al Seicento, e preziosi per gli standard della Thailandia, dove la pittura murale era sconosciuta. Il tempio di Wat Ko Keo Suttharam, con una statua del Buddha risalente al Settecento; e la grotta sacra di Keo Luang, con le statue del Buddha nascoste come tra le quinte di un teatro naturale, mentre a mezzogiorno il sole penetra da un foro nella roccia, illuminando le statue con suggestivi giochi di luce.

Gli affreschi e ...
... il Buddha di Phetchaburi

Un aspetto particolare di questo viaggio è che ha toccato le tre capitali del Siam: Bangkok, capitale attuale della Thailandia, la più antica - Sukhotahi - e Ayuthaya, seconda in ordine di tempo.

Ayuthaya

Rovine dell'antica città imperiale di Ayuthaya. Frammenti di statue del Buddha che in orgine fiancheggiavano i viali della città

A meno di 2 ore di autobus da Bangkok, (alla stazione centrale bus vi sono numerosi mezzi che partono a ogni ora del giorno, sono comodi, sicuri, dotati di aria condizionata, televisore, servizi igienici e costano poco) potrete visitare la città che è stata la capitale del regno siamese fino al 1767. Le rovine di Ayuthaya sono state dichiarate dall' Unesco Patrimonio dell'Umanità; si può affittare una bicicletta e visitare la vasta zona dove templi e stupa bellissimi, immersi in giardini tranquilli, sono la testimonianza - a tratti integra - dell'architettura siamese dal 1300 in poi, un luogo magico da non perdere.
Si trovano alberghi economici ma confortevoli, con con aria condizionata e bagno in camera, al costo di 15-20 euro. I due più eleganti, frequentati da uomini d'affari e gruppi organizzati, variano intorno ai 35-45 euro.

Uno dei tanti Buddha, praticamente intatto, ammantato con il tipico drappo di seta gialla, segno di particolare venerazione
Ciò che resta di un'immensa statua del Buddha: si individuano i resti delle gambe incrociate nella posizione del loto, su cui i fedeli depongono immagini votive e fiori
Le imponenti radici di un Ficus hanno avviluppato i ruderi di un tempio e in particolare la testa di un Buddha. Pertanto l'albero è considerato sacro al pari di un altare, come dimostrano le offerte votive - collane di fiori tipicamente buddiste - appese alla ringhiera che recinta la reliquia e le fasce multicolori che avvolgano l'albero

Stupa, ossia reliquiari di dimensioni variabili, che ospitano reliquie del Buddha o di divinità buddiste.

Sukhothai

Stupa sul fiume di Sukhothai

La città, il cui nome significa letteralmente "Sorgere della felicità, è fiorita tra la metà del XIII secolo e la fine del XIV, capitale del primo regno, ossia "l'età dell'oro" della civiltà thai, di cui l'arte e l'architettura sacra sono rimaste insuperate.

Adesso parco storico, era protetta da tre ordini di bastioni concentrici e da due fossati attraversati da quattro ponti di accesso; oggi all'interno delle mura si possono visitare i resti di 21 siti archeologici e il Ramkhamhaeng National Museum, con una bella raccolta di manufatti.

Statue del Buddha e stupa nel parco storico di Sukhothai

Un biglietto da 150 bhat (3 euro) consente di visitare il parco a più riprese nell'arco di 30 giorni; con un piccolo costo aggiuntivo si può affittare una bicicletta per muoversi più rapidamente, mentre le numerose guide illustreranno la caratteristiche del luogo.

Sono numerose le "guest houses" che per 250-500 bhat (5-10 euro) offrono camere con bagno e aria condizionata o ventilatori; con una spesa tra i 500-1300 bhat (10/26 euro) si trovano alberghi molto confortevoli con buoni ristoranti all'interno.

Per raggiungere Sukhothai da Bangkok, dalla quale dista 450 km, si può scegliere tra l'aereo (un'ora di volo al costo di 2000 bhat (40 euro), o l'autobus di prima classe climatizzato (5 ore al costo di 300 bhat (6 euro).

A 5 km da Sukhotahi vi è un altro parco storico, più piccolo ma altrettanto bello: è il Si Satchanalai-Chaliang, le cui rovine sono situate fra le colline. Entrambi i parchi sono considerati Patrimonio dell'Umanità.

Ko Samet

Ko Samet è una piccola isola a soli 220 Km da Bangkok; comoda da raggiungere, un tempo chiamata "grande isola gioiello", è oggi meta di turisti, ma non affollata come altre località più famose; è un parco nazionale, dalle numerose ampie spiagge di sabbia bianca, mentre l'interno offre belle passeggiate; il paese è piccolissimo, libero dal tipico chiasso delle località turistiche, mentre la barriera corallina consente bagni ed escursioni subacquee in tutta sicurezza.
L'alloggio è in bungalow , spesso con ristorante annesso, a prezzi contenuti (20-50 euro) ; alcuni sono in spiaggette isolate, per chi vuole una pace veramente unica. Sull'isola si organizzano escursioni in barca alle vicini scogliere e alle isole disabitate circostanti, molto suggestive, mentre alcuni negozi noleggiano attrezzatura per windsurf.

Un tipico bungalow sulla spiaggia di Ko Samet
Il monumento rappresenta l'incontro mistico del guerriero con la sirena, a rappresentare l'unione del mare e degli isolani

Subacquea

Il golfo di Thailandia, particolarmente l'area di Ko Samui, offre immersioni di grande fascino.

La Tourism Authority of Thailand (TAT) ha formulato alcune regole fondamentali per la salvaguardia delle barriere coralline del Regno, che riprendiamo - come pure le immagini - dall'apposito opuscolo di recente pubblicazione.

1. Un subacqueo può accidentalmente provocare danni ai coralli: controllate la vostra spinta idrostatica; durante l'immersione usate la minore quantità possibile di pesi. Fate un corso adeguato o fatevi indicare come raggiungere una galleggiabilità neutra, praticando una respirazione controllata insieme al vostro BCD.

2. Mantenete una certa distanza del fondo. Nuotate sempre in posizione orizzontale e restate lontani dai coralli. Non sostate sul fondo ed evitate di avvicinarvi troppo alla barriera, per evitare che correnti immprovvise vi portino ad urtarla. Questo comportamento vi aiuta anche a non ferirvi.

3. Non camminate sulla barriera: quando nuotate o guardate con la maschera in superficie, continuate a nuotare; camminare sulla barriera, o semplicemente avere il minimo contatto con i polpi coralliferi, potrebbe ucciderli.

4. Non asportate nulla: non prendete coralli, rocce o conchiglie, vive o morte. La barriera corallina e i suoi abitanti costituiscono un ecosistema unico e delicatissimo. Qualsiasi intervento potrebbe causare danni irreparabili. Non arpionate i pesci, soprattutto all'interno di zone turistiche e parchi nazionali. Nella maggior parte delle località thailandesi portar via qualsiasi cosa dal mare è un reato.

5. Non toccate i pesci: toccare, prendere o montare sui pesci, tartarughe o animali più grossi come gli squali balena o le razze, sicuramente non fa bene a questi animali e, nella maggior parte dei casi, causa loro infezioni, malattie o stress emotivi.

6. Ormeggi: servitevi di organizzazioni subacquee che sostengano le politiche di salvaguardia ambientale con accorgimenti come l'uso degli ormeggi anziché delle ancore.

Informazioni presso la Tourism Authority of Thailand
www.tourismthailand.org
e-mail center@tat.or.th.
A cura di Paola Presciuttini, gennaio 2005